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20 anni di Campo alla Sughera

Un nuovo vino -Anima d’Arnione- e una festa nell’aia a Campo alla Sughera di Bolgheri che compie vent’anni

 Isabel e Frederick Knauf-Campo-alla-Sughera

Isabel e Frederick Knauf-Campo-alla-Sughera

Di Donatella Cinelli Colombini 

Confesso un “peccato originale” ero stata invitata alla festa, avevo dato l’adesione e all’ultimo momento sono piombati in azienda degli ospiti importanti e inattesi. Una costante nella mia vita!
Per questo ho chiesto a Elisabeth Finkbeiner direttrice di Campo alla Sughera di mandarmi la documentazione perché avrei comunque scritto un post nel blog. Ed eccomi a raccontarvi di un luogo bellissimo: Bolgheri con il suo clima mite e i suoi suoli alluvionali sabbiosi appoggiati su un’argilla antichissima. La pineta intercalata dai vigneti sembra un luogo da fiaba a cui si aggiunge la magia di un successo internazionale enorme e velocissimo.

Campo-alla-Sughera-festa-del-20°-anno

Campo-alla-Sughera-festa-del-20°-anno

Poi c’è la famiglia di industriali tedeschi Knauf, con vigneti nella Mosella e in Franconia, che ha comprato Campo alla Sughera quando Bolgheri era ancora un luogo in cui “coltivare le fragole”. I Knauf sono leader mondiale nella produzione di cartongesso. Per loro la scelta del terreno dei vigneti è importante quanto la << scelta dell’ubicazione delle cave di gesso>> come ha detto Isabel Knauf, co-proprietaria e geologa. Campo alla Sughera è una boutique winery con 16,5 ettari di vigneto e uno staff italo tedesco che lavora con cura maniacale a 110.000 bottiglie annue. Leggi tutto…

Dove sono i consumatori di vino nel mondo e in Italia

Sorprendentemente i portoghesi sono quelli che consumano più vino nel mondo, seguiti da francesi e italiani. Nel nostro Paese nessuno batte il Friuli VG

consumatori di vino- Portogallo- Lisbona Donatella nella Piazza del Collercio

consumatori di vino- Portogallo- Lisbona Donatella nella Piazza del Collercio

Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

I dati sui consumi pro capite di vino sono sempre pieni di sorprese. L’OIV Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino ha recentemente rivelato la classifica dei Paesi in base al consumo medio pro capite calcolato sul “consumo apparente” cioè sulla differenza fra import export, sommato all’uso locale. Primo è risultato il Portogallo con 52, 4 litri annui seguiti da Francia, Italia e sorprendentemente Svezia tutte sopra i 40 litri annui.
Il consumo mondiale è stimato in 241 milioni di ettolitri in leggero aumento. La produzione è calata e questo ha permesso di contenere il surplus che viene destinato (30 milioni di ettolitri) alla distillazione e che nel 2017 sparirà quasi interamente a causa delle gelate che hanno fatto crollare la produzione europea d’uva.
Il mercato leader è quello statunitense ma crescono anche Cina, Canada, Sud Africa, Giappone e Paesi Nordici. Cala la Francia e l’Italia segna un piccolo recupero dopo anni di costante diminuzione.

Consumatori di vino-Friuli VG-degustazione Donne del vino

Consumatori di vino-Friuli VG-degustazione Donne del vino

Andiamo adesso a vedere dove sono i wine lovers italiani, sempre considerando che, la Cina quinto mercato mondiale del vino, ha un consumo pro capire di 1,5 litri. Per questo, nella valutazione dei mercati, conta sia la media che l’entità della popolazione.
La classifica delle regioni italiane arriva da inumeridelvino, sito sempre informatissimo e molto attendibile. Il Friuli Venezia Giulia batte tutte le altre regioni sia in termini di consumi saltuari (33,2% della popolazione) che per la penetrazione del vino che riguarda il 60% dei residenti. Leggi tutto…

Prosecco rosé il vino che si vende ma non esiste

Il Prosecco esiste solo bianco invece molti rosati a base di Glera, compreso il Flor di Joe Bastianich, vengono chiamati Prosecco rosé
Di Donatella Cinelli Colombini

Prosecco rosè

Prosecco rosè

Il Prosecco rosé per ora non esiste ma, in attesa che il Consorzio  ne ottenga la legittimazione, viene già prodotto e venduto. La notizia è troppo divertente per essere ignorata anche se riguarda soprattutto Joe Bastianich il figlio della mia amica Lidia. Conosco Joe da quando era appena laureato e venne a Montalcino per vedere come nascevano i formaggi, i salumi, i biscotti … nei piccoli laboratori artigiani più tradizionali della Toscana. E’ simpatico, allegro, curioso, intelligente ma irrefrenabile.
Per questo vederlo coinvolto nel pasticcio del Prosecco rosè non mi sorprende più di tanto.
Il problema nasce dall’uso troppo disinvolto della parola Prosecco in sostituzione di Glera, l’uva che serve per produrlo. I due termini non sono sinonimi, o per lo meno non lo sono più dal 2009, per questo sostituirli uno all’altro crea una confusione imbarazzante.
Il vino descritto come Prosecco rosé nasce nelle cantine di diversi produttori ma il più noto è Flor. Le bottiglie hanno un elegante giglio argento e sono descritte in molti siti come The Champagne of Venice, brut rosè sparkling prodotto da Bastianich e

