Vigne e vini

Una Rosa di tetto per Donatella Cinelli Colombini

2016 annata 5 stelle in cui le viti hanno avuto un ciclo vegetativo lunghissimo. Una maturazione lenta e perfetta che ha prodotto poca uva capolavoro

Rosa-di-tetto-IGT-Toscana-Rosato-Fattoria-del-Colle

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Di Donatella Cinelli Colombini, Rosato IGT, Toscana

Rosa di tetto è un vino rosato prodotto alla Fattoria del Colle in un vigneto piantato nel 1999 e coltivati in modo biologico a 400 metri di altitudine. Ha uno stile più francese che italiano, evidente nel colore “rosa antico” ma soprattutto nel gusto e nell’aroma ricco che richiama la mela verde e i fiori.

Strano a dirsi, a volte l’uva di Sangiovese migliore non è bellissima a vedersi. Infatti gli acini di questa varietà hanno una buccia molto più delicata di quella del Cabernet o del Merlot e per questo, quando sono perfettamente maturi, come è avvenuto nel 2016, sono fragilissimi e si rompono anche solo con il contatto delle mani. Nella nostra azienda vendemmiamo a mano, scegliendo i grappoli uno per uno nella vigna. Poi bisogna portarli in cantina a tutta velocità per evitare che, quelli aperti perdano liquido e facciano iniziare la fermentazione dentro i contenitori da

Vendemmia-2016-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2016-Fattoria-del-Colle

trasporto. Il risultato è una specie di balletto, nei filari della vigna, i coglitori si piegano e si alzano, i cestelli d’uva salgono e scendono velocissimi rovesciando i grappoli nei bins che li portano in cantina. In meno di 20 minuti l’uva arriva sul tavolo di cernita che seleziona gli acini migliori e poi nel tino per la vinificazione.

La vendemmia 2016 aveva un potenziale qualitativo straordinario e, per questo, la squadra dei vendemmiatori era di oltre 15 persone. Questo ci ha permesso di vendemmiare ogni piccola “parcella” cioè zona del vigneto nel giorno esatto della maturazione perfetta e produrre vini di grandissima qualità sull’intera gamma delle due cantine della Fattoria del Colle e della Fattoria del Colle Leggi tutto…

Un raffinatissimo concerto con brindisi sabato 20 a San Quirico

Sabato alle 18 a San Quirico d’Orcia, per ascoltare 8 brani musicali e poi brindare con Cenerentola Doc Orcia e altri vini della Fattoria del Colle

Concero-20-maggio-San-Quirico-Casa.dell'Abate-Naldi

Concero-20-maggio-San-Quirico-Casa.dell’Abate-Naldi

Vi aspettiamo il 20 maggio alle 18 nella Casa dell’Abate Naldi – via Dante Alighieri 24- San Quirico d’Orcia da Vittorio e Lorenza Cipolla che ci accoglieranno con il consueto calore.

Il programma della serata fa parte di Musica negli Horti e prevede un recital di ALTRIO con Katrina Emtage flauto, Alda Dalla Lucche saxofono, Alessandra Garosi pianoforte. Suoneranno 8 brani di musica classica moderna e contemporanea composti da donne di tutto il mondo.

Sanchimento-IGT-Toscana-2016

Sanchimento-IGT-Toscana-2016

IMG_2091Dopo il concerto ci sarà un brindisi di Rosa di Tetto e Sanchimento IGT Toscana 2016 oltre a Cenerentola DOC Orcia 2013.
Tre vini prodotti alla Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini in una cantina con un organico di sole donne per festeggiare tre musiciste donne che interpretano musiche scritte da donne.
Una serata tutta al femminile dunque! Una festa in onore della creatività, del talento e della cultura in rosa che si prospetta piacevole e intensa. Spero che la trascorreremo insieme
Programma
VIVIENNE OLIVE
Short Fantasy on “Lulay Lulla”
ELLEN SHWINDT
Trio per flauto saxofono e pianoforte
Adagio, Giocoso, Allegretto, Allegro Moderato Leggi tutto…

Con Lidia Bastianich al Sorrento Rosé

12-14 maggio a Sorrento rosé un centinaio di vini di tutta Italia coi pizzaioli napoletani per promuovere pizza e rosato in una festa piena di Donne del Vino

Sorrento-rosé

Sorrento-rosé

Di Donatella Cinelli Colombini

<<Sono onorata di essere la madrina del Sorrento Rosé, l’evento organizzato dalle Donne del Vino>> ha detto la mia amica Lidia Bastianich, la chef più nota d’America che quest’anno affianca Antonella Clerici a “La prova del cuoco”.
E’ proprio Lidia a introdurre l’argomento chiave sui rosati italiani <<quando stai per ordinare un’altra birra da abbinare alla tua pizza, sostituiscila con un bicchiere di rosé, come farei io>> . Rosato e pizza, questa è la proposta che arriva da Sorrento e dai pizzaioli campani guidati da Antonino

Sorrento-Rosé-Donne-del-Vino

Sorrento-Rosé-Donne-del-Vino

Esposito, executive pizza chef paladino della pizza con ingredienti artigianali e naturali.

