Nel 1592 il Casato era già degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che vi andavano a caccia e vi portavano le mogli in luna di miele. In tempi più recenti è stato della nonna e poi della madre di Donatella che in futuro lo passerà alla figlia Violante. Si trova sulla collina di Montalcino, a 225 m. sul mare ed è circondato da 18 ha di vigneti di Brunello. Dal 1998 il grande edificio in pietra del Casato ha un nuovo nome, Casato Prime Donne, ed è la prima cantina in Italia dove l’intero organico è femminile. Sono donne le cantiniere, le addette all’accoglienza dei turisti e alla commercializzazione. Nel 2003 l’Associazione Italiana Sommelier AIS – Bibenda ha assegnato a Donatella Cinelli Colombini l’Oscar di miglior produttore italiano. Negli anni precedenti il premio era stato assegnato a Antinori, Gaja e Caprai; titolari di cantine molto più grandi e famose di quelle di Donatella che tuttavia si distingue per un grande progetto, dimostrare che la grande enologia non richiede muscoli ma cervello e le donne ne hanno abbastanza per arrivare all’eccellenza. Nella cantina Casato Prime Donne le botti e le barriques, in cui affina il Brunello, sono intercalate da affreschi sulla storia di Montalcino. Spiegano perché il nome del paese deriva da un albero e perché gli abitanti si chiamino beccamorti … una storia lunga mille anni e piena di sorprese.