Non solo vino ...

La fotografia degli italiani è nel cibo

Il rapporto COOP 2017 ci mostra la fotografia degli italiani: il cibo ha sostituito l’abbigliamento per esprimere valori, appartenenza sociale e sentimenti

Fotografia-degli-italiani-RapportoCoop2017

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Di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Speriore, DOC Orcia, Fattoria del Colle

Schifati dai politici, alla ricerca di un benessere psicofisico individuale che sembra la nuova religione soft che li porta più spesso al ristorante e nei centri estetici che in Chiesa. Questa la fotografia degli italiani che esce dallo studio di Albino Russo nel Rapporto COOP. Un’analisi senza veli dei nostri vizi e delle nostre virtù ma che, in 263 pagine rivela davvero tanto.
Partiamo dalle parole e dai sentimenti che suscitano in noi italiani. Quelle che non piacciono sono in ordine decrescente: politici, terrorismo, Trump, Grillo, Lega nord, partiti, Islam, Forza Italia, Berlusconi, Renzi

Fotografia-degli-italiani-RapportoCoop2017-percezione-delle-parole

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Sul lato opposto le parole apprezzate sono prima di tutto famiglia e poi cuore, Papa Francesco e ambiente-energie rinnovabili. Ci sono poi le reazioni alle parole in relazione ai concetti di passato e futuro. La sensazione di vecchio prende il nome di Berlusconi e di Grillo mentre aprono alla speranza il concetto di ambiente associato alle energie rinnovabili e al cibo made in Italy.
Alla luce delle recenti elezioni l’analisi del sentiment politico non appare troppo centrata ma è più che evidente la percezione negativa verso il mondo politico vissuto come qualcosa di vecchio e dannoso. Leggi tutto…

Gli intoccabili del vino

Gli intoccabili del vino sono quei brand che ottengono oltre 95/100 in qualunque annata solo perché hanno una reputazione monumentale

Gli-intoccabili-del-vino-Chateau-Ausone

Gli-intoccabili-del-vino-Chateau-Ausone

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Montalcino, Casato Prime Donne

Ecco i nomi dei 13 intoccabili del vino che gli esperti premiano con punteggi altissimi in tutte le vendemmie solo perché criticarli fa sembrare l’assaggiatore incompetente o alla ricerca di visibilità in un coro dove le voci ripetono tutte la stessa melodia.
Angelus
Ausone
Cheval-Blanc
Haut-Brion
Lafite
• Lafleur
• Latour
• Le Pin
• Margaux
• Mission Haut Brion
• Mouton Rothschild
• Petrus
• Yquem

Intoccabili-del-vino-Chateau-Cheval-Blanc

Intoccabili-del-vino-Chateau-Cheval-Blanc

L’articolo è di Wine Searcher firmato da Oliver Styles ed è davvero spassoso anche se non arriva all’effetto del bambino che grida <<il re è nudo>> perché tutti siamo ben consapevoli che esiste una scala di valori consolidata e un business esteso in mezzo mondo che ha tutto l’interesse a mantenere le cose come stanno. Del resto chi visita il vigneto bordolese ha una chiara percezione della valanga di denaro spesa in vigneti coltivati con i cavalli, tini, pompe, consulenti …. E tutto quello che serve per trasformare un grande vino in un’eccellenza inarrivabile sotto il profilo dell’immagine e della qualità intrinseca. Leggi tutto…

Vi presento il mio Leone Rosso che ruggisce da 400 anni

Leone Rosso Doc Orcia un vino che dona piacere e racconta la storia degli antenati eretici di Donatella Cinelli Colombini che fecero la Fattori del Colle

Leone-rosso-2015-fattoria-del-Colle

Leone-rosso-2015-fattoria-del-Colle

Il leone rampante è il simbolo degli antenati di Donatella Cinelli Colombini che costruirono la Fattoria del Colle nel 1592. Gli stemmi di questa famiglia, che si chiamava Socini o Soccini, sono negli ingressi, nei soffitti e in alcuni mobili della villa. Si tratta di una famiglia molto antica, molto importante e molto ricca ma con un grave problema: cinque dei suoi membri erano protestanti e due di loro, Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604) convinti oppositori del dogma della trinità. Le loro teorie li resero celebri in tutta Europa, e ancora oggi i loro nomi sono scritti in ogni manuale di filosofia, ma furono considerate eretiche dalla Chiesa e portarono alla rovina economica tutta la famiglia. I due pensatori furono scomunicati e i loro beni confiscati.  Livio e Fausto Socini scapparono all’estero e il resto della famiglia rimase a Siena in miseria. All’inizio del Novecento il bisnonno di Donatella, che si chiamava Livio Socini, fece fortuna con la distillazione dell’alcool fu sindaco di Siena (1914-1916) e, nel 1919 ricomprò la Fattoria del Colle scoprendo poi che questo luogo era stato dei suoi antenati.