Sorrento rosè è stato organizzato da Ilaria Donateo con la collaborazione di Sabrina Soloperto e Lorella Di Porzio ed ha per protagoniste le Donne del vino. Fra i rosati presenti al festival c’è anche il mio Rosa di Tetto IGT Toscana, prodotto con solo Sangiovese alla Fattoria del Colle.

Una sorta di consacrazione del rosè che mette l’accento sulla declinazione di questa tipologia: dal vino fresco, senza pretese, alle tipologie maturate in botte e di raffinata complessità. Leggi tutto…

Sanchimento 2016 solo 2000 bottiglie IGT

2016 vendemmia 5 stelle, edizione limitata di sole 2.000 bottiglie per l’IGT toscano Sanchimento della Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini

Sanchimento-2016-IGT-Toscana-bianco-Fattoria-del-Colle

Sanchimento-2016-IGT-Toscana-bianco-Fattoria-del-Colle

Il piccolo vigneto di Sanchimento fu piantato nel 1990 con viti Traminer nel versante Nord della collina che sale dietro alla cappella della Fattoria del Colle, a 404 metri sul livello del mare. Il terreno è profondo a prevalenza calcarea e depositi neoquaternari con presenza di litologie resistenti cioè calcareniti e conglomerati.
La scelta del vitigno Traminer è piuttosto inusuale in Toscana e dipende dalla predilezione di Fausto Cinelli, padre dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini, per questo vitigno che vuole climi freschi e soprattutto notti fredde come quelle che caratterizzano il microclima della Fattoria del Colle.

Da questo vigneto Donatella Cinelli Colombini produce solo 2.000 bottiglie all’anno

Trequanda-Fattoria-del-Colle-Cappella-di-San-Clemente

Trequanda-Fattoria-del-Colle-Cappella-di-San-Clemente

di IGT Toscana bianco. Una piccolissima e curatissima selezione che porta il nome della cappella accanto alla vigna: San Clemente I Papa martire nel 97 d.C. a Sebastopoli. San Chimento è infatti il nome medioevale toscano dello stesso Santo.

L’annata 2016 è stata una delle migliori deli ultimi anni grazie al lunghissimo ciclo vegetativo delle viti che hanno germogliato in anticipo e sono arrivate a perfetta maturazione nelle date consuete, in modo graduale e lento. Da questa felice circostanza e dalle fredde notti di settembre, dipende la particolare ricchezza aromatica del Sanchimento 2016.
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E’ l’ultima moda: Volcan wines – vini dei vulcani

I territori vulcanici sono conosciuti da millenni per la loro vocazione viticola ma con il global warming sono quasi la terra promessa per i grandi vini

Vini-dei-vulcani-Scammacca del Murgo

Vini-dei-vulcani-Scammacca del Murgo

di Donatella Cinelli Colombini

Il master sommelier canadese John Szabo  ha recentemente pubblicato un saggio intitolato Volcanic Wines: Salt, Grit and Power. Questo insieme al forum sui vini vulcanici, che si svolge ogni anno a Soave, hanno letteralmente acceso i riflettori su una nuova categoria, che pur nella sua disomogeneità, ha caratteri propri legati al suolo. I vini vulcanici rispecchiano un nuovo approccio non legato al vitigno, qualcosa di molto intrigante. John Szabo è stato il primo Master Sommelier canadese nel 2004 e ha una capacità di assaggio impressionante. L’ho incontrato una sola volta a Toronto e sono rimasta impressionata dal suo talento. Nel suo libro Szabo individua 8 aree di vini vulcanici:

vini-dei-vulcani-Graci

vini-dei-vulcani-Graci

il nord est della costa del Pacifico, il Nord della California, le isole africane dell’Atlantico, il Cile, l’Alsazia e la Germania, l’Italia, Santorini e l’Ungheria.
Nasce dunque una nuova categoria che non lascia nessuno indifferente. Le parole di Monica Larner intervistata da Luciano Ferraro del Corriere della Sera –DiVini appaiono esplicite << Per la Basilicata ho un particolare amore, il Vulture e il suo Aglianico mi affascinano. Punto sul Nerello Mascalese dell’Etna, dove vado spesso>>.
I vini dell’Etna e del Vulture sembrano dunque la nuova tendenza. Sul vulcano siciliano si assiste a una vera corsa ad accaparrarsi i terreni più pregiati con vigneti in produzione e da piantare. Di recente hanno investito Tasca d’Almerita che ha comprando cinque ettari a vigneto mentre altri 10 ettari acquisiti dal produttore di Barolo Davide Rosso. Anche Donnafugata ha un piede sull’Etna nel versante Nord a 750 metri sul mare, tutti in zona Doc per la produzione di Nerello Mascalese (13 ettari) e di Carricante (2 ettari). Leggi tutto…

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