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Restauro del portale della Madonna a Montalcino

Il Casato Prime Donne e la Fattoria del Colle in festa per l’inaugurazione del restauro del portale maggiore del Santuario della Madonna del Soccorso a Montalcino

Santuario-della-Madonna-de-Soccorso-a-Montalcino-inaugurazione-restauro-del-portale-maggiore

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Un modo di dire grazie a Montalcino per quello che ha dato al Brunello e a tutti quelli che lavorano “nell’universo del vino” produttori, vignaioli, cantinieri e non solo. Le aziende di Donatella Cinelli Colombini –il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda – hanno festeggiato ieri, 21 giugno – l’inaugurazione del restauro del portale maggiore della Madonna del Soccorso a Montalcino.

Quest’anno ricorrono i 300 anni dall’incoronazione della patrona della città del Brunello a cui è dedicato il santuario. L’anniversario è stato celebrato con un’ampia opera di ripristino e molti festeggiamenti. Il restauro finanziato dalle cantine di Donatella Cinelli Colombini riguarda l’ingresso principale alla basilica sorta nel 1330 nel luogo della chiesetta medievale edificata presso la porta Corniolo della cinta muraria che difendeva l’abitato. Fu ampliato alla fine del Quattrocento e nel 1553 ebbe la titolazione attuale. La facciata, in stile neoclassico, dove si trova il portale restaurato, fu iniziata nel 1794 su progetto dell’architetto Francesco Paccagnini  e ultimata nel 1829.

Santuario-della-Madonna-de-Soccorso-a-Montalcino-inaugurazione-restauro-del-portale-maggiore

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La Madonna del Soccorso è il simbolo del coraggio dei montalcinesi, un popolo che, alla metà del Cinquecento, sopportò assedi feroci rimanendo l’ultima “città stato” in Italia erede di quella libertà comunale che caratterizzò la rinascita economica, civile e culturale dopo il medioevo.
La celebrazione in occasione dell’inaugurazione del restauro del portale maggiore della Madonna del Soccorso ha avuto il carattere intimo della festa di famiglia, con una Messa celebrata dal parroco di Montalcino Don Antonio e una merenda a cui hanno partecipato i dipendenti delle due aziende. Un modo per sentirsi partecipi del ripristino del santuario e per testimoniare la propria gratitudine a Montalcino. Leggi tutto…

Al via il Premio Casato Prime Donne 2018

Ultimi giorni per mandare foto e articoli alla segreteria del Premio Casato Prime Donne 2018. La premiazione avverrà il 16 settembre a Montalcino

Premio-Casato-Prime-Donne-Premiazione-2017

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Il Premio Casato Prime Donne è giunto quest’anno alla 20° edizione e celebrerà l’importante anniversario con un libro che ripercorre la sua storia e con l’inaugurazione del nuovo salone della Fattoria del Colle in cui si svolgerà la festa dopo la premiazione.
La giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione si appresta a scegliere i vincitori. Scade infatti lunedì 16 giugno il termine per inoltrare alla segreteria del premio ( casato@cinellicolombini.it ) le fotografie e gli articoli giornalistici o i servizi televisivi e radiofonici trasmessi o pubblicati, anche in internet, tra il 1 giugno 2017 e il 1° giugno 2018.

Premio-Casato-Prime-Donne-Premiazione-2017

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Il Premio ha lo scopo di esprimere la gratitudine del territorio verso chi ne promuove la civiltà e le produzioni enologiche ma soprattutto mira a valorizzare le donne che propongono nuovi modelli di femminilità.
La parte giornalistica si articola su tre sezioni intitolate “Io e Montalcino”, Consorzio del Brunello per i contributi incentrati sul Brunello e gli altri vini di Montalcino, infine “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” descritti da una donna. Leggi tutto…

Donatella ambasciatrice del Gigante Bianco

Donatella Cinelli Colombini è stata nominata ambasciatrice della Valdichiana “la Valle del Gigante Bianco” dagli amici della Chianina

Valle del gigante bianco Donatella diventa ambasciatrice della Valdichiana

Valle del gigante bianco Donatella diventa ambasciatrice della Valdichiana

Di Donatella Cinelli Colombini

Ieri sera, durante una bella cena a Bettolle (Sinalunga SI) gli Amici della Chianina mi hanno nominato Ambasciatrice della Valdichiana “Valle del Gigante Bianco”. Con me è stato premiato Roberto Rabachino Presidente ASA Associazione stampa agroalimentare.
Spero, nel futuro di dare un maggiore contributo al bellissimo territorio in cui ha origine la specie bovina famosa nel mondo per la bistecca fiorentina, la Chianina. Amo questa terra ancora poco toccata dal turismo. Amo la sua gente tenace e volenterosa. Amo le tracce di un passato complicato come gli argini e i sentieri della bonifica. La Valdichiana era palustre e grazie ai naturalisti di fine Settecento nessi a lavoro dal Granduca Piero Leopoldo, divenne una pianura fertile. E’ la terra delle fattorie monumentali -come La Fratta o l’Amorosa – è la terra della frutta, è la terra dove ogni ristorante ti regala eccellenze gastronomiche.

