Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Buona Pasqua

Buona Pasqua,  con l’auguro ogni bene vi arrivi l’augurio di una nuova luce di speranza che illumini il cammino e le scelte della vita

Crocifissione-1590-1600

Crocifissione-1590-1600

Donatella Cinelli Colombini e tutti i vostri amici del Casato Prime Donne di Montalcino e della Fattoria del Colle di Trequanda

Alla fattoria del Colle la natura insegna e diverte

Fattoria del Colle, luogo della memoria: l’ultima realizzazione è l’orto con le piante più antiche e curiose ma è in programma anche il giardino delle tartarughe

Fantabosco-Fattoria-del-Colle-albero-della.verità-albero-dell'invidial

Fantabosco-Fattoria-del-Colle-albero-della.verità-albero-dell’invidial

Fantabosco con alberi a tema, trekking nei vigneti, albero monumentale, punti panoramici, orto grande, tartufaie. Alla fattoria del Colle c’è proprio tanto da vedere e da gustare oltre alle visite guidate alle sale della villa Cinquecentesca e alla cantina della Doc Orcia, alle degustazioni e ai pasti del ristorante dedicato alla cucina locale.
Lo sapevate che i pomodori erano gialli? Eppure non si chiamano pomo-rosso ma pomo-d’oro proprio perché originariamente erano dorati. Avete mai visto la pianta del cotone o quella del pepe?
L’orto grande della Fattoria del Colle nasce per mettere in tavola verdure fresche ma anche per far scoprire ai visitatori natura e storia, leggende e gastronomia racchiuse nelle piante. E’ un gioco ma arricchisce di conoscenze.

Natura-alla-Fattoria-del-Colle-Quercia-Italia

Natura-alla-Fattoria-del-Colle-Quercia-Italia

La Fattoria del Colle, luogo della memoria, dove ogni proposta naturalistica insegna a esplorare e fa capire che la natura è tutt’altro che noiosa ma insegna e diverte perché è piena di sorprese.
FANTABOSCO Pineta a 200 metri dalla Cappella della Fattoria del Colle. Contiene alberi a tema: albero della storia, albero della paura, albero delle bugie ….. un parco capace di divertire i bambini e far riflettere i grandi ed ecco che l’albero dell’odio è circondato da un labirinto senza uscita e costringe a tornare indietro fino alla porta del perdono. L’albero dei suoni ha i rami pieni di campanelli che suonano tirando le corde…. Leggi tutto…

Ricciarelli e la storia affascinante dei dolci senesi

La ricetta dei ricciarelli e la storia del panforte con Duccio Balestracci, Marzia Morganti Tempestini e i Lions di Montalcino alla Fattoria del Colle

Ricciarelli-Lions-Club-Montalcino-La-Fortezza

Ricciarelli-Lions-Club-Montalcino-La-Fortezza

Di Donatella Cinelli Colombini

Comincio col presentarvi i due relatori: il professore di storia all’Università di Siena Duccio Balestracci e la gastronoma Marzia Morganti Tempestini docente all’Università di Parma. Poi ci sono gli amici del Lions Club Montalcino La Fortezza e il loro presidente Michele De Zio tutti insieme alla Fattoria del Colle per scoprire la magia dei dolci senesi, imparare a prepararli e farne una scorpacciata.
LA STORIA DEI DOLCI
Di Marzia Morganti Tempestini
Gli Egizi, Greci e Romani usavano i dolcetti più per donarli alle divinità che per mangiarli. D’altra parte forse non erano così buoni. Gli impasti di uova, farina di grano o avena, latte, miele e vino, farciti con mandorle, datteri, fichi, mele cotogne, noci e formaggi molli, cominciano ad assomigliare ai nostri dolci nel medioevo grazie agli arabi che aggiungono le spezie.

