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Violante: in USA aspettando Cantine aperte 2017

Cantine aperte 28 maggio 2017 al Casato Prime Donne di Montalcino. Violante vi manda un invito dagli USA

Cantine-aperte-2017-al-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Cantine aperte 2017-al-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini

Violante Gardini girellona ma sempre sorridente. Dagli USA ci racconta qualche curiosità del suo viaggio da un ristorante all’altro e tra un aereo e l’altro Los Angeles, San Francisco, Denver, Las Vegas, Ditroit … ma vi manda anche un invito per domenica 28 maggio al Casato Prime Donne di Montalcino dove festeggiare insieme Cantine aperte 2017. In programma una degustazione itinerante con 4 assaggi in 4 luoghi diversi della cantina. Oltre a informazioni sul Brunello viene raccontata la storia di Montalcino attraverso gli affreschi che intercalano le botti. Nella nuova tinaia con i fermentini tronco conici di cemento c’è una produzione in immagini reali e dipinte di Montalcino, capaci di trasmettere i suoni, le passioni e le tradizioni della gente del Brunello. Nel pomeriggio ci sarà anche un artista di comix che disegnerà vignette ironiche dal vivo. Si chiama Gabriele Di Caro ed insegna a Firenze. Con lui sarete i protagonisti di un’esperienza enoica insolita e divertente.

Violante-Gardini-Cinellicolombini-jr-a-Las-Vegas

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Violante è la presidente della Toscana del Movimento turismo del vino (buon sangue non mente) e sta facendo faville: il nuovo sito è bellissimo, andate a vederlo, la proposta turistica di Cantine aperte 2017 vi affascinerà.
Ma intanto Violante viaggia negli Stati Uniti. Nel volo verso Los Angeles ha visto due film <<viaggiare aiuta a pensare>> ha scritto <<“Founder” narra la storia dell’ideatore di Mc Donald. Fa capire che se sei fifone e non ti spingi fuori dal tuo orticello non potrai mai essere vincente>> infatti i due fratelli che inventarono il celebre fast food ebbero paura di ampliare il loro business e vendettero << cosí furono altri ad usare l’idea che ha portato Mc Donald ad essere il colosso che è oggi>>. Leggi tutto…

Violante la Cinellicolombini Jr con la valigia

Viaggio in Belgio, 50° anniversario del Consorzio Brunello e video top secret con Lorenzo Baglioni; la settimana di Violante Gardini Cinellicolombini

Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr

Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr

Di Donatella Cinelli Colombini

La nostra è una famiglia che non conosce le parole “noia” oppure “quiete”. Siamo tutti in frenetica attività ma Violante Gardini, la Cinellicolombini Jr batte tutti. Quello che vi racconto è qualche frammento della settimana scorsa.
Week end del 25 aprile in Belgio per 3 degustazioni dal nostro importatore. Impossibile parlarle <<mamma qui davanti ho la fila per assaggiare, chiamami dopo>> e dopo racconta <<dalla finestra vedevo Porsche, suv costosissimi, Mercedes che dopo la degustazione venivano letteralmente riempiti dei nostri vini>>. Insomma un successo strepitoso per la cantina e per l’instancabile

Brunello-di-Montalcino-cena-del-50°anniversario

Brunello-di-Montalcino-cena-del-50°anniversario

Violante. Instancabile perché nelle mattinate fra una degustazione e l’altra, Violante ha trovato l’energia per visitare Bruges la città dei canali e delle casette fiamminghe di epoca medioevale e Bruxelles. <<Bello il centro storico ma la città mi ha fatto paura, ci sono enormi fioriere per fermare i tir che volessero lanciarsi sulla gente e ogni pochi metri trovi una pattuglia di poliziotti>> una città trasformata dall’incubo del terrorismo. Nonostante questo Violante è contenta <<è stato un bellissimo viaggio>>.
Appena il tempo per disfare le valige e c’è il 50° anniversario del Consorzio del Brunello. Io sono a Malta e l’energetica Violante va a Montalcino alla cerimonia nel Teatro degli Astrusi dove mia madre Francesca è protagonista del talk show sulla storia del Brunello <<è stata bravissima>> mi racconta. Leggi tutto…