Roberto Rabachino premiato per la comunicazione Valle del Gigante Bianco

Roberto Rabachino premiato per la comunicazione Valle del Gigante Bianco

La chianina è il simbolo e l’orgoglio di questa valle. Da oltre duemila anni il gigantesco bue bianco la percorre trainando l’aratro e crescendo libero nei pascoli. Ora bisogna che diventi il fil rouge di un progetto di sviluppo territoriale unendo allevatori, macellerie, ristoranti per offrire un’esperienza turistica che garantisca i consumatori sulla salubrità straordinaria di questa carne e la faccia apprezzare a tavola insieme alle altre eccellenze gastronomiche di questa terra: olio extravergine di oliva, vini pregiati come Brunello, Orcia e Vino Nobile, ma anche le verdure appena colte, le essenze selvatiche raccolte nei campi … il tutto esaltato dalla sapienza delle massaie e degli chef così come dalla competenza dei sommelier. La Valdichiana ha proprio nel talento degli uomini e delle donne la sua carta vincente. Leggi tutto…

In ricordo di Massimiliano Melchiorre

Ci ha lasciato improvvisamente creando una voragine nei nostri cuori Massimiliano Melchiorre architetto, storico d’arte, pittore, uomo dall’animo grande

Massimiliano Melchiorre insegna a disegnare a Ezio e Clara

Massimiliano Melchiorre insegna a disegnare a Ezio e Clara

Di Donatella Cinelli Colombini

Bibiana e Massimiliano Melchiorre con i loro bambini Ezio e Clara arrivarono alla Fattoria del Colle circa vent’anni fa quasi per caso e poi sono tornati ogni anno affezionandosi a noi e al paese di Trequanda al punto di comprarci una casa. Abbiamo visto crescere i nostri figli insieme. Mentre la mia Violante diventava export manager in azienda, Ezio Melchiorre si affermava fra i giovani architetti italiani più promettenti lavorando in uno studio di Bruxelles da dove seguiva grandi progetti in tutta Europa. Contemporaneamente Clara a Milano bruciava le tappe e a soli

Massimiliano Melchiorre

Massimiliano Melchiorre

25 anni pubblica le sue foto di moda su Vogue. C’è da essere orgogliosi di figli così.
Massimiliano e Bibiana continuavano a tornare in Toscana di tanto in tanto da soli, con i figli o con altri membri della famiglia. Erano e sono una presenza costante nei nostri affetti e nella nostra vita. Baresi di origine, condividevano lo stile pugliese del vestire elegante ma avevano anche la predilezione per luoghi lontani dal turismo glamour come Trequanda. Massimiliano era eclettico e alternava l’attività di architetto di interni (ha progettato la ristrutturazione della nostra casa di Siena) con quella di docente di storia dell’arte e pittore. Leggi tutto…

Panzanella il profumo dell’estate toscana

Anticamente, la panzanella, era la colazione dei contadini. Oggi viene servita soprattutto la sera in città. Ma rimane il più toscano dei piatti estivi

panzanella-Fattoria-del-Colle-Trequanda

panzanella-Fattoria-del-Colle-Trequanda

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Fattoria del Colle

La panzanella porta in tavola i profumi e i sapori dell’orto. E’ la più toscana delle minestre estive, semplicissima e veloce se preparata con ingredienti di qualità sarà un piatto unico da re, perché, come tutta la cucina contadina, è frutto di una sapienza millenaria.
La sapienza delle massaie che, nei poderi badavano a non buttare via niente e quindi avevano imparato a usare il pane raffermo in tutte le stagioni dell’anno, trasformandolo in piccole prelibatezze: in inverno la ribollita

panzanella-Fattoria-del-Colle-Trequanda

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e la minestra di fagioli, in estate nella panzanella.
Quello che trasforma la panzanella in un piatto unico straordinario è la qualità degli ingredienti: pane toscano (senza sale) fatto con lievito madre e cotto nel forno a legna, verdure appena colte nell’orto e soprattutto olio extravergine di grandissima qualità. Leggi tutto…

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