Forum

Vino frutta e estate

Vino e frutta, frutta nel vino, estate e feste all’aperto ….. voglia di cose fresche e sapori fragranti. Torna di attualità l’abbinamento fra vino e frutta

Frutta-vino-e-estate

Frutta-vino-e-estate

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fattoria del Colle

Vino frutta e estate un must dei mesi caldi. I più classici e conosciuti sono gli abbinamenti delle fragole con lo Champagne e le pesche a polpa gialla con il vino bianco ma anche le pere cotte nel porto sono una vera delizia e, se consumate con gelato, si adattano anche ai mesi estivi.
Cominciamo con i vini da bere con la frutta. La macedonia va accompagnata a bianchi giovani e morbidi a meno che non contenga un distillato nel qual caso è proprio lo stesso liquore che va usato in abbinamento. Io aggiungo la grappa di Brunello alla macedonia in cui metto anche pinoli, noci, mandorle e albicocche secche. La servo insieme al suo distillato e il risultato è piacevolissimo.
La frutta esotica si adatta al vino meglio di quella nostrana. Le banane sono esaltate dallo Chardonnay specialmente nelle sue espressioni più morbide prodotte in zone calde come la California o l’Italia meridionale. Avocado, mango o melone sono strepitosi con rossi liquorosi stile Porto.

Frutta-vino-e-estate

Frutta-vino-e-estate-Fattoria del Colle

Discorso a parte per la frutta secca -albicocche, fichi o datteri, noci, nocciole mandorle – da servire con Passiti, Vin santo, Marsala e altri vini di grande intensità e persistenza che al naso ripropongono le stesse suggestioni.

Per chi non ama la frutta il vecchio trucco di macerarla nel vino funziona quasi sempre perché esalta i sapori e li rende più dolci attraendo anche chi è un carnivoro impenitente. La frutta macerata più famosa è la sangria spagnola a base di vino rosso ma non è l’unica. Leggi tutto…

Ancora un addio: Severino Garofano

Questo 2018 ci fa piangere fino in fondo, qualche giorno fa ci ha lasciato Roberta Vitali e oggi Severino Garofano il padre del grande vino pugliese

Roberta Vitali

Roberta Vitali

Con Roberta Vitali ho condiviso i primi Vinitaly della mia nuova azienda, quando avevo tanti sogni e pochissimo vino. Per risparmiare prendevamo uno stand a metà e ci siamo sempre aiutate e volute bene. Lei era dolce e prudente, adorava la sua cantina di Sagrantino di Rocca dei Fabbri. Desiderava avere un figlio suo o adottato, per lei la speranza di un bambino da amare era un pensiero dominante.
Severino Garofano è stato un grandissimo enologo, quello che ha dato la svolta al vino pugliese. Dobbiamo a lui se il Negroamaro ha cessato di essere un vino da taglio ed ha preso il profilo di un grande vino con personalità distintiva.
Ho conosciuto i suoi vini attraverso i suoi figli Stefano e Renata due persone dal cuore

Severino Garofano con la sua famiglia

Severino Garofano con la sua famiglia

grande e dalla mente aperta. Oggi Severino passeggiava con Renata nella sua Tenuta Monaci a Copertino ed è morto fra le braccia di sua figlia.

Una preghiera per queste persone buone che dobbiamo tenere nel cuore

Previsioni aspettando la vendemmia con tanta paura

Nelle vigne l’uva è sana e sta maturando ma il clima preoccupa con i suoi eccessi sempre più esagerati. Aspettando la vendemmia con amuleti e macumba

Vendemmia-e-svinatura-CasatoPrimeDonne

Vendemmia-e-svinatura-CasatoPrimeDonne

Di Donatella Cinelli Colombini

Più che previsioni per la vendemmia ci vogliono gli scongiuri quest’anno. Dopo un’estate 2017 dove l’Italia era più calda dell’Iraq è arrivato un 2018 che inizialmente ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo reidratando il terreno e le falde acquifere e poi ci ha spaventato con grandinate, inondazioni e altri disastri di dimensioni impressionanti. Un’annata pazzesca!
Abbiamo una bella uva nei vigneti speriamo di portarla intatta fino in cantina.
Cominciamo dall’inizio. In primavera abbiamo visto che, nei vigneti del Brunello e soprattutto della Doc Orcia, nella Toscana profonda, l’uva 2018 era poca a causa della gelata primaverile e della siccità dello scorso anno. Avere pochi grappoli di piccole dimensioni sembrava una disgrazia ed invece si è rivelata una fortuna.

