Nel carrello degli italiani meno vino più buono nel 2012

Written by Donatella on . Posted in Forum

La genialità del risparmio alimentare degli italiani che spendono meno e addirittura mangiano meglio, ecco come cambiano i consumi con la crisi

carrello

carrello

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Nella spesa alimentare degli italiani cresce la birra e calano distillati e spiriti, aumentano gli aperitivi in correlazione con lo spostamento in casa della convivialità. Nel 2012 la spesa alimentare pro capite dei nostri connazionali, al netto degli aumenti dei prezzi, è tornata al livello di 30 anni fa. Insomma una frenata forte dei consumi che continuerà anche nel 2013.
Ma quello che colpisce è il modo geniale con cui gli italiani hanno salvaguardato la qualità dell’alimentazione pur cercando di risparmiare all’osso: “nomadismo” della spesa alla ricerca di promozioni e occasioni, maggiore frequenza della spesa per ridurre sprechi e avanzi. In certi casi il risparmio si è tradotto anche in comportamenti salutistici come la sostituzione delle carni rosse con pollamene e formaggi oppure il ritorno alle preparazioni domestiche anziché il ricorso ai prepararti.

Un dialogo fra sordi istituzioni imprese

Written by Donatella on . Posted in Forum

In un’Italia dove le imprese affondano nella crisi, la burocrazia si comporta come se la crisi non ci fosse. Italia tragicomica 

Immagine nostalgica

La vendemmia nella fantasia

Se non ci fosse da disperarsi sarebbe da morire da ridere. Il racconto che segue, omette nomi o riferimenti a persone, per correttezza nei confronti degli organizzatori, ma offre una chiara idea della situazione.
L’episodio avviene durante un convegno in una città del vino toscana dove, sebbene con mille difficoltà e riducendo le spese all’osso, le imprese continuano a produrre e a vendere il loro vino ma soprattutto non licenziano nessuno.
Prime relazioni sulla Carta archeologica della Toscana e sulla tutele del paesaggio storico.
Fin qui tutto bene.
E’ quando l’argomento si incentra sugli strumenti di vincolo del territorio che la situazione diventa incandescente. Gli esponenti delle Sovrintendenze dicono chiara la loro intenzione di vietare qualunque modificazione << specialmente in contesti come … dove non va cambiato neanche un albero>>

Parole usate per cercare questa pagina...

  • carta archeologica della toscana
  • carta archeologica toscana
  • shock culturale italia nuovazelanda

Nel Duomo di Siena la soffitta più bella del mondo

Written by Donatella on . Posted in Forum

Sta per aprire al pubblico il sotto tetto del Duomo di Siena, un’emozione nuova di un celebrato e celeberrimo scrigno di capolavori

Duomo di Siena pavimento

Siena Duomo il pavimento dalla controfacciata

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini


Nicola e Giovanni Pisano, Donatello, Michelangelo, Bernini… i più grandi scultori del loro tempo hanno lasciato le loro opere nel Duomo di Siena. Vi basta? Ma c’è anche il pavimento istoriato più grande del mondo e poi il giovane Raffaello e Pinturichio, Beccafumi, Francesco di Giorgio …. una lista di opere d’arte infinita.
Oggi è possibile vedere questo luogo meraviglioso da un punto di vista diverso, con un’emozione fortissima e tutta nuova. Fra un mese circa sarà aperto al pubblico il sottotetto del Duomo e i visitatori potranno guardare il Duomo dall’alto. Mario Lorenzoni, Rettore dell’Opera del Duomo ha realizzato in pochi anni un enorme numero di restauri e ha trasformato il Duomo di Siena in uno dei luoghi d’arte più visitati in Italia. E’ lui l’artefice dell’apertura al pubblico dei sottotetti e l’organizzatore della visita per le socie dell’Inner Wheel di Siena a cui ho preso parte.

Parole usate per cercare questa pagina...

  • siena visita tetto duomo siena videoi
  • apertura tetto duomo siena
  • il duomo di Siena la storia
  • apertura tetto duomo di siena
  • soffitte duomo siena
  • sottotettoduomosiena
  • visita sottotetto duomo Siena
  • cosa è aperto il duomo di siena oggi
  • pavimento duomo siena dall\alto
  • sottotetti duomo di siena

Ma cosa dici Soldera?

Written by Donatella on . Posted in Forum, Vigne e vini

Le accuse di Soldera al Consorzio e ai produttori di Brunello pubblicate dal “Corriere della Sera”  sono fantasie che fanno un danno enorme 

Fortezza trecentesca di Montalcino

Montalcino Fortezza medioevale

La cosa più cattiva è l’accusa al Consorzio di avergli <<proposto una truffa, offrendo vino altrui da imbottigliare come suo>>. Ma come, i produttori gli regalano una parte della loro produzione per aiutarlo in un momento difficile, facendo un “Brunello della solidarietà” e lui li risponde così? Ma non si vergogna?
Lancia sospetti, parla di misteri quando l’unico mistero è come siano miracolosamente ricomparse botti e botti del suo prezioso Brunello. Almeno 350 Hl a quanto pare, mica una damigiana …. almeno 5 botti da 50 Hl visto che il Corriere della Sera  parla di 7.000 bottiglie all’anno. Ma l’atto vandalico non aveva distrutto tutto il suo vino? Siamo forse alle Nozze di Cana?
Soldera accusa il Consorzio di non impegnarsi nello studio dei sistemi di controllo sulla purezza del sangiovede per il Brunello, ma non è vero! Il Consorzio ha investito circa 150.000 € in questi studi affidandosi al maggior centro di ricerca enologica presente in Italia, quello di San Michele all’Adige. Gli studiosi guidati dal Prof Mattivi hanno scoperto il metodo di indagine e il Consorzio lo presenterà presto in un convegno.

Parole usate per cercare questa pagina...

  • andrea gabbrielli soldera
  • corriere intervista a soldera
  • soldera forum
  • brunello in damigiana
  • gabrielli andrea articolo su soldera
  • intervasta soldera corrier della sera
  • intervista soldera corriere della sera
  • marco baccaglio 2013
  • SALE PER UNGULATI

Produttori, puntate sulla formazione per vendere il vino

Written by Donatella on . Posted in Forum

I corsi sul vino servono a spostare l’argomento principale dal prezzo all’ apprezzamento, insegnano il consumo responsabile soprattutto a ridurre la confusione

corso sul vino

didattica sul vino

E’ infatti l’enorme numero di etichette, brand e denominazioni che confonde il consumatore e danneggia il commercio del vino. Un caos dove anche i wine lovers, a volte, si smarriscono.
Ecco che Richard Sagala MBA e presidente della scuola “In vino veritas” ha condotto un’indagine nel 2010 in Quebec fra chi aveva frequentato corsi sul vino per capire se tale formazione aveva lasciato effetti duraturi sul bagaglio informativo, il coinvolgimento e la percezione del vino. L’indagine è pubblicata su “Wine economics” (february 2013)e da esiti davvero incoraggianti
Sono stati somministrati questionari durante e dopo un corso di 15 ore diviso in cinque lezioni serali organizzate dal SAQ monopolio del Quebec che, oltra ad vere una funzione di regolatore del mercato, si impegna nella diffusione della cultura del vino.

Parole usate per cercare questa pagina...

  • formazione per vini