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Casato Prime Donne - Storia |
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Nel 1592 il Casato era già degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che vi andavano a caccia e vi portavano le mogli in luna di miele. In tempi più recenti è stato della nonna e poi della madre di Donatella che in futuro lo passerà alla figlia Violante. Dal 1998 il grande edificio in pietra ha un nuovo nome, Casato Prime Donne, ed è la prima cantina in Italia dove l’ organico è interamente femminile. |
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I Luoghi |
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Si trova sulla collina di Montalcino a 200 m sul mare ed è circondato da 18 ha di vigneto.
Nella parte inferiore dell'edificio in pietra c'è la cantina con barriques, tonneau e botti grandi in rovere. Qui affina il Brunello; inizialmente in contenitori piccoli e poi sempre più grandi fino alle botti da 40 hl.
La tinaia è divisa in due parti, quella tradizionale è sotto un tetto a capriate di legno mentre quella più tecnologicamente innovativa è sotto una tettoia in ferro aperta su tre lati. Si chiama “Tinaia del vento” ed è concepita per fare della natura il protagonista della qualità. Qui l'aria pulita della Val d ' Orcia è usata come elemento fondante della qualità del futuro vino. Ci sono piccoli tini tronco-conici climatizzati e con follatore dove la vinificazione avviene senza uso di pompe. Il rapporto con la natura circostante è esaltato dall'uso di lieviti autoctoni selezionati al Casato Prime Donne durante la vendemmia 2006 dalla ditta Oliver Ogar. Tecnologie innovative per una vinificazione che ripropone quella dei nonni. |
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