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Abbona e Allegrini finalisti del WS Video Contest

Due dei sei video finalisti al concorso del Wine Spectator sono italiani: Abbona – Marchesi di Barolo e Allegrini e sono decisamente i più belli

Marilisa Allegrini presenta il suo Amarone ai Gourmet di Siena

Marilisa Allegrini presenta il suo Amarone ai Gourmet di Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Bisogna votarli entro domenica 16 settembre, mi raccomando non perdete tempo aprite il Wine Spectator Video Contest per vederli e votarli. Gli altri quattro video sono molto, ma molto più brutti, mentre quello delle mie amiche e Donne del Vino Marilisa Allegrini, Anna e Valentina Abbona –Marchesi di Barolo, sono avvincenti, trasmettono passione e bellezza.
Vincono a mani basse se li confrontate con l’enologo californiano che parla senza sorridere neanche una volta, oppure l’appassionato che sogna Bordeaux e finisce in un

Anna-Abbona-Marchesi di Barolo- Donatella-Cinelli-Colombini

Anna-Abbona-Marchesi di Barolo- Donatella-Cinelli-Colombini

costume a forma di grappolo d’uva, per non parlare del video che sembra uno spot pubblicitario basato sugli effetti sensoriali e infine quello troppo amatoriale di una coppia di wine lovers.
Invece i due video delle cantine italiane sono proprio belli. Gli Abbona ci portano a Barolo nel loro castello. La voce narrante è quella di Valentina che in un inglese perfetto ci presenta il padre Ernesto mentre apre una vecchia bottiglia del 1958. Il vino gli piace al punto da correre dalla moglie per farglielo assaggiare. Insieme decidono di chiamare i figli improvvisando una pranzetto nella terrazza affacciata sui paesi e i vigneti del Barolo. Leggi tutto…

Una Donna del Vino al concorso di Miss Italia

Nell’80° concorso di Miss Italia c’è anche una concorrente Donna del Vino è la produttrice di Aglianico Mariapina Fontana di 26 anni: bella brava e simpatica

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Per la prima volta la finale del concorso avverrà a Milano (le selezioni di Jesolo hanno riguardato 250 ragazze) e sarà trasmesso da La7 con la serata conclusiva lunedì 17 settembre. Pe la prima volta una concorrente è una Donna del Vino, Mariapina Fontana
Quest’anno il concorso che incorona la donna più bella d’Italia ha puntato su personaggi che uniscono all’avvenenza anche l’intelligenza e il coraggio di affrontare le difficoltà: una delle finaliste, Chara Boldi ha perso un piede a dodici anni per un

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

incidente col motorino e cammina con una protesi. E’ una giovane donna che non si è arresa e ora va in canoa, fa nuoto subacqueo, balla in discoteca e vive gli affetti come una ragazza normale.
Altro esempio, citato dalle riviste a testimonianza dell’evoluzione del concorso di Miss Italia, è la Donna del Vino Mariapina Fontana. Come dire “la bellezza non basta”. E infatti la produttrice di Aglianico Mariapina Fontana non è solo bella ma anche brava, anzi molto brava. Mariapina e suo fratello Antonio sono la quinta generazione della famiglia Fontana e stanno portando a grandi traguardi la tenuta di Pietrelcina (Benevento), terra natale di Padre Pio. Producono in modo biologico l’Asprinio d’Aversa a spalliera e ad alberata, con viti sorrette da pioppi fino a 11 metri e fermentazione in anfore di terracotta, il Sannio aglianico, il Falerno del Massico e il Falerno del Massico Primitivo. 25.000 bottiglie tutte con grandissima personalità distintiva. Leggi tutto…

Le nobili cantine che fanno più profitti

Sassicaia, Antinori, Cusumano, Frescobaldi, Santa Margherita le cantine più remunerative, Giv la più grande, il Marchese Antinori il maggiore “vignaiolo”

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casto Prime Donne

Anna Di Martino pubblica sul Corriere della Sera, la sua classifica delle cantine che moltiplicano fatturati e profitti. 104 grandi cantine che da sole rappresentano 6,2 miliardi di giro d’affari pari al 47,6% di tutto il vino italiano e il 62,3% dell’export totale.
Rispetto allo scorso anno le cantine prese in esame sono di meno ma il loro peso rispetto al business complessivo è salito: 2 miliardi di bottiglie e 11.570 dipendenti. Segno di una concentrazione che a noi italiani sembra grande ma che confrontata a Paesi come il

