Donatella Cinelli Colombini assume una netta posizione a difesa dell’artigianato e dei turisti stessi contro il tarocco diffuso.
Il souvenir tarocco è un finto prodotto artigianale. Vetro di Murano eseguito in Corea, bandiere del Palio di Siena fatte in Cina, bassorilievi in pietra che sembrano scalpellate dagli artigiani di Lecce e che invece sono eseguite colando un impasto dentro uno stampo.
Nessuna destinazione turistica è immune da questo fenomeno, persino quelle più isolate e apparentemente integre sono appestate dal souvenir tarocco. Il turista crede di comprare un pezzetto di tradizione antica, “qualcosa che si fa solo lì” e invece porta a casa il tarocco. Se l’imbroglio danneggiasse solo i turisti che sottostimano il lavoro manuale pretendendo di pagarlo poco, il problema non sarebbe tanto grave. Invece il souvenir tarocco è l’autentico killer dei vecchi mestieri. Infatti gli artigiani d’arte impiegano anni per imparare e molte ore per eseguire ogni prodotto.
Alla fine le ceramiche, i ferri battuti e i tessuti ricamati sono pezzi unici ma costano cari, mentre le imitazioni fatte in serie o in Paesi con costi della manodopera nettamente inferiori, costano poco. Il risultato è la sparizione degli antichi mestieri oppure lo spostamento delle botteghe in parti periferiche delle città dove gli affitti sono più bassi proprio perché i turisti non ci sono. Ecco che il souvenir tarocco toglie all’artigianato i benefici del turismo.
Il mio appello, a chi parte per le vacanze, è: rifiutate il souvenir tarocco. Quando un prodotto tipico piace, ebbene andate nel laboratorio artigiano e compratelo lì.
Donatella Cinelli Colombini
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presso il Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini. Per gli equipaggi della potentissima sport utility emozioni di sapore come giusto ristoro ad una giornata all’insegna di percorsi off-road che ha messo a dura prova le loro capacità di piloti.
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Al via la settima edizione del Raduno Nazionale Cayenne con un programma coinvolgente e un itinerario che va dalle Crete senesi, passando per Montalcino fino alla Maremma.
Il Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini è tra le location esclusive e rinomate scelte da Porsche per il suo settimo Raduno Nazionale Cayenne. In questa edizione gli entusiasti della Cayenne, guidati dal team di Beppe Gualini, dovranno superare ostacoli naturali di ogni tipo in un alternarsi di panoramiche strade sterrate ed asfalto. Immersi nella campagna toscana affineranno le tecniche di guida off-road, dovranno affrontare dislivelli, pendenze laterali e guidare su percorsi accidentati.
Un gruppo unito da un’esperienza unica dunque e che si fermerà per un pranzo a base di specialità locali presso il Casato Prime Donne, un luogo suggestivo circondato da 18 ettari di vigneto dove le uve maturano per trasformarsi, grazie all’abilità di un team di cantiniere ed esperte enologhe tutto al femminile, nei celebri Rosso e Brunello di Montalcino. Tutto ciò immerso nel suggestivo ed unico paesaggio della Val d’Orcia, iscritto nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Ogni anno, sin dal 2004 gli appassionati Cayenne si danno appuntamento per vivere la passione
Porsche che si traduce in sfide su percorsi off-road e nella condivisione, insieme ad amici e famigliari, del piacere della guida e della buona tavola. L’edizione 2010 promette un programma di guida ancora più appassionante e ricco di sfide ed alcuni momenti dedicati alle novità del mondo Porsche.
L’appuntamento è dunque per sabato 26 giugno al Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini.
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Nella suggestiva location della nuova scuola di cucina della Fattoria del Colle la degustazione dell’enologa francese che restituisce al vino un’identità chiara e forte.
Valérie Lavigne, la nuova enologa delle cantine di Donatella Cinelli Colombini, ha degustato i vini italiani di maggior successo nella fascia tra i 12 e i 15 Euro. La tipologia dei vini presi in esame è quella che raffigura uno scenario di maggiore competizione e dove il rapporto qualità-prezzo gioca un ruolo determinante nelle vendite del vino in Italia.
L’assaggio è avvenuto nella “sala delle testiere” della nuova scuola di cucina della Fattoria del Colle ed ha riguardato nello specifico 9 bottiglie originarie principalmente della zona di Bolgheri situata sulla costa toscana.
Con questo assaggio, organizzato da alcuni dei principali componenti della rete vendita italiana dei vini di Donatella Cinelli Colombini, Valérie Lavigne ha approfondito tematiche enologiche ed ha acquisito ulteriori informazioni sulle principali tendenze del mercato italiano.
L’enologa ha continuato la sua esperienza assaggiando inoltre i 6 Brunello di Montalcino più apprezzati dalla stampa specializzata.
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Antonio Gnassi
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Matrimonio in Toscana. Nuove tendenze tra antiche magie di un parco restaurato e suggestioni inglesi
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