Vigne e vini

Enoturismo prossimo futuro

Nei prossimi cinque anni come cambierà nell’enoturismo in Italia? Più turisti del vino, più web, accoglienza in cantina più professionale e diversificata

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

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Accogliendo una richiesta di Roberta Garibaldi, la professoressa dell’Università di Bergamo che sta preparando il suo secondo “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano” in uscita a gennaio, mi sono posta la domanda di come cambierà il turismo goloso nei prossimi 5 anni. Ho tracciato quelle che, secondo me, saranno le principali tendenze del turismo del vino nel futuro prossimo. Io conosco solo questa parte del turismo enogastronomico e sono quasi certa di aver fotografato la sua evoluzione.
WEB e PORTALI

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Sempre più digitale. Il turismo del vino è, in Italia, in realtà un escursionismo che dura dalla mattina alla sera. Pochi pernottano nei territori del vino. La stragrande maggioranza degli italiani lo considerano un passatempo rilassante in mezzo alla natura e partono da casa con una sola destinazione prefissata per decidere sul posto cos’altro vedere e dove mangiare. In questa situazione diventa sempre più importante essere ben visibili nei navigatori dell’auto e nei grandi portali come Google o TripAdvisor, anche perché le recensioni giocheranno un ruolo determinante nella scelta dei turisti. Leggi tutto…

Al Brunello Prime Donne il Food and Travel Award 2018

Il premio assegnato da Food and Travel Magazine il 16 ottobre durane la cena di gala in uno dei luoghi più esclusivi del mondo: il Forte Village in Sardegna

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Di Donatella Cinelli Colombini

200 ospiti in abito da sera chiamati da Pamela Raeli editore di “Food and Travel” hanno applaudito l’eccellenza della gastronomia, del vino e dell’accoglienza turistica italiana: chef stellati come Davide Oldani, enologi del calibro di Riccardo Cotarella, produttori vip come Bruno Vespa, ristoranti da sogno come Don Alfonso di Iaccarino, vini strapremiati tipo l’Amarone Masi e …. il nostro Brunello Prime Donne. La mia selezione dedicata alle wine lovers, aggiunge un altro trofeo al suo consistente medagliere: il Food and Travel Magazine 2018 Italia Awards.
Si tratta di un riconoscimento prestigioso che viene assegnato ogni anno da un colosso dell’editoria: 600.000 lettori , 18 edizioni internazionali e una distribuzione in Inghilterra, Germania, Austria, Svizzera tedesca, Turchia, Croazia, Messico, USA, Portogallo,

Food-and-travel-2018-Award- Bruno-Vespa

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Middle East GCC, Italia e Svizzera italiana. Nel magazine 132 pagine con articoli di enogastronomia, viaggio e life style che vengono condivisi fra le varie redazioni del mondo.
La cena di gala della premiazione è stata condotta da Pamela Raeli e Gioacchino Bonsignore di G5 Gusto. Io e mio marito Carlo Gardini eravamo al tavolo di Davide Oldani lo chef geniale che ha saputo coniugare l’ alta cucina con la naturalezza degli ingredienti.
La cornice della festa era il Forte Village di Pula sulla costa meridionale della Sardegna, che ha accolto gli ospiti fra due file di persone sarde in costume tradizionale. E’ un resort creato nel 1967 con un’intuizione che, a quell’epoca, rivoluzionò il turismo nel Sud dell’isola. Leggi tutto…

Dalla Russia con amore

Degustazioni, incontri ma anche pranzi stellati, balletti e monumenti d’arte in un viaggio di lavoro in Russia che somigliava più ad una bella vacanza

Russia-Bolshoj-balletto-Onegin

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino,Casato Prime Donne

Se vuoi capire cos’è l’ospitalità vai in Russia, ti coccoleranno al punto di metterti in imbarazzo e farti venire l’ansia per come ricambiare. Forse qualcuno di voi sa che io adoro il balletto classico. Lo guardo on line la sera prima di chiudere il PC come premio per la giornata di lavoro. Ingenuamente ho detto di questa mia passione agli importatori russi LudingWines quando sono venuti a Vinitaly. Ecco che nel programma del viaggio di lavoro a Mosca compariva una misteriosa indicazione <<Ore 19 Cultural program, dress code formal>>. Io pensavo si trattasse di un incontro di lavoro, invece mi hanno accompagnano al Bolshoj dove andava in scena Onegin con il

Russia-San-Pietroburgo-Lago-dei-cigni-teatro-Mikhailovsky

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bellissimo astro nascente del balletto russo Denis Rodkin. Che emozione, non ero mai stata al Bolshoj e mi sono commossa. Ma non è finita. Appena scesa dal treno che mi ha portato a San Pietroburgo, mi hanno consegnato una busta con dentro i biglietti per il Lago dei cigni al Teatro

