Non solo vino ...

Selfie con la Donna che guarda Montalcino

Alessia Bernardeschi crea una cornice da selfie per gli amanti del Brunello nella prima cantina italiana con uno staff femminile e la intitola Donna che guarda

Selfie-nella-Donna-che-guarda-di-Alessia-Bernardeschi-Montalcino-Casato-Prime-Donne

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Arte che rinnova e arricchisce di significati il paesaggio di Montalcino e si propone come un motivo in più per andare a visitarlo.  Accanto alla cornice la dedica della vincitrice del Premio Casato Prime Donne  2017 Federica Bertoccini

Ancora una volta l’istallazione nel percorso delle “Prime Donne”  mette alla prova una giovane artista in universi creativi nuovi. Ancora una volta il risultato è qualcosa di inedito e contestualizzato al territorio di Montalcino. L’istallazione artistica 2017 (acciaio 130 x 95 cm ) si intitola “Donna che guarda”, nome quanto mai appropriato per la prima cantina italiana con un organico tutto femminile, ed è stata creata da Alessia Bernardeschi nella forma di una cornice che si compone e si scompone giocando con chi vuol farsi un

Donna-che-guarda-2017-Alessia-Bernardeschi-Montalcino-Casato-Prime-Donne

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selfie davanti alle vigne di Brunello. Un rapporto attivo con il pubblico che diventa quindi coautore dell’opera e una nobilitazione, in forma artistica, degli scatti fotografici che vanno più di moda.
La cerimonia del Premio Casato Prime Donne avverrà domenica 17 settembre 2017 alle 10,30 nel Teatro degli Astrusi a Montalcino e avrà come vincitori la biologa molecolare Federica Bertocchini, scopritrice del bruco mangia plastica e i giornalisti Pietro di Lazzaro, Stefano Pancera e Vannina Patanè, oltre al fotografo scelto dalla giuria popolare fra i finalisti Andrea Rontini, Johanna Ekmark, Alberto Ragnoli e Guido Cozzi. Leggi tutto…

Dematerializzazione dei registri di cantina e AGEA

Tragicomica sulla dematerializzazione dei registri di cantina: AGEA chiede i dati su carta e poi ci ripensa quando ormai tutti hanno mandato i moduli

Maurizio Martina premio Italia a tavola

Maurizio Martina premio Italia a tavola

Di Donatella Cinelli Colombini

Il 31 luglio una circolare di AGEA sigla che significa Agenzia per le erogazioni in Agricoltura ed è un ente governativo, ha chiesto alle aziende la dichiarazioni sul vino presente in cantina su moduli di carta.
<<Come ogni anno>> penserete voi.
E no!
Perché negli ultimi mesi, con spese, perdite di tempo e patemi d’animo …. 17.000 cantine italiane, cioè tutte quelle più grandi di una dimensione familiare, si sono adeguate al sistema SIAN di dematerializzazione dei registri messo in campo dallo stesso ministero. Anzi, il 21 dicembre 2016 il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina aveva dichiarato <<dal I° gennaio 2017 (data poi slittata al I° luglio), sarà pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino che consentirà di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione>>. La dematerializzazione era presentata con un grande successo nonostante il sistema SIAN fosse tutt’altro che una semplificazione per le imprese.

Maurizio Martina e AAlessandro Regoli Winenews

Maurizio Martina e AAlessandro Regoli Winenews

<<Allora perché AGEA chiede le dichiarazioni su carta? >> penserete ancora voi << Assurdo, incredibile, il Ministero che non si fida del suo stesso data base>>.
La circolare di AGEA aveva scatenato reazioni furibonde: la FIVI Federazione Italiana di Vignaioli Indipendenti ha chiesto alle sue 1.100 cantine di attuare la disobbedienza civile e non mandare la dichiarazione cartacea. La stampa specializzata ha commentato con accuse e dileggio. Leggi tutto…

Collisioni: musica, vitigni autoctoni e Donne del Vino

Venerdì 14 luglio a Barolo, in occasione del Festival Collisioni Silvestri-Consoli-Gazzè, Placebo, Robbie Williams, Renato Zero ….. e 14 Donne del vino

Collisioni 2017 Donne del vino

Collisioni 2017 Donne del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Collisioni è ormai uno dei maggiori appuntamenti estivi con una sequenza di concerti che trasformano la capitale del Barolo in un palcoscenico musicale con decine di migliaia di spettatori. E poi ci sono gli incontri con il Premio Nobel per la letteratura Gao Xingjang, il giornalista Aldo Cazzullo, il divulgatore Alberto Angela, il Presidente del Senato Pietro Grasso, lo scrittore Roberto Saviano, lo storico d’arte Vittorio Sgarbi, il giornalista Marco Travaglio, Luciana Littizzetto, l’attore americano Matt Dillon e il duo comico Ale&Franz…..
Insomma una sequenza di celebrità infinita e di altissimo livello a cui si affiancano nomi

