Vigne e vini

La stella del rock Sting e le 4 stelle del Brunello 2017

A message in the bottle di Sting apre la stagione delle anteprime di Toscana a Firenze e la conclude a Montalcino davanti al popolo del Brunello entusiasta

Sting-Benvenuto-Brunello-2018

Sting-Benvenuto-Brunello-2018

Di Donatella Cinelli Colombini

<<Al Festival di Sanremo ho chiesto un bicchiere di vino ma non me l’hanno dato>> ha esordito Sting prima di cantare “A message in the bottle”. La sua performance che inaugura le Anteprime di Toscana e lascia tutti di stucco per la forza espressiva della sua voce e quando inaspettatamente Shaggy gli si avvicina e inizia un duetto il risultato è da brivido.
A Firenze l’ex leader dei Police insieme alla moglie Trudie Styler fanno il giro dei banchi d’assaggio dei consorzi dei vini toscani e poi vengono letteralmente sequestrati da Mediaset. Meno male perché mia figlia Violante che girava da oltre un’ora con una grande macchina fotografica e il cavalletto si era appena accorta di aver lasciato la pila a casa. In questi casi meglio non avere rimpianti! Lasciamo la rock star produttore di

Casato-Prime-Donne-Benvenuto-Brunello-2018

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vino a Figline Valdarno e torniamo alle Anteprime di Toscana. L’Assessore Marco Remaschi ci comunica le misure per impedire lo “scippo” di vigneti che pare stia avvenendo, soprattutto in Sicilia, a opera delle cantine venete. Chi affitta un vigneto in Toscana con l’intento di portare i diritti di impianto fuori regione dovrà aspettare sette anni prima di avere l’autorizzazione. Bravo assessore!

Casato-Prime-Donne-Benvenuto-Brunello-2018

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Le anteprime si mescolano con Buy-Wine organizzato dalla Regione Toscana attraverso PromoFirenze con incontri B2B e poi visita nei territori del vino. Nell’Orcia arrivano 20 buyer provenienti da dieci diversi Paesi. Lo splendido palazzo Chigi di San Quirico, con i suoi saloni affrescati lascia gli ospiti sbalorditi. Dopo il seminario guidato da Suzanne Branciforte e la degustazione dei vini delle 9 cantine partecipanti, i buyer vanno nelle aziende. Da noi alla Fattoria del Colle arrivano  importatori da Azerbaijan, Olanda, Messico, Brasile e Taiwan. Leggi tutto…

Ladri “sommelier” nelle cantine di Brunello

Il 5 dicembre a Cupano e il 20 gennaio a Col d’Orcia. La prima volta 900 bottiglie e la seconda mille scegliendo accuratamente le annate più care

Ladri-nella-cantina-Cupano-a-Montalcino

Ladri-nella-cantina-Cupano-a-Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Un tempo i furti su commissione riguardavano opere d’arte talmente famose da non poter essere esposte per cui il nuovo proprietario doveva goderle in solitudine. In pratica il collezionista truffaldino poteva avere un Caravaggio pagandolo solo poche centinaia di migliaia di Euro invece dei 10 milioni che gli sarebbe costato sul mercato, ma poi non poteva mostrarlo ad altri o venderlo senza rischiare le manette.
Ora i furti su commissione hanno cominciato a interessare il Brunello ed è evidente che hanno alle spalle un’organizzazione capace di riciclare grandi vini perchè i malviventi scelgono le bottiglie come esperti sommelier ma non le possono immettere sul mercato.

ladri-nella-cantina-Col-d'Orcia-a-Montalcino

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La prima volta i ladri sono andati nell’azienda Cupano mentre i proprietari, Lionel e Ornella Cousin erano assenti. Sono entrati in ufficio cercando le chiavi della cantina e non avendole trovate hanno forzato le porte portando via 900 bottiglie di Brunello Riserva.  Detto così potrebbe sembrare una banda che poi fa entrare il Brunello nel normale circuito commerciale delle enoteche e dei ristoranti. Ma invece questo non è possibile perché il contrassegno di stato che chiude ogni bottiglia ha un numero progressivo che viene registrato dal Consorzio del Brunello e pubblicato nel sito per cui, qualunque acquirente, digitandolo, potrebbe sapere di avere davanti una bottiglia rubata e denunciare chi l’ha venduta. Quindi la refurtiva ha un’altra destinazione, verosimilmente dei wine lovers ricco ma poco onesti e capaci di consumare quantità enormi di bottiglie molto pregiate. Infatti il secondo furto è arrivato poco dopo, ed è stato ancora più abile e consistente del primo. Leggi tutto…