Mikhailovsky con la strepitosa Polina Semionova. Come dire il top del top. Se penso che questo è un viaggio di lavoro mi vergogno un po’. Troppo bello! Persino mio marito Carlo, che non ama il balletto, è rimasto folgorato.
Mosca e San Pietroburgo sono due città splendide in un momento sfolgorante. Sono stata in Russia la prima volta intorno al 1970 quando ero giovanissima, poi sono tornata due volte negli ultimi vent’anni e ho visto questo Paese letteralmente fiorire. Leggi tutto…

2018 vendemmia di un Brunello ricchissimo di aromi

I meteorologi avevano previsto un settembre assolato ma nessuno ci credeva. E invece è arrivato donandoci una bella vendemmia di Brunello 

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-26-settembre-2018

Vendemmia-Casato-Prime-Donne-26-settembre-2018

Di Donatella Cinelli Colombini

Aspettiamo i wine lovers nel weekend 5-7 ottobre per assaggiare il Brunello appena nato e vivere tante esperienze legate alla svinatura

Che Brunello sarà quello 2018? Un Brunello ricchissimo di profumi grazie alle enormi variazioni di temperatura fra la notte e il giorno che hanno caratterizzato l’ultimo periodo della maturazione. Un Brunello moderno fatto all’antica. Un Brunello elegante, armonico, profondo e, grazie alla maggiore cura dell’uva rispetto a trent’anni fa, piacevolissimo anche da giovane.

Cronaca di un’annata incredibile. Dopo una primavera monsonica e un’estate stile inglese, con l’ombrello sempre a portata di mano, nessun vignaiolo avrebbe scommesso su un settembre da tintarella e invece è stato proprio così!
Nelle vigne, a fine agosto, l’invaiatura era completa ma i grappoli e soprattutto gli acini erano troppo grossi. Le piogge avevano disturbato la fioritura e favorito gli attacchi della peronospora riducendo drasticamente la dimensione delle zocche d’uva ma non era

Vendemmia-Fattoria-del-Colle-17-settembre-2018-Fattoria-del-Colle

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bastato a ridare all’uva una “piccola taglia”. Dopo Ferragosto un’ondata di freddo artico aveva imbiancato le Alpi e irrigidito la buccia degli acini che erano dure come biglie.
C’era molta preoccupazione in giro. A fine agosto, come usa a Montalcino, abbiamo sfogliato le viti perché l’uva fosse più ventilata e, in caso di pioggia, non rimanesse bagnata troppo a lungo favorendo le muffe. Ma invece della pioggia è arrivato il sole e temperature sopra i 30°C con solo qualche pioggerella estiva. Per tutto il mese la concentrazione zuccherina dell’uva ha continuato a crescere grazie a una doppia azione del sole: direttamente sui grappoli e sull’intera pianta che cominciava ad avere sete e assorbiva liquidi dall’uva. Pian piano le bucce degli acini si ammorbidivano e le sostanze nobili che vi erano contenute iniziavano a diventare solubili.
La prospettiva di una buona vendemmia di Brunello diventava ogni giorno più credibile. Leggi tutto…

Casato Prime Donne dove l’enoturismo emoziona

Casato Prime Donne a Montalcino una cantina capace di raccontare e raccontarsi: vino, storia, musica, tradizioni per arricchire e emozionare i visitatori

Enoturismo-CasatoPrimeDonne_tinaia-ambiente immersivo

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Il Casato Prime Donne è una cantina diversa da tutte le altre perché è capace di raccontare la passione per il vino e il territorio. E’ circondata da vigne coltivate come giardini ma questo non è così eccezionale a Montalcino. Ha due tinaie con tini troncoconici a cappello aperto e follatore, in una i tini sono d’acciaio e nell’altra in cemento nudo. Questo è meno comune anche perché proprio in questi contenitori sono stati sperimentai i lieviti indigeni selezionati di Montalcino. Nell’edificio antico ci sono botti e tonneau di rovere provenienti da tonnellerie artigiane francesi dove tutto viene fatto con cura manuale. Anche questo è abbastanza normale nelle cantine che puntano ad affermarsi a livello internazionale.

Visita-con-degustazione-itinerante-CasatoPrimeDonne-Montalcino

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Allora dov’è l’unicità del Casato Prime Donne?
E’ la prima cantina italiana con un organico di sole donne. Sono donne titolare, enologa, cantiniera, addette alla produzione, all’accoglienza e alla commercializzazione. Un progetto nato nel 1998 quasi per ripicca quando Donatella Cinelli Colombini uscì dalla storica azienda di famiglia per creare un progetto tutto suo. Aveva delle proprietà dei genitori da ristrutturare e una piccola quantità di Brunello in botte che aveva bisogno di un cantiniere. Ma quando telefonò alla scuola di enologia di Siena chiedendo un buon studente le dissero che erano tutti prenotati. Solo quando chiese una donna le arrivò un’intera lista di possibili candidate perché le buone cantine non volevano donne. Leggi tutto…

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