Un suonatore di viola falso con una storia vera

Il ritratto di un suonatore di viola con la data 1513 ci racconta una storia veramente appassionante con finale a sorpresa

Suonatore-di-Viola-copia-da-Sebastiano-del-Piombo

Suonatore-di-Viola-copia-da-Sebastiano-del-Piombo

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Toscanaagriturismo, cantine

Il dipinto è sul camino della sala degli stemmi della Fattoria del Colle con la data 1513 e raffigura un giovanissimo suonatore di viola visto di spalle. Studiare questo dipinto è stata per me appassionate e mi ha riportato indietro nel tempo, quando giovane storica d’arte, cercavo di capire la data e l’autore delle opere studiando giorno e notte in biblioteca. Il lavoro dei critici d’arte è simile a quello di Sherlock Holmes sempre a caccia di indizi finchè la verità viene fuori.

I MIEI ANTENATI ALLA CORTE DEL PAPA

Cominciamo dall’inizio. Circa dieci anni fa mia madre mi regala questo dipinto che lei aveva ricevuto in eredità da sua nonna Francesca Barluzzi discendente da due famiglie legatissime al papato. Il padre Camillo era nella segreteria di Stato di Sua Santità e la madre Anna Maria Busiri Vici nasceva nella famiglia dei “primi architetti della Fabbrica di San Pietro” . Il capostipite Jean Beausire (1651-1743) ) fu

Suonatore-di-Viola-1513-copia-ottocentesca

Suonatore-di-Viola-1513-copia-ottocentesca

architetto della città di Parigi e maestro consigliere del re maìtre général directeur controleur des edificies de la ville de Paris. Successivamente la famiglia si sposta in Italia e italianizza il cognome in Busiri e poi in Busiri Vici per via di un matrimonio, continuando sempre a esercitare l’architettura ad altissimi livelli.
Il nostro dipinto con il suonatore di viola viene dunque da Roma e da una famiglia con molto nome e molti mezzi.
Sicuramente è un’opera di pregio penserete voi. Ma allora perché viene data a Teresa Barluzzi la più piccola e la zitella della famiglia? Leggi tutto…

Auguri e ricetta del dolce di Pasqua di Montalcino

Buona Pasqua, auguro a tutti di riempirsi d’amore con lo spirito della Pasqua, quello della Resurrezione. Ecco il dolce di Pasqua di Montalcino

Dolce-di-Pasqua-di-Montalcino.Schiacciata

Dolce-di-Pasqua-di-Montalcino.Schiacciata

Di Donatella Cinelli Colombini

Da noi, nella terra del Brunello, la vigilia di Pasqua cioè l’astinenza dalla carne, finisce con la “finocchiata” (capocollo) servita insieme alle uova sode benedette e alla panina o “schiacciata” a base di formaggio e rigatino di maiale. Quest’ultima è tipica della Valdichiana ed è arrivata nella terra a Montalcino in tempi recenti creando anche una certa confusione perché da noi, tradizionalmente, la schiacciata di Pasqua è dolce. Per complicare ulteriormente le cose è bene dire che, a dispetto del nome, la

Uova-di-Pasqua-e-pane-di-Pasqua-Fattoria-del-Colle

Uova-di-Pasqua-e-pane-di-Pasqua-Fattoria-del-Colle

schiacciata è alta cioè si tratta di una sorta di ciambellone che all’esterno ha una crosticina lucida e marrone.
Tra l’antipasto e il dolce, il tipico pranzo di Pasqua montalcinese prevede i tagliolini in brodo oppure, nelle case più tradizionaliste, l’acquacotta dei boscaioli a base di bietole e cipolla. Il piatto forte è l’arrosto di agnello e di pollo accompagnato da patate al forno e sformato di cavolo.
Alla fine arriva il dolce di Pasqua di Montalcino -la schiacciata- che le massaie più abili realizzano nell’antica forma di bambola con l’uovo infilato nel grembiulino, la così detta “popa”.
Così come il delizioso profumo di pepe nero del pan coi santi e del panforte pampepato, riesce a commuovere ogni senese, allo stesso modo gli anici della schiacciata sono, per noi, il vero aroma della Pasqua.

