Non solo vino ... Vigne e vini

Collisioni: musica, vitigni autoctoni e Donne del Vino

Venerdì 14 luglio a Barolo, in occasione del Festival Collisioni Silvestri-Consoli-Gazzè, Placebo, Robbie Williams, Renato Zero ….. e 14 Donne del vino

Collisioni 2017 Donne del vino

Collisioni 2017 Donne del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Collisioni è ormai uno dei maggiori appuntamenti estivi con una sequenza di concerti che trasformano la capitale del Barolo in un palcoscenico musicale con decine di migliaia di spettatori. E poi ci sono gli incontri con il Premio Nobel per la letteratura Gao Xingjang, il giornalista Aldo Cazzullo, il divulgatore Alberto Angela, il Presidente del Senato Pietro Grasso, lo scrittore Roberto Saviano, lo storico d’arte Vittorio Sgarbi, il giornalista Marco Travaglio, Luciana Littizzetto, l’attore americano Matt Dillon e il duo comico Ale&Franz…..
Insomma una sequenza di celebrità infinita e di altissimo livello a cui si affiancano nomi

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

eccellenti della cucina e del vino. Fra gli chef c’erano Antonio Cannavacciuolo e Joe Bastianich, ma anche tanti produttori di tutta Italia e fra loro io e 13 altre Donne del Vino. Partecipiano al “Progetto vino” diretto da Ian D’Agata che prevede degustazioni di fronte a giornalisti, influencer e buyer internazionali. Ian D’Agata Senior editor di “Vinous”, è anche il direttore scientifico Vinitaly International Academy ed ha scritto “Native Wine Grapes of Italy”, unico libro firmato da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year. Leggi tutto…

Vigne di Brunello 2017 al Casato Prime Donne

Un anno che richiede maestria vignaiola per gestire le vigne di Brunello 2017 rese disomogenee dal freddo e dallo stess idrico a macchia di leopardo

Vigneto 2017 giugno Sangiovese

Vigneto 2017 giugno Sangiovese

Di Donatella Cinelli Colombini

Dalle vigne di Brunello 2017– la cronaca di un anno pazzesco – L’inverno è stato mite salvo qualche, ma proprio qualche, giorno di freddo in compenso intorno al 20 di aprile abbiamo visto la maggiore gelata primaverile mai avvenuta in Europa. Dall’Alsazia alla Spagna, dall’Inghilterra all’Irpinia i vignaioli hanno acceso fuochi tentando di arginare il freddo notturno che è durato molte ore ed è stato intenso per molte notti. Una catastrofe senza precedenti per gravità e estensione che, l’anticipo vegetativo causato da un marzo insolitamente mite, ha reso ancora più apocalittica. Il colpo di grazia è arrivato dopo, in molte zone, con le grandinate.

Vigneto 2017 fine giugno Fattoria del Colle

Vigneto 2017 fine giugno Fattoria del Colle

Noi ci sentiamo miracolati. Niente gelate, niente grandinate e persino la sparizione della fillossera che lo scorso anno aveva attaccato le foglie delle viti.
Tuttavia la situazione non è facile. La stretta del freddo di fine aprile ha prodotto effetti a macchia di leopardo rendendo le vigne disomogenee e in molti punti le chiome di foglie sono decisamente sottodimensionate. Per coltivarle ci vuole un colpo d’occhio da veri esperti e tanta manualità perché usare le macchine su viti con spalliere di foglie così diseguali è dannoso. Il lavoro in vigna torna ad essere totalmente artigianale. Leggi tutto…

Un battito d’ali di Sveva Casati Modignani

E’ forse il più bel libro di Sveva Casati Modignani. Va letto perché aiuta a guardarsi dentro e accettare il bello e il brutto della vita senza rimpianti

Sveva-Casati-Modignani-al Lions-Montalcino

Sveva-Casati-Modignani-a-Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Anche se è diventata celebre con i romanzi e questo non lo è, nessuna dei libri scritti da Steva Casati Modignani ha la stessa forza di Un battito d’ali. Un messaggio forte che dice  <<sono una come te e nonostante le difficoltà ho realizzato i miei sogni, provaci anche tu >>.

I libri di Sveva Casati Modignani hanno sempre questo tema di fondo: la bontà che vince la cattiveria, la felicità come premio finale di un percorso difficile, la vanità della ricchezza ostentata. La differenza è che, in questo caso, la storia è vera il protagonista è Bice Cairati – Sveva Sasati Modignani, quindi il messaggio è molto più forte.