Ricciarelli-Fattoria-del-Colle-Toscana-

Ricciarelli-Fattoria-del-Colle-Toscana-

Nascono in Sicilia cassata e sorbetto, mentre il gelato viene ideato a Firenze dall’architetto Bernardo Buontalenti per stupire gli invitati ai banchetti dei Medici.
Tuttavia anticamente i dolci erano proprio pochi e solo nei conventi -soprattutto carmelitani- venivano preparati con regolarità come provano certi nomi: supplicazioni o pazienze ad esempio. Lo zucchero era merce rarissima fino al Settecento e al suo posto veniva utilizzato il miele.
Molto in uso nel Trecento il marzapane che ancora oggi caratterizza i savoiardi a riprova della buona pasticceria della corte dei Savoia. Nei banchetti reali del Quattrocento troviamo abbondanza di frutta candita, anch’essa di origine araba.
Nel Seicento la pasticceria diventa più popolare e diffusa al punto che vengono stampati i primi manuali. Leggi tutto…

La guerra dei ristoranti contro l’agricoltura

FIPE contro l’agriturismo e l’enoturismo: i pubblici esercizi si sentono abbandonati e attaccano. Nel turismo si vince in squadra! E’ meglio unire le forze

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Ristoranti contro l’ agricoltura  Fattoria-del-Colle-l’unione-fa-la-forza

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Per capire cosa sta succedendo vi racconto quello che è successo a me. Alcuni mesi fa è uscita la nuova classificazione toscana degli agriturismo con 5 livelli, come gli alberghi. La Fattoria del Colle puntava ovviamente al massimo punteggio (appartamenti, ville, camere con bagno, ristorante,  3 piscine, campo da tennis,  centro benessere, scuola di cucina, 3 parchi, 4 percorsi per trekking …) ma scopriamo che il ristorante, regolarmente autorizzato come pubblico esercizio, non può essere considerato fra i servizi offerti agli ospiti e quindi, la nostra struttura è classificata con un girasole, il punteggio minimo come i piccoli agriturismi senza servizi.

Ristoranti-presidio-dell'agroalimentare-locale-bolliti Osteria del Borgo Arrù

Ristoranti-presidio-dell’agroalimentare-locale-bolliti Osteria del Borgo Arrù

Per non avere quello che giudicavamo un giudizio disastroso per la reputazione della Fattoria del Colle e per le sue prospettive commerciali, abbiamo dovuto riportare nell’agricoltura il ristorante e tutti i suoi magazzini. Scopriamo inoltre che i ristoranti agrituristici hanno la possibilità di servire pasti anche a chi non pernotta con la sola restrizione di usare solo alimenti toscani (con eccezione di caffè, pepe e simili).

Da un punto di vista fiscale e retributivo poco cambia fra pubblico esercizio e ristorante agrituristico. Rimane l’amarezza di aver buttato via soldi e tempo per deruralizzare i locali e acquisire la licenza di ristorazione che ora riporteremo in comune.

Tuttavia è giusto fare una riflessione sulle logiche “politiche” che stanno dietro alla nuova legge sull’agriturismo toscano, così come sulle norme relative ai “Distretti del Cibo” (40 milioni in 3 anni) e all’enoturismo che sono stati inseriti all’interno dell’ultima legge di Bilancio. Leggi tutto…

Festa delle Donne del Vino, vuoi brindare con noi?

Fai un video, con le cose che ti legano al vino oppure mostraci il tuo brindisi. Basta un # oppure un tag e daremo al tuo video una grande visibilità

Di Donatella Cinelli Colombini
Partecipare è facile, divertente e non costa niente. Serve per unire le donne che producono, promuovono, commercializzano o semplicemente apprezzano i grandi vini.
La Festa delle Donne del Vino è sabato 3 marzo (nel resto d’Italia la festa continua con eventi fino quasi all’estate) quel giorno ci dedicheremo a creare una grande community fra tutte le appassionate di grandi vini che avranno pubblicato il loro video. Daremo una grandissima visibilità a tutte, sarà divertente.

Video brevi -30 secondi basteranno- da fare con il cellulare o il tablet. Riprendi le cose che ti legano al vino: le bottiglie che hai in casa, la tavola apparecchiata, la vigna che vedi dalla finestra …. Oppure ancora meglio fatti riprendere mentre degusti un vino. Leggi tutto…

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