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

eccellenti della cucina e del vino. Fra gli chef c’erano Antonio Cannavacciuolo e Joe Bastianich, ma anche tanti produttori di tutta Italia e fra loro io e 13 altre Donne del Vino. Partecipiano al “Progetto vino” diretto da Ian D’Agata che prevede degustazioni di fronte a giornalisti, influencer e buyer internazionali. Ian D’Agata Senior editor di “Vinous”, è anche il direttore scientifico Vinitaly International Academy ed ha scritto “Native Wine Grapes of Italy”, unico libro firmato da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year. Leggi tutto…

Vigne di Brunello 2017 al Casato Prime Donne

Un anno che richiede maestria vignaiola per gestire le vigne di Brunello 2017 rese disomogenee dal freddo e dallo stess idrico a macchia di leopardo

Vigneto 2017 giugno Sangiovese

Vigneto 2017 giugno Sangiovese

Di Donatella Cinelli Colombini

Dalle vigne di Brunello 2017– la cronaca di un anno pazzesco – L’inverno è stato mite salvo qualche, ma proprio qualche, giorno di freddo in compenso intorno al 20 di aprile abbiamo visto la maggiore gelata primaverile mai avvenuta in Europa. Dall’Alsazia alla Spagna, dall’Inghilterra all’Irpinia i vignaioli hanno acceso fuochi tentando di arginare il freddo notturno che è durato molte ore ed è stato intenso per molte notti. Una catastrofe senza precedenti per gravità e estensione che, l’anticipo vegetativo causato da un marzo insolitamente mite, ha reso ancora più apocalittica. Il colpo di grazia è arrivato dopo, in molte zone, con le grandinate.

Vigneto 2017 fine giugno Fattoria del Colle

Vigneto 2017 fine giugno Fattoria del Colle

Noi ci sentiamo miracolati. Niente gelate, niente grandinate e persino la sparizione della fillossera che lo scorso anno aveva attaccato le foglie delle viti.
Tuttavia la situazione non è facile. La stretta del freddo di fine aprile ha prodotto effetti a macchia di leopardo rendendo le vigne disomogenee e in molti punti le chiome di foglie sono decisamente sottodimensionate. Per coltivarle ci vuole un colpo d’occhio da veri esperti e tanta manualità perché usare le macchine su viti con spalliere di foglie così diseguali è dannoso. Il lavoro in vigna torna ad essere totalmente artigianale. Leggi tutto…

Un battito d’ali di Sveva Casati Modignani

E’ forse il più bel libro di Sveva Casati Modignani. Va letto perché aiuta a guardarsi dentro e accettare il bello e il brutto della vita senza rimpianti

Sveva-Casati-Modignani-al Lions-Montalcino

Sveva-Casati-Modignani-a-Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Anche se è diventata celebre con i romanzi e questo non lo è, nessuna dei libri scritti da Steva Casati Modignani ha la stessa forza di Un battito d’ali. Un messaggio forte che dice  <<sono una come te e nonostante le difficoltà ho realizzato i miei sogni, provaci anche tu >>.

I libri di Sveva Casati Modignani hanno sempre questo tema di fondo: la bontà che vince la cattiveria, la felicità come premio finale di un percorso difficile, la vanità della ricchezza ostentata. La differenza è che, in questo caso, la storia è vera il protagonista è Bice Cairati – Sveva Sasati Modignani, quindi il messaggio è molto più forte.

Sveva-Casati-Modignani-Un battito-d'ali

Sveva-Casati-Modignani-Un battito-d’ali

Tutti vorremmo scrivere la nostra storia. Desideriamo che il ricordo di noi resti più a lungo e soprattutto che possa servire a chi è più giovane e ha bisogno di una spinta per uscire da situazioni simili alle nostre. Anch’io lo farò ma non sono ancora pronta; ho chiuso certe vicende nei cassetti insieme ai fogli che, tutt’ora, mi fanno stare male. Ci vuole tempo per guardare le proprie vicende con il giusto equilibrio e una sufficiente ironia. Solo così il racconto vero diventa forte e utile.

Ricordo il sociologo Giuseppe De Rita che presentando il rapporto Censis sulla Toscana citava il poeta Mario Luzi e le sue parole sulla donna che “nutre e governa”. <<Ho capito questa frase solo leggendo i dati statistici>> disse De Rita riferendosi al peso dell’opinione femminile su ogni decisione familiare: la quasi totalità delle scelte giornaliere e la maggioranza di quelle strategiche, come l’acquisto di una casa o la stipula di un mutuo, dipende dalle donne. Ed ecco che l’autobiografia di Sveva Casati Modignani conferma. Leggi tutto…

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