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Vendemmia-DonatellaCinelliColombini-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Il maggio scorso è stato talmente piovoso da rendere impossibile il transito dei trattori nelle vigne per fare i trattamenti. Noi facciamo la coltivazione biologica e quindi avremmo bisogno di curare le piante assiduamente. Invece la pioggia unita a temperature piuttosto alte hanno diffuso la peronospora anche sui grappoli e siamo riusciti a fermarla solo facendo seccare gli acini colpiti. La dimensione delle zocche d’uva si è ancora ridotta, ma, a conti fatti, anche questo si è rivelato un vantaggio.
Infatti l’estate 2018 ha alternato giorni assolati e notti fredde, piogge e cielo coperto con giornate calde. Questo ha fatto aumentare la dimensione di grappoli e acini. Si sono mantenuti sani solo perché erano piccoli. Leggi tutto…

Eretici, lupi, storici e cantori a Montalcino

Montalcino pieno di suggestioni: l’eretico Fra Giovanni Moglio, il laboratorio di storia agraria sugli animali e i Cantori del Maggio di Castiglioni d’Orcia

Montalcino-Parole-eretiche-tribunale e pira-di-Fra-Giovanni-Moglio

Montalcino-Parole-eretiche-tribunale-di-Fra-Giovanni-Moglio

Di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne

A Montalcino, sotto il Palazzo Pubblico trecentesco, c’è il tribunale dell’inquisizione che condannò il frate francescano montalcinese Giovanni Moglio per aver predicato la salvezza attraverso la fede. Davanti ai sedili dei giudici c’è l’enorme pira su cui fu arso Moglio in Piazza dei Fiori a Roma il 4 settembre 1553.
Una rievocazione storica che diventa arte contemporanea grazie a Annibale Parisi, con simboli forti come le mani degli inquisitori con l’indice accusatore puntato in avanti e sopra la pira di tronchi una mano aperta come quella di Cristo in croce.
Bellissimo, come la Mostra (fino al 30 settembre) divisa fra il Palazzo Pubblico, il complesso monumentale di San Francesco e quello di Sant’Agostino con le “opere

Davide-Riondino-e-i-cantori-del-Maggio-di-Castiglion-d'Orcia

Davide-Riondino-e-i-cantori-del-Maggio-di-Castiglion-d’Orcia

eretiche” e il laboratorio teatrale dedicato all’eresia nell’arte. La mostra “Parole eretiche” curata da Carlotta Parisi è un invito a riflettere sul valore delle idee e soprattutto sul valore di chi ha il coraggio di sostenerle sacrificando la propria vita.
Un inizio settembre con stimoli forti a Montalcino come il Laboratorio di Storia Agraria diretto da Massimo Montanari, uno dei maggiori storici dell’alimentazione, che quest’anno ha studiato gli animali e soprattutto i lupi arrivando alla conclusione che << forse è possibile anche una storia dalla parte degli animali>> cioè dal punto di vista della parte più debole. Una logica che è anche quella del Professor Mauro Ambrosoli a cui è stato assegnato il premio Città di Montalcino. Leggi tutto…

Tappi da vino: come sceglierli, conservarli e usarli

Da Amorim tanti piccoli segreti per tappare il vino in modo perfetto. E poi non preoccupatevi se le bottiglie stanno in piedi non è un problema come si credeva

tappi-di-sughero-le-regole-per-usarli-meglio

tappi-di-sughero-le-regole-per-usarli-meglio

Di Donatella Cinelli Colombini, Doc Orcia, Cenerentola

Le principali tipologie di tappi in sughero da bottiglie di vino sono 6
TAPPO IN SUGGHERO NATURALE monopezzo, il più tradizionale. Ha un’enorme varietà di prezzi in base a lunghezza, larghezza e qualità del materiale
TAPPO IN SUGHERO COLMATATO monopezzo in sughero naturale che superficialmente è stato trattato con polvere di sughero mista a collante per avere un aspetto levigato
TAPPO ACCOPPIATO – MULTIPEZZO costituito da due o più pezzi di sughero uniti da un collante

tappi-di-sughero-le-regole-per-usarli-meglio

tappi-di-sughero-le-regole-per-usarli-meglio

TAPPO AGGLOMERATO fatto di granulato di sughero ricomposto
TAPPO AGGLOMERATO CON RONDELLE tappo tecnico che ha una o due rondelle di sughero sulle facce rotonde e il granulato di sughero nel corpo centrale
TAPPO AGGLOMETARO DI NUOVA GENERAZIONE tappo tecnico ottenuto unendo il 75% di granulato di sughero con collanti

DIFETTI DEL SUGHERO
• Sughero ripollato, se la quercia ha avuto un anno con clima difficile ed ha perso le foglie, nel sughero si formeranno strati di cellule appiattite che spesso sono visibili come fesurazioni allungate (a forma di fuso) che poi tenderanno ad aprirsi durante la stappatura. Leggi tutto…

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account