Joe-Bastianich

Joe-Bastianich

distribuito da “Batali-Bastianich wine & Spirit Merchants”. La parola Prosecco appare nella spiegazione dell’uvaggio in sostituzione di Glera, insieme al Pinot Noir che conferisce al vino la tinta rosata. Il blog Vinialsupermercato di Davide Bortone ce lo segnala da Ricci a Milano ristorante di Joe Bastianich e Belen Rodriguez vicino alla stazione centrale.
Oltre a Flor c’è “Motivo” Rosé Prosecco extra Dry dell’azienda Borgo Molino. Anche in questo caso il pasticcio nasce dall’uvaggio del vino descritto come Prosecco o Glera, Pinot Noir e Raboso. Leggi tutto…

Servire vecchie bottiglie, ma solo ai veri raffinati

Servire le vecchie bottiglie è un rito da eseguire con cura. Ecco come fare ma…. attenzione non offritele a chi è incapace di apprezzarle

degustazione donne del vino viendemmie 1967 e recenti

Di Donatella Cinelli Colombini

Come molti produttori di vini rossi da lungo invecchiamento ho sempre una certa preoccupazione quando i clienti mi dicono <<ho un suo Brunello del 1993 sarà ancora buono?>> e alla mia domanda <<dipende, dove l’ha tenuto?>> mi dicono spesso delle bugie <<è sempre rimasto in cantina, disteso, al buio>> poi ammettono che <<si all’inizio lo tenevo esposto nella cristalliera>>.
Risento la voce di mio nonno Giovanni Colombini << il vino va bevuto e non guardato>> a cui si associa la voce di Aubert de Villaine coproprietario di Romanée

servire bottiglie vecchie Fattoria del Colle sala Liberty

servire bottiglie vecchie Fattoria del Colle sala Liberty

Conti che in un’intervista ha detto <<non mi piace il termine vino da investimento …. Perché significa che i consumatori conservano il vino senza berlo… il vino è fatto per essere bevuto>>. Io, nel mio piccolo, consiglio la stessa cosa <<chi non può invecchiare il vino in condizioni ottimali oppure non è un appassionato di vini vecchi … li beva da giovani e non li tenga in cantina>> infatti i grandi Brunello come i grandi Borgogna hanno sempre una caratteristica: sono appaganti da giovani ma anche capaci di mantenersi nel tempo quindi possono essere dimenticati in cantina per decine d’anni. Per chi ama i vini vecchi sarà emozionante gustarli dopo trent’anni.
Ecco dunque qualche consiglio su come servire le vecchie bottiglie della vostra cantina. Leggi tutto…

Vino e bellezza: capelli giovani e sorriso smagliante

Le ultime novità su vino e bellezza, creme a base di Cabernet e Pinot per ringiovanire i capelli e vino rosso per mantenere sani denti e gengive

Vino e bellezza Hask spray e maschere al vino per capelli

Vino e bellezza Hask spray e maschere al vino per capelli

Di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Superiore, Fattoria del Colleo

Dopo le notizie sugli effetti benefici del vino per la salute e i trattamenti di bellezza a base di uva, vino e vinaccioli ora scopriamo come usare il vino per avere capelli più belli e denti più sani.
Ecco l’ultima novità su vino e bellezza: maschere e spray per ringiovanire e nutrire i capelli a base di Cabernet Sauvignon, Pinot noir e rosè prodotti dall’azienda statunitense Hask. Si tratta di una ditta specializzata in prodotti per i capelli che ha nel suo assortimento preparati fatti con acqua di cactus, sale del mare delle Hawaii, olio di argan, orchidee, tartufi bianchi e altri prodotti provenienti da ogni parte del mondo. La nuova linea “Ulta beauty” è consigliata come “gifts for mom hair” cioè da regalare alla mamma grazie ai suoi effetti anti età.

Vino e bellezza Hask spray e maschere al vino per capelli

Vino e bellezza Hask spray e maschere al vino per capelli

Comprende tre spray -rosè bianco e rosso – capaci di mantenere morbidi e lucenti i capelli oltre a una serie di maschere per nutrire e ringiovanire la chioma (8,99$ ciascuno). Contengono frutta e un intero assortimento di vini: rosè della Provenza, brut rosè, Pinot Noir, Sauvignon blanc, Pinot grigio e Cabernet Sauvignon al costo di 3,99 Dollari per ogni bustina.
Ma non finisce qui gli effetti benefici del vino sulla bellezza di ogni parte del corpo si allargano ai denti. Una recente ricerca spagnola (Journal of Agricultural and Food Chemistry” della American Chemical Society) sembra dimostrare che i polifenoli del vino rosso sono utili contro la carie e favoriscono il benessere delle gengive. Leggi tutto…

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