Sindaco di Siena cercasi

Written by Donatella on . Posted in Forum

Dopo la rinuncia di Franco Ceccuzzi i democratici di Siena cercano un candidato in grado di ridare unità e rilancio alla città del Palio 

Siena centro storico

Siena, Duomo

L’identikit è facile, trovare il candidato è difficile.
Ci vuole una persona nuova, priva di passato politico e soprattutto priva di legami diretti o indiretti con i due schieramenti che si sono confrontati nell’ultimo anno a sostegno e contro l’ex sindaco Ceccuzzi. Le recenti elezioni hanno detto chiaro quale sia il sentimento della gente verso la politica e i politici, bisogna rinnovarsi.
Ci vuole una persona giovane ma che abbia già dimostrato le sue capacità manageriali. Siena non può affidarsi a chi “forse” ha le doti per guidare la sua struttura complessa, il futuro leader deve essere “garantito” deve, cioè, aver già dato buona prova di sè nel mondo del lavoro.
Ci vuole qualcuno che conosca la città e sia in grado di ripartire dal tessuto di piccole imprese artigiane, commerciali, ristorative … per far leva sulla sola risorsa rimasta: il turismo.

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8 marzo W le donne

Written by Donatella on . Posted in Forum

Anche se molte cose farebbero pensare il contrario, io non sono femminista, io faccio il tifo per le donne perché credo che il mondo abbia bisogno di loro

Donne del vino e non solo

Prime Donne nel vino

<<Women are now the most powerful engine of global growth>> dicono gli economisti, le donne son il più forte motore di crescita del mondo. Ed è vero. Le donne che studiano più e meglio dei maschi ma vengono discriminate nelle assunzioni solo perché potrebbero rimanere incinte. Le donne che diventano un << servizio domestico>> destinato ad accudire figli e nonni perché gli asili o le case di riposo hanno prezzi spesso superiori al loro stipendio.

Festa delle donne auguri dalle cantine di Donatella Cinelli Colombini

Donatella Cinelli Colombini, le sue cantine di donne e le mimose

Questa è l’Italia dove la stragrande maggioranza delle donne mette la laurea in naftalina dopo il secondo figlio.
Ci possiamo ancora permettere di buttare via le competenze e il talento delle donne?
Io non credo!
W l’8 marzo

W la festa della donna

W le donne dunque, nel vino ma anche in tutti gli altri settori della società e del lavoro.
Dateci più fiducia, insieme a noi il mondo sarà migliore

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

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Dove va il vino italiano?

Written by Donatella on . Posted in Forum

All’estero ma se resta in Italia in supermercato o nella vendita diretta delle cantine. I nuovi consumatori sono in America e in Asia, sono millennials e donne

Giappone Violante Gardini

Giappone Tokio Violante Gardini

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

E’ dunque oltre confine il destino di gran parte delle bottiglie italiane. I primi dati 2012 indicano per l’export un aumento del 6,3%, un valore che diventa un 7,5% se consideriamo solo i rossi con denominazione. Crescono quasi tutti i principali mercati esteri  del vino italiano che sono in ordine decrescente USA, Germania, Regno Unito, Canada, Svizzera, Giappone, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia. Le performance migliori in Giappone (+32%) e Svezia ( + 23%) ma è la dimensione del mercato statunitense la cosa più impressionante: 640.168.534€ importati in un anno.

Questi dati sono la diretta conseguenza di un cambiamento di “peso” dei Paesi consumatori.  Insomma benchè l’Europa rimanga il primo mercato mondiale per il vino  in realtà  la sua importanza cala a vista d’occhio mentre America e Asia crescono. Nel periodo fra il 91-95 e il 2011 vediamo che  la prima nazione consumatrice, la Francia, perde il 20%,  l’Italia e la Spagna cedono del 34% mentre  gli Stati Uniti segnano un +53%, la Cina un + 233% e la Russia un + 80%. 

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Perché Davide?

Written by Donatella on . Posted in Forum

Il suicidio di Davide Rossi trasforma le indagini sul MPS in tragedia e addolora enormemente tutti quelli che, come me, lo conoscevano 

Davide Rossi MPS

Davide Rossi responsabile comunicazione MPS

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

L’ho conosciuto nel 2001 quando sono stata nominata Assessore al Turismo del Comune di Siena. Lui e Davide Taddei erano i responsabili dell’Ufficio Stampa e si rivelarono subito due temperamenti opposti: creativo e deciso il Rossi, riflessivo e mediatore il Taddei. Davide Rossi rimase poco in Comune perché fu chiamato da Giuseppe Mussari a dirigere la comunicazione della Fondazione MPS. Anche in questo incarico rivelò capacità straordinarie creando relazioni e dando all’ente, un’immagine forte e prestigiosa. Ricordo che prima del suo arrivo i restauri, gli asili, i concerti … finanziati dalla Fondazione MPS non avevano neanche una scritta o una targa, invece, grazie a lui, il territorio senese si è popolato di insegne che testimoniano l’azione della Fondazione.
Quando Mussari diventò Presidente del Monte dei Paschi se lo portò dietro e continuò ad avere con lui un rapporto di stretta collaborazione. Davide Rossi era riconosciuto a livello nazionale e internazionale come un grandissimo professionista della comunicazione.
Capisco che le indagini sul Monte dei Paschi siano state sconvolgenti per lui, che la perquisizione in casa e il ufficio lo abbia ferito. Immagino che giornali e telegiornali pieni di accuse, sospetti e spesso diffamazioni fossero un calvario quotidiano …. Posso supporre che sia stato difficile vivere in una piccola città dove un tempo tutti gli correvano dietro e ora, magari, fingevano di non conoscerlo. Capisco la tragedia di un uomo dal grande successo che vede andare a rotoli la sua carriera, ma il suicidio è il modo peggiore per affrontare la situazione.
Si perché tutto passa!

Anche le peggiori tragedie passano.

Anche che chi fa degli errori – delle cavolate, come ha scritto lui – può affrontarle e superarle.

Addio Davide, quanto mi dispiace che sia finita così!

 

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Pistacchi di Bronte e Brunello di Montalcino ma perchè no!

Written by Donatella on . Posted in Forum, Vigne e vini

Cena siciliana in una casa di Montalcino con 10 antiche pietanze  e il pistacchio di Bronte come protagonista esaltato dal  Brunello  

pistacchi di Bronte

Montalcino casa Di Stefano pasta con salsa di pistaccchi di Bronte

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Salvatore Di Stefano ha una farmacia storica nel centro di Montalcino, una delle più belle d’Italia, con i mobili originali realizzati da Agostino Fantastici all’inizio dell’Ottocento. Quasi uno scrigno raffinato con un panorama spettacolare sulla Val d’Orcia e le crete senesi. Chi visita Montalcino deve andarci anche solo per comprare un’aspirina.
Ha lasciato la Sicilia, dov’è nato, proprio per diventare farmacista nella terra del Brunello. Dopo quasi trent’anni lui e la moglie conservano gelosamente il ricordo della terra d’origine e specialmente Lina storica d’arte, artista e grande cuoca, ama offrire agli amici pranzi e cene di altissimo livello con piatti di antica tradizione.

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