Brunello Riserva 2012 cinque stelle

Il Brunello Riserva è un vino straordinario perché può vivere per molti decenni. Al Casato Prime Donne viene prodotto solo nelle migliori vendemmie

 

Brunello di Montalcino Riserva DOCG 2012

Brunello di Montalcino Riserva DOCG 2012

La possibilità di produrre Brunello Riserva dipende dal clima, dalla pioggia e dal sole soprattutto nei mesi di agosto e settembre. Generalmente, è possibile capire se verrà fatto questo vino straordinario, ancora prima della vendemmia, durante l’assaggio dell’uva che serve a decidere il calendario della raccolta. Solo se nelle vigne ci sono grappoli di Sangiovese di qualità eccezionale è possibile produrre Brunello Riserva.

Per questo motivo la riserva viene imbottigliata solo in alcuni anni e la quantità è diversa ogni vendemmia anche se è sempre molto piccola. Si tratta infatti di selezioni molto inferiori alle richieste di collezionisti e appassionati di tutto il mondo che desiderano metterla in cantina per usarla in occasione di eventi importanti.

L’uva proviene quasi sempre da una vigna chiamata Ardita che si trova nel punto più alto del Casato Prime Donne. La parcella dove nascono i grappoli migliori è segnalata da bandierine rosse. Anche le botticelle di rovere francese (5-7 hl) in cui matura il futuro Brunello Riserva, per circa tre anni, hanno sopra un cuore rosso. Piccoli segni che servono a ricordare ai vignaioli e alle cantiniere il piccolo capolavoro che è affidato alle loro cure e a cui bisogna dedicare attenzioni giornaliere fino al momento dell’imbottigliamento. Leggi tutto…

Brunello Prime Donne 2013 il meraviglioso

IMG_4637Il Brunello Prime Donne 2013 è un vino d’autore prodotto in piccola serie. Solo 6.300 bottiglie per chi ama lo stile tradizionale

Il Brunello di Montalcino Prime Donne 2013 vi stupirà: per i suoi profumi di piccoli frutti maturi e di spezie, perché si allunga in bocca espandendo un sapore armonioso e potente che rimane a lungo piacevolmente. Un vino appagante e longevo che è andato molto sopra le previsioni iniziali, come in passato avvenne per il Brunello 1999.
In effetti tutti avevano capito il carattere “vecchio stile” della vendemmia 2013 ma solo alcuni avevano previsto la finezza, la qualità e soprattutto la vocazione al lungo invecchiamento che questo Brunello ha rivelato dopo la maturazione in botte.

Donatella Cinelli Colombini considera il Brunello Prime Donne la bandiera delle sue cantine, le prime in Italia con un organico interamente femminile.
L’idea di questo vino nacque nel 1998, quando Donatella si accorse che gli assaggiatori delle guide italiane dei vini erano solo uomini. Decise allora di riunire un gruppo di grandi esperte donne chiedendo loro di degustare, in modo bendato, il futuro Brunello delle diverse botti, per scegliere quello che a loro piaceva di più. Un modo per affermare che il giudizio femminile è importante e che le assaggiatrici donne sono altrettanto brave come i colleghi maschi.
I gruppo composto da Marina Thompson, Astrid Schwarz, Daniela Scrobogna e Rosemary George MW continua a riunirsi almeno una volta l’anno per scegliere il vino, la tipologia di botti, la durata della maturazione e il taglio del futuro Brunello “Prime Donne”.
Lo stile prediletto da queste grandi esperte è quello più tradizionale, un Brunello proveniente soprattutto dal vigneto Ardita e maturato in botti grandi; un Brunello potente e destinato al lungo invecchiamento. IMG_4641