Sveva-Casati-Modignani-Un battito-d'ali

Sveva-Casati-Modignani-Un battito-d’ali

Tutti vorremmo scrivere la nostra storia. Desideriamo che il ricordo di noi resti più a lungo e soprattutto che possa servire a chi è più giovane e ha bisogno di una spinta per uscire da situazioni simili alle nostre. Anch’io lo farò ma non sono ancora pronta; ho chiuso certe vicende nei cassetti insieme ai fogli che, tutt’ora, mi fanno stare male. Ci vuole tempo per guardare le proprie vicende con il giusto equilibrio e una sufficiente ironia. Solo così il racconto vero diventa forte e utile.

Ricordo il sociologo Giuseppe De Rita che presentando il rapporto Censis sulla Toscana citava il poeta Mario Luzi e le sue parole sulla donna che “nutre e governa”. <<Ho capito questa frase solo leggendo i dati statistici>> disse De Rita riferendosi al peso dell’opinione femminile su ogni decisione familiare: la quasi totalità delle scelte giornaliere e la maggioranza di quelle strategiche, come l’acquisto di una casa o la stipula di un mutuo, dipende dalle donne. Ed ecco che l’autobiografia di Sveva Casati Modignani conferma. Leggi tutto…

Marijuana e vino una somma che fa riflettere

In Italia inizia l’uso terapeutico del cannabis-marijuana ma cosa succede negli stati che l’anno legalizzata e come si concilia con l’uso del vino?

Marijuana-e-vino

Marijuana-e-vino

Di Donatella Cinelli Colombini agriturismo Fattoria del Colle Toscana

Lo scorso autunno 7 Stati USA hanno legalizzato l’uso del cannabis: California, Maine, Massachusetts e Nevada per uso ricreativo e Arkansas, Florida e North Dakota per uso terapeutico. Precedentemente altri, come Colorado e Washington, ne avevano autorizzato il commercio in forma sperimentale e limitata, come sta iniziando a fare l’Italia.
Il rapporto marijuana e vino è ben illustrato da un articolo di Wine searcher che vi invito a leggere. Molti si aspettavano che questa legalizzazione avrebbe portato a un calo di consumi di vino soprattutto per coloro che usavano l’alcool per darsi una

Colorado-megozio-cannabis

Colorado-megozio-cannabis

spinta oppure per contrastare la depressione. Invece è successo il contrario: i primi dati indicano un aumento nel consumo di entrambi i prodotti, vino e marijuana. Il segmento principale pare quello femminile sopra i cinquant’anni cioè un target in cui abbondano casi di solitudine e depressione.
Apparentemente calano le vendite di vino di peggiore qualità e aumentano quelle dei vini di prezzo più alto. Un fenomeno da mettere forse in relazione all’aumento del turismo del cannabis; qualcosa di simile a ciò che è avvenuto ad Amsterdam dopo la legalizzazione della vendita. Leggi tutto…

Complessità: per me è l’anima del vino

La complessità del vino è soprattutto aromatica e nel Brunello è la somma di quattro momenti: la vigna, la vinificazione e la maturazione e l’affinamento

complessità-del-vino-nasce-nalla-naturalezza-del-vigneto

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Di Donatella Cinelli Colombini, cantine Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Molti pensano che la complessità del vino dipenda soprattutto dalle ultime due ma io non sono d’accordo. E’ vero: scegliere fusti di rovere di foreste centenarie e tonnellerie artigiane di grande qualità ha un’ importanza notevole. Per questo i miei tonneau vengono da 5 laboratori dove il legno rimane sotto la pioggia per anni e la lavorazione è manuale. La varietà dei legni e delle tostature aumenta la complessità.
Tutto vero ma la complessità, secondo me deve essere nell’uva. La maturazione in botte così come l’affinamento in bottiglia esalta la complessità del vino esattamente come un grande pianista esalta la bellezza della musica.

complessità-del-vino-importanza-dei-tini-piccoli-a-cappello-aperto-con-follatore

complessità-del-vino-importanza-dei-tini-piccoli-a-cappello-aperto-con-follatore

E’ una verità che ho capito vendemmia dopo vendemmia facendo errori e esperienze. La complessità dell’uva e quindi del vino aumenta con l’età dei vigneti e la crescita del loro patrimonio biologico. Per questo è indispensabile mantenere vivo il terreno e mantenere le viti in perfetto equilibrio. La qualità dei cloni, la quantità di uva di ogni pianta ma soprattutto il carattere del terreno, che deve essere di età geologica importante ( i miei sono pliocenici e neo quaternari) … tutto conferisce complessità. E tutto va preservato adottando un’agricoltura rispettosa dell’ambiente: biologico ma non solo. Leggi tutto…

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