Schiacciata di Pasqua - ingredienti

Schiacciata di Pasqua – ingredienti

La ricetta sembra facile ma in realtà poche cuoche riescono a eseguire impeccabilmente la schiacciata. Provare per credere. Se il risultato è deludente venite a mangiare quella della pasticcera Patrizia alla Fattoria del Colle

RICETTA DEL DOLCE DI PASQUA DI MONTALCINO- LA SCHIACCIATA DI PASQUA
Ingredienti: 30 g di lievito di birra, 6 uova, 3 cucchiaini di olio extravergine di oliva, 300 g di zucchero, farina, 50 g di latte, 100 g di strutto, un pizzico si semi di anice, 2 cucchiai di rosolio di menta, mezzo limone, mezza arancia, un pizzico di vaniglia e una punta di zafferano in polvere.

Preparazione: Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida, aggiungere un uovo intero, un cucchiaio di olio extravergine, un cucchiaio di zucchero e incorporare nella farina fino a ottenere un impasto omogeneo . Coprire con un panno e lasciare il composto in un luogo caldo per una notte intera in modo che lieviti.
Bollire gli anici in 30 g d’acqua e farla raffreddare. Mescolarla con 4 uova, il latte, lo strutto, 2 cucchiai di olio extravergine, il rosolio la scorza grattata dell’arancia e del limone, lo zucchero, la vaniglia e lo zafferano. Disporre l’impasto del giorno prima ad anello, versarvi gli altri ingredienti e lavorarlo fino a ottenere una amalgama consistente e omogenea. Metterlo in uno stampo circolare e lasciarlo lievitare coperto in un ambiente molto caldo per 3-5 in modo che triplichi il suo volume.
Cuocere in forno a 200-220°C per circa un’ora finché la superficie esterna non prende un bel colore bruno. Spennellarla con uovo sbattuto e spolverarla con grani di zucchero .
Piccolo tocco finale, accompagnatela con Vin Santo e con della crema calda.

Clara Melchiorre, fashion photographer

I giovani che cambiano il mondo, quelli capaci di puntare in alto e di farsi strada rimanendo sé stessi: Clara Melchiorre e suo fratello Ezio

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Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, agriturismo in Toscana

Aprite il sito claramelchiorre.com e vi troverete davanti immagini belle come opere d’arte ma dure come un romanzo di Saviano. Essenziali, costruite come architetture fatte di line dritte, ma sensibili alle ultime tendenze del gusto.
Colpisce l’evoluzione stilistica di Clara Melchiorre una giovanissima fashion photographer che sa mantenersi al passo con il capriccioso e velocissimo mondo della moda ma intanto elabora una poetica sua fatta di giochi geometrici e di un’interiorità di luce e ombre.

Clara-Melchiorre

Clara-Melchiorre

Vi chiederete perché scrivo di Clara Melchiorre fotografa di moda lontanissima dal mondo del vino. Perché i giovani come lei possono cambiare il futuro del mondo. Lei o suo fratello Ezio, architetto di talento in un grande studio di Bruxelles che a meno di trent’anni progetta le nuove città albanesi. Questi giovani sono la speranza.
Clara Melchiorre ha sempre sentito il bisogno di fotografare, fino da ragazzina aveva un istinto infallibile. Quando le chiesi di ritrarre le istallazioni artistiche che circondano la cantina del Casato Prime Donne lo fece in pochissimi minuti come un turista che passa di li per caso e invece lei fece delle foto stupende. Leggi tutto…

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