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne, vigneto “Ardita”
CLIMA: Inverno piovoso e nevoso. In primavera il freddo e la pioggia hanno disturbato la fioritura riducendo il numero e la dimensione dei grappoli.
Invaiatura (cambio di colore degli acini) molto lunga per l’assenza di stress idrico. Estate fresca.
Il ciclo vegetativo della vite ha avuto una durata lunga ed è avvenuto nel calendario tradizionale. La maturazione delle uve è stata molto regolare ed ha proceduto in parallelo per la polpa (maturazione tecnologica di zuccheri e acidi) e per le bucce (maturazione polifenolica).
UVAGGIO: 100% Sangiovese
VENDEMMIA: Dal 26-27 settembre. Il giorno della vendemmia è stato deciso assaggiando l’uva.
L’uva è stata raccolta a mano scegliendo i grappoli uno per uno. In cantina il tavolo di cernita ha consentito di togliere le impurità e selezionare gli acini migliori. Le vigne del Casato Prime Donne sono intorno ala cantina e l’uva impiega meno di mezz’ora dalla pianta al tino di fermentazione.
VINIFICAZIONE: In piccoli tini tronco conici a cappello aperto muniti di termoregolazione e follatore. La dimensione dei tini corrisponde a quella delle parcelle vendemmiate ogni giorno. Dopo la fermentazione alcolica il vino è rimasto a macerare 15 giorni a contatto con le bucce dell’uva.
MATURAZIONE IN LEGNO: tonneau da 7 ettolitri di rovere francese prodotte da 4 laboratori artigiani che tagliano il legno a spacco. La maturazione è terminata in botti tradizionali da 15-40 hl di rovere di Slavonia. Prima dell’imbottigliamento il Brunello ha sostato in contenitori di cemento nudo. Non è stato filtrato.

ANALISI: alcool % vol., Ac. Totale g/l, Ac. Volatile mg/l, estratto g/l, So2 totale mg/l.Donatella Cinelli Colombini 2013 Vendemmia
QUANTIA’ PRODOTTA: 6.300 bottiglie
COLORE: rosso rubino di grande brillantezza. La rotazione lenta del vino nel bicchiere mette in evidenza la sua struttura e la sua ricchezza.
PROFUMO: Fine, complesso, profondo. Un evidente richiamo ai piccoli frutti rossi maturi e alle spezie con un tocco esotico
GUSTO: Elegantissimo e appagante. Tannini setosi a maglia fitta evidenziano la vocazione al lungo invecchiamento e sono perfettamente bilanciati da un frutto ben espresso che si allarga in bocca in modo sontuoso. La persistenza è lunga e piacevole.

ABBINAMENTO GASTRONMICO: vino importante per pranzi importanti. Il Brunello Prime Donne si esalta nell’abbinamento con piatti ricchi di sapore come arrosti e brasati. Splendido l’accompagnamento con formaggi stagionati come parmigiano e pecorino stravecchio.
SERVIZIO IN TAVOLA: Temperatura ambiente (18-20°C). Bicchieri a calice di cristallo bianco con coppa grande. E’ meglio stappare la bottiglia un’ora prima del servizio e decantarla avendo cura di favorire una intensa ossigenazione
CAPACITA’DI INVECCHIAMENTO: 25 anni e oltre. Tenere le bottiglie distese, al buio e al freddo. Provvedere alla sostituzione dei tappi nella cantina di Donatella Cinelli Colombini intorno all’anno 2037.

Wine business e arte dei Pizzajuoli napoletani

All’Università di Salerno per il Master in Wine business e per festeggiare il riconoscimento Unesco all’Arte dei Pizzajuoli napoletani

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Di Donatella Cinelli Colombini

Arrivo a Fisciano sede dell’enorme Università di Salerno e mi si apre il cuore di fronte a un campus che sembra quello di una US University. Sono reduce da un viaggio di 4 ore sotto la pioggia e da una telefonata di due ore e mezzo con la Fondazione MPS per partecipare alla Deputazione Generale. Sono più stanca di mio marito Carlo che ha guidato la macchina senza sentire niente e senza poter accendere la radio. La mia è l’ultima lezione del Master in Wine Business 2017 diretto dal bravissimo Professor Giuseppe Festa .In aula ci sono anche le Donne del vino della Campania guidata da Lorella Di Porzio. Il clima è natalizio e mi permette di fare una lezione meno schematica

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Master in Wine Business Università di Salerno 2017 e Donne del vino

di quelle che tengo abitualmente. Spero comunque di aver lasciato agli studenti degli spunti di riflessione e di incoraggiamento. Al termine degustiamo Cenerentola DOC Orcia, IGT Super Tuscan Il Drago e le 8 colombe e il futuro Brunello 2013. Cenerentola colpisce al cuore per la sfida coraggiosa di una giovanissima DOC che vuole emergere con le sole forze dei vitigni autoctoni. Il Drago stupisce per l’orizzonte internazionale che guarda e la sua evidente capacità di accompagnare le cucine asiatiche. Ma è il Brunello non ancora nato (diventerà Brunello a mezzanotte dell’ultimo dell’anno) che li lascia tutti di stucco con il suo tessuto di tannini setosi e la aristocratica piacevolezza. Leggi tutto…

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