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Aglione, l’aglio a prova di bacio

Ricetta del vero e saporitissimo sugo all’aglione. L’aglione non è aglio, è un ortaggio che esiste solo in Val d’Orcia e della Val di Chiana 

Aglione al Barrino di Montisi

Aglione di Mauro Vegli al Barrino di Montisi

Di Donatella Cinelli Colombini
Venite a provare l’aglione, rimarrete stregati. La differenza è abissale nel sapore, nella digeribilità e soprattutto nell’odore e infatti lo chiamano l’aglio “a prova di bacio”perché chi lo mangia non diventa una “puzzola” con la bocca che uccide.
Cresce anche a Trequanda e alla Fattoria del Colle prepariamo dei pinci all’aglione memorabili.
Il mio incontro con l’aglione è avvenuto al Barrino di Montisi, dove Gianluca Monaci ha creato l’Ombelico del mondo e ci delizia con bollicine strepitose: Champagne di piccole e grandi maison eccellenti, Giulio Ferrari in forma smagliante, spumanti di uve e zone che solo la sua curiosità sfrenata riesce a scovare. In questo clima decisamente effervescente arriva Mauro Vegli ex ferroviere e “passionista”

aglione

aglione

dell’aglione con i suoi enormi agli in mano. Mi innamoro è un colpo di fulmine.
Il capo d’aglio di “Allium ampeloprasum var. Holmense” pesa circa mezzo chilo ed ha spicchi enormi di 70-80 g ciascuno. L’Aglione è una varietà di aglio tipica della Val d’Orcia e della Val di Chiana. Quest’ultima è un territorio un tempo lacustre e ora rinomato per l’orticoltura e i frutteti; si estende fra le provincie di Arezzo, Perugia e Siena dove ci sono i terreni sabbiosi e poco umidi adatti per l’aglione.
Lo spicchio secco viene “seminato” cioè interrato alla fine di ottobre, con il capo rivolto verso l’alto e quando inizia a germogliare viene privato del fiore con cui è possibile produrre un’ottima marmellata. L’aglione viene “cavato” cioè sbarbato da terra a giugno ed è pronto per essere appeso o mangiato.Ricetta del sugo all’aglione per 4 persone
INGREDIENTI: 8 spicchi di aglione, 800 g di pomodori maturi, olio extravergine, 4 cucchiai di vino bianco, peperoncino secco, sale e zucchero

Pinci alla Fattoria del Colle la lezione ai turisti

Pinci alla Fattoria del Colle la lezione ai turisti

Come tutte le cose semplici possono diventare sublimi solo usando delle materie prime di straordinaria qualità. I pomodori migliori del mondo sono i pomodorini di Corbara provenienti dall’Agro Nocerino Sarnese che crescono senza essere mai innaffiati e sono dolci e saporiti come nessun altro. Allo stesso modo noi di Trequanda proclamiamo il nostro olio expravergine come un’eccellenza assoluta grazie a un ambiente naturale particolarmente favorevole che ci permette di non usare mai pesticidi. Sono queste prelibatezze, insieme all’aglione, a trasformare una salsa di pomodoro in un condimento regale.
PREPARAZIONE:
Se non avete i pomodorini di Corbara usate almeno dei pomodori belli maturi, scottateli, pelateli, togliete i semi e tagliateli a piccoli pezzi. Aprite gli spicchi di aglione e togliete loro il germoglio, se non avete lo schiaccia aglio tritateli finemente e poi metteteli in una padella

Pinci all'aglione

Pinci all’aglione

con l’olio extravergine sul fuoco bassissimo. Se volete unite il peperoncino finemente tritato. Devono cuocere a lungo senza rosolare quindi aiutatevi con del vino bianco e poi dell’acqua. Dopo 10 minuti aggiungete i pomodori e salate. Chi non ha pomodori dolci come quelli di Corbara deve aggiungere una punta di zucchero. Continuate la cottura fino a ottenere una crema densa e concludete la cottura della pasta dentro la salsa di pomodoro.
Il risultato sarà indimenticabile.

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