Donatella ha ricevuto la fattoria da suo padre Fausto Cinelli nel 1998 e ha dedicato alla famiglia Socini il primo vino che vi ha prodotto, il “Leone RossoDOC Orcia.

Fattoria-del-Colle-soffitto-villa

Fattoria-del-Colle-soffitto-villa

LA DOC ORCIA

La denominazione ORCIA è nata nel 2000 nel Sud della Toscana, in una grande zona collinare che sale dalle Crete senesi verso il Monte Amiata. Un comprensorio di 12 comuni dove, un tempo, le gelate primaverili colpivano un anno su tre impedendo, di fatto la viticultura. Dopo il global warming le gelate sono quasi scomparse, l’ultima è del 1997, mentre il clima fresco con notti estive quasi fredde aiuta la produzione di uve di alta qualità perché la maturazione è generalmente lenta e regolare mentre il contenuto acido dell’uva e dei vini è un tratto caratteristico della DOC Orcia e una garanzia di longevità. Leggi tutto…

Fattoria del Colle ponti di primavera con animazione

Ponti di primavera -25 aprile e I° maggio – alla Fattoria del Colle la prima fattoria toscana con animazione permanente. La campagna da Oscar diventa divertente

ponti-di-primavera-Fattoria-del-Colle

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In occasione delle “vacanzine” che segnano l’inizio della bella stagione, i ponti di primavera collegati al 25 aprile e al I° maggio prende il via l’attività di animazione che continuerà, in modo permanente, tutto l’anno. Almeno 5 appuntamenti al giorno che caratterizzano la Fattoria del Colle (Trequanda-Siena, a 18 km dall’uscita A1 Valdichiana in direzione Montalcino, Pienza, Montepulciano) come la prima destinazione green dove le nobili tradizioni della campagna toscana possono essere viste, toccate, annusate, assaggiate. Visite guidate con degustazioni itineranti, lezioni di cucina, assaggi verticali e persino preparazione di un vino Super Tuscan come “piccoli enologi”. E tutto questo nel

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Fattoria-del-Colle-ponti-di-primavera-Foto-Leslie-Brienza

contesto autentico di una fattoria del 1592 abitata da Donatella Cinelli Colombini che apre le sue sale antiche ai visitatori perché siano affascinati dalla storia dei suoi antenati filosofi eretici e dal Granduca donnaiolo che, proprio alla fattoria, aveva il suo nido d’amore.
La fattoria del Colle è anche un luogo in cui soggiornare (per informazioni e prenotazioni clicca qui). Ci sono ville, appartamenti e camere arredati con mobili di piccolo antiquariato che danno la sensazione di essere nella casa dei nonni toscani. Leggi tutto…

Il vestito di luce di Cenerentola

Una storia di-vino che somiglia a una bella fiaba: la Doc Orcia Cenerentola si veste di luce, va al grand ballo e infine diventa principessa

Cenerentola-Doc-Orcia

Cenerentola-Doc-Orcia

Vinitaly 2018 tiene a battesimo la special edition in 50 esemplari magnum “vestiti” da una spettacolare lampada tuscan style.

LA FIABA DI CENERENTOLA DIVENTA VINO
C’era una volta una giovane bella e buona che si chiamava Cenerentola. Il principe invita alla sua festa le sorelle di Cenerentola ma lei rimane a casa finchè non arriva una fata che la veste con un abito meraviglioso …. C’era una volta una giovane denominazione chiamata DOC Orcia. Anche lei con due sorelle, più vecchie e celebri, il Brunello e il Vino Nobile, che hanno il loro territorio a destra e a sinistra del suo. Anche lei vorrebbe andare alle feste dei principi, dove arrivano le bottiglie delle sorelle, ed ecco la fata nelle sembianze prosaiche di Donatella Cinelli Colombini, che veste la nostra DOC Orcia Cenerentola con un abito di luce e la manda alla festa del principe.
Questa è davvero una storia che somiglia a una fiaba a lieto fine.

Lampada Cenerentola

Lampada Cenerentola

LA VERA STORIA DI CENERENTOLA DOC ORCIA
La giovane e grintosa Doc Orcia nasce il 14 febbraio 2000. Nel suo territorio c’è il comune di Trequanda (SI) dove si trova la Fattoria del Colle costruita, nel 1592, dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini.
Donatella crede in questa denominazione al punto da essere presidente del suo Consorzio. E crede nei vitigni autoctoni come elementi di un’identità antica capace di dare un timbro unico ai vini di specifici territori. Per questo ha recuperato il vitigno senese Foglia Tonda, abbandonato da quasi un secolo, ed ha sperimentato il modo migliore per coltivarlo arginando la sua naturale tendenza a produrre troppa uva. Una lavoro lungo con qualche insuccesso e tante prove che trova l’aiuto del professor Cesare Intrieri dell’Università di Bologna e il sostegno convinto dell’enologa Valérie Lavigne dell’Università di Bordeaux. Leggi tutto…

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