Sassicaia-Cantine-che-fanno-più-profitti-classifica-Anna-Di-Martino-

Sassicaia-Cantine-che-fanno-più-profitti-classifica-Anna-Di-Martino-

Cile, l’Australia o anche gli USA appare ancora bassa, forse persino troppo bassa. Siamo la nazione delle piccole imprese, anche nel vino. Il nostro problema è un numero insufficiente di realtà industriali capaci di affrontare le sfide future di un mercato sempre più globalizzato. Cioè abbiamo pochi locomotori a cui attaccare i vagoncini costituiti dalle realtà produttive medie e piccole, cantine spesso eccellenti ma prive delle risorse necessarie per aprire i mercati.
Abbiamo tuttavia dei veri assi nella manica: le cantine dei vini superstar che fanno breccia nelle aste internazionali e negli indici LIVex il portale inglese dei vini da investimento. Sono loro a tirare il successo del vino italiano nei mercati esteri: aprono, alle bottiglie tricolori, le carte dei vini dei ristoranti di lusso, accendono l’interesse dei wine critics e corrono alla velocità dei grandi chateau francesi lungo la strada dell’eccellenza. Leggi tutto…

Vino frutta e estate

Vino e frutta, frutta nel vino, estate e feste all’aperto ….. voglia di cose fresche e sapori fragranti. Torna di attualità l’abbinamento fra vino e frutta

Frutta-vino-e-estate

Frutta-vino-e-estate

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fattoria del Colle

Vino frutta e estate un must dei mesi caldi. I più classici e conosciuti sono gli abbinamenti delle fragole con lo Champagne e le pesche a polpa gialla con il vino bianco ma anche le pere cotte nel porto sono una vera delizia e, se consumate con gelato, si adattano anche ai mesi estivi.
Cominciamo con i vini da bere con la frutta. La macedonia va accompagnata a bianchi giovani e morbidi a meno che non contenga un distillato nel qual caso è proprio lo stesso liquore che va usato in abbinamento. Io aggiungo la grappa di Brunello alla macedonia in cui metto anche pinoli, noci, mandorle e albicocche secche. La servo insieme al suo distillato e il risultato è piacevolissimo.
La frutta esotica si adatta al vino meglio di quella nostrana. Le banane sono esaltate dallo Chardonnay specialmente nelle sue espressioni più morbide prodotte in zone calde come la California o l’Italia meridionale. Avocado, mango o melone sono strepitosi con rossi liquorosi stile Porto.

Frutta-vino-e-estate

Frutta-vino-e-estate-Fattoria del Colle

Discorso a parte per la frutta secca -albicocche, fichi o datteri, noci, nocciole mandorle – da servire con Passiti, Vin santo, Marsala e altri vini di grande intensità e persistenza che al naso ripropongono le stesse suggestioni.

Per chi non ama la frutta il vecchio trucco di macerarla nel vino funziona quasi sempre perché esalta i sapori e li rende più dolci attraendo anche chi è un carnivoro impenitente. La frutta macerata più famosa è la sangria spagnola a base di vino rosso ma non è l’unica. Leggi tutto…

Ancora un addio: Severino Garofano

Questo 2018 ci fa piangere fino in fondo, qualche giorno fa ci ha lasciato Roberta Vitali e oggi Severino Garofano il padre del grande vino pugliese

Roberta Vitali

Roberta Vitali

Con Roberta Vitali ho condiviso i primi Vinitaly della mia nuova azienda, quando avevo tanti sogni e pochissimo vino. Per risparmiare prendevamo uno stand a metà e ci siamo sempre aiutate e volute bene. Lei era dolce e prudente, adorava la sua cantina di Sagrantino di Rocca dei Fabbri. Desiderava avere un figlio suo o adottato, per lei la speranza di un bambino da amare era un pensiero dominante.
Severino Garofano è stato un grandissimo enologo, quello che ha dato la svolta al vino pugliese. Dobbiamo a lui se il Negroamaro ha cessato di essere un vino da taglio ed ha preso il profilo di un grande vino con personalità distintiva.
Ho conosciuto i suoi vini attraverso i suoi figli Stefano e Renata due persone dal cuore

Severino Garofano con la sua famiglia

Severino Garofano con la sua famiglia

grande e dalla mente aperta. Oggi Severino passeggiava con Renata nella sua Tenuta Monaci a Copertino ed è morto fra le braccia di sua figlia.

Una preghiera per queste persone buone che dobbiamo tenere nel cuore

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