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Il Paesaggio di Montalcino, recentemente inserito nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco, è un luogo privilegiato per la meditazione e una degna cornice per le opere d’arte. Da questo punto di partenza nasce l’idea di un percorso fra i vigneti di Brunello dove i punti di sosta contengono installazioni di arte contemporanea, pannelli esplicativi sui luoghi circostanti e dediche importanti. Le frasi sono dettate dalle vincitrici del premio “Casato Prime Donne”: Carla Fracci, le suore Cabriniane, Kerry Kennedy, le volontarie del Telefono Rosa e Frances Mayes, donne che promuovono, con l’esempio e con specifiche azioni, il ruolo femminile nella società e nel lavoro. Fra gli artisti autori delle opere ci sono di Marco Pignattai, Rossana Mulinari, Bruno Bruchi, Giovanni Senatore, Alessandro Grazi e Orlando Orlandini. Le 5 piazzole già esistenti nell’itinerario, contengono anche pannelli con indicazioni sulla storia dei luoghi circostanti. I trekkers imparano che Abbadia Ardenga è il luogo dove, secondo la leggenda, fu avvelenato l’imperatore Arrigo VII con un’ostia consacrata. Pian piano, passeggiando, gli elementi del paesaggio diventano noti. In alto c’è la strada Sferracavalli che deve il suo nome all’apparizione miracolosa che sferrò i cavalli di Don Garcia de Toledo nel 1553, più a destra c’è il castello dello scultore Sandro Chia e poco distante la casa montalcinese dei Ferragamo con chiesa affrescata dai Lorenzetti…. |
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