Nel turismo del vino vince Cuneo poi Verona e Siena

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Cuneo medaglia d’oro dell’enoturismo seguito da Verona e Siena. Il web batte il passaparola e il paesaggio attrae più del vino

Siena e la sua campagna

Siena e il senese

Queste le principali novità del rapporto sul turismo del vino presentato alla Bit – Borsa internazionale del turismo- di Milano dall’Associazione Città del vino e elaborato dal Censis Servizi. Ogni anno l’Osservatorio fondato da Fabio Taiti comunica le ultime tendenze ma quest’anno le novità sono davvero rivoluzionarie: il passaparola (76%), per vent’anni principale strumento di divulgazione delle destinazioni enoturistiche, è superato dal web (89%). Segno dei tempi e della capacità aggregante dei social network, insomma dialogare su facebook finisce per essere più normale che vedersi per strada o al bar. Molto meno efficaci le Strade del vino (24%), agenzie (23%) e riviste di settore (16%). Ma questo lo sapevamo da tempo.
La classifica delle destinazioni enoturistiche mette in fila Cuneo, Verona e Siena. In altre parole le Langhe, terra di tartufi e di Barolo, Verona con l’Amarone e la costa del Garda infine Siena con 5 spettacolari vini DOCG e una densità di città d’arte senza eguali nel mondo. Tre provincie leader senza ombra di dubbio.

Ma che freddo fa! Papa Francesco e i Brunello lovers

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La missione “Brunello in Canada” coincide con l’elezione di Papa Francesco e finisce al freddo a Calgary 

Calgary produttori Brunello

Calgary produttori Brunello al freddo

Ricordate le Olimpiadi di Calgary del 1988 con le due medaglie d’oro di Alberto Tomba? Ebbene, sembra incredibile ma da Calgary le montagne proprio non ci sono.
La città è piena di grattacieli collegati l’uno all’altro con delle gallerie sospese (in certi punti sembra un film da fantascienza) ed è considerata la più ricca del ricchissimo Canada perché c’è il petrolio. In 10 anni la sua popolazione è raddoppiata e ora ci sono più di un milione di persone, con una densità di giovani impressionante.
Finalmente un mercato libero per il vino senza il monopolio come negli altri stati canadesi. Che pacchia!
Il risultato è che nell’enoteca Willow Park Wine and Spirit – dove avviene la degustazione di Brunello per gli amatori – c’è un caveau pieno di bottiglie super costose e di grandi annate. Ma quando dico pieno intendo pieno di pancali non di scatole, decine di bottiglie per tipo come negli Emirati Arabi.

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  • DOLCI DI pasqua 2013

Cioppino’s a Vancouver più di un’Ambasciata

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Giuseppe PosteraroCioppino’s, grandissimo chef ma soprattutto uomo di enormi valori e generosità, bandiera dell’Italia in terra canadese

storione Ristorante Cioppino's

SStorione Ristorante Cioppino's Vancouver

Il suo ristorante è un cult; ovviamente la cucina è strepitosa, ovviamente il servizio è impeccabile ma tutto questo non basta è Pino – Giuseppe Posteraro- lui, proprio lui la cosa più eccezionale. Piccolo, ha un aspetto composto, serio, che a prima vista non colpisce. Ma è quello che dice e come lo dice che ti colpisce. Pino ha una franchezza diretta, calda, carica di umanità e senza paura di andare contro corrente.
E’stato lui l’eroe del seminario sul Brunello di Vancouver, lui a contrastare l’opinione dei giornalisti presenti che volevano eleggere il Brunello “più buono”, lui a dire che non esiste un “Brunello perfetto” perché ci sono diverse espressioni del territorio di Montalcino, tutte eccellenti espressioni del miglior Sangiovese.  Bravo Pino!

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  • pasqua strepitosa
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Clienti e tendenze future dei ristoranti stellati italiani

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Tedeschi se stranieri e emiliano romagnoli se italiani. Meno piatti e più concretezza. Sono clienti e tendenze dei ristoranti italiani premiati dalle guide

L’indagine sulla clientela dei luoghi da sogno buongustaio è della JFC di Massimo Ferruzzi e riguarda 246 ristoranti

8 marzo Donne del vino da Luciano Zazzeri

Donne del vino da Luciano Zazzeri, zuppa di pesce

premiati dalle guide Michelin, Espresso e Gambero Rosso, pari al 10% del totale. Ebbene per l’87,7% si tratta di italiani e fra questi spiccano emiliano romagnoli e lombardi entrambi poco sopra il 10% del totale. Seguono laziali, veneti e toscani mentre chi abita in Abruzzo, Molise e Basilicata è decisamente poco presente.
Nella prima metà del 2012 moltissimi ristoratori stellati hanno notato una riduzione della clientela italiana mentre più stabile è apparsa la presenza degli stranieri.
Va notato, tuttavia, che la clientela estera è ancora marginale e costituisce solo il 12,3% del totale dei commensali. Fra loro la nazionalità più presente è tedesca (22,8%) seguita dagli statunitensi e dai francesi mentre sorprendentemente giapponesi e russi non arrivano al 3% del totale.

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  • chef giovanni luca di pirro
  • chef stellati italiani
  • ristoranti stellati

Le stelle dei ristoranti italiani non brillano più?

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Fatturati e vino in calo nel 61% dei ristoranti stellati nel primo semestre 2012. JFC  fa la radiografia alla ristorazione italiana che conta

Vissani cena dell'olio extravergine

Vissani rigatoni con vongole e pomodoro cena olio

I ristoranti premiati delle Guide Michelin, Espresso e Gambero Rosso sono un comparto importantissimo per l’appeal del nostro Paese nei confronti dei visitatori esteri. Massimo Feruzzi titolare di JFT, fra i più importanti centri di studio e consulenza sul turismo, fa notare che <<garantisce il lavoro a 17.220 dipendenti con profili e competenze di altissimo livello professionale>>. Insomma è la vera ciliegina sulla torta dell’offerta enogastronomica nazionale.
Ma nei ristoranti stellati le cose vanno tutt’altro che bene! Il 61,6% ha visto diminuire il fatturato nel primo semestre 2012. Un calo del  19,1% di ricavi che nasce soprattutto dalle bevande cioè dal vino ( 64,7%) e dai banchetti. Attività quest’ultima che sembra tuttavia concentrarsi in poche società più strutturate che hanno infatti rilevato una crescita del volume d’affari.
Per i titolari dei ristoranti stellati i maggiori problemi sono quelli finanziari e l’impossibilità di fare investimenti. Meno critica la gestione del personale e delle materie prime di eccellenza mentre pesano l’aumento della burocrazia e la difficoltà di reperire personale occasionale.

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  • foto piatti ristoranti stellati
  • franco ziliani