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I miei 3 Calici di Stelle 2017

Castiglion d’Orcia, Fattoria del Colle e Vivo d’Orcia 3 Calici di stelle 2017 pieni di wine lover e di emozioni … seguitemi vi sorprenderò

Calici-di-stelle-2017-alla-Fattoria-del-Colle

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di Donatella Cinelli Colombini 
Un Calici di stelle 2017 lungo tre giorni in coincidenza con la fine del caldo africano. Una situazione che ha ridato speranze a noi produttori e ha fatto tremare quelli che erano arrivati alle feste notturne senza neanche un golfino leggero.
Prima serata il 10 agosto a Castiglion d’Orcia con il borgo medioevale pieno di gente e tanti stand gastronomici e di artigianato d’arte. Atmosfera festosa d’altri tempi con la banda e i maggiaioli a percorrere le stradine in salita e un tocco magico per i trampolieri luminosi che aprivano le loro ali come farfalle. Le 12 cantine della Doc Orcia sono state protagoniste anche di una degustazione guidata dagli assaggiatori ONAV nella sala consiliare.

Taverna-di-Pian-delle-Mura-Calici-di-stelle-2017

Taverna-di-Pian-delle-Mura-Calici-di-stelle-2017

L’11 alla fattoria del Colle replica dedicata al vino Cenerentola Doc Orcia con un pic nic nel bosco ascoltando la musica dal vivo del cantautore Andrea Pinsuti un giovane capace di suonare con la stessa maestria le tastiere, il clarino e il violino. Ha incantato tutti con la sua voce e la sua bravura. Nel menù dieci piatti preparati dalla chef Roberta Archetti e dedicati alla zucca che, trasformata in carrozza, porta Cenerentola al ballo del principe. Ed eccola la principessa in forma di vino: anteprima del vino Cenerentola Doc Orcia 2015 potente, morbido e avvolgente costituisce una svolta nella storia di questo vino che punta davvero in alto. Terza serata a Vivo d’Orcia nel paese più alto del Monte Amiata con intorno i terreni

Calici-di-stelle-Castiglion-d'Orcia-con-vini-Orcia-e-trampolieri-luminosi

Calici-di-stelle-Castiglion-d’Orcia-con-vini-Orcia-e-trampolieri-luminosi

vulcanici neri e i boschi di castagni. In questo paese cresciuto intorno a luoghi di preghiera dell’XI secolo sgorga una delle migliori acque della Toscana. Un tempo florido, per le attività di falegnameria, è oggi meno abitato ma ha un ristorante che vale il viaggio, la Taverna Pian delle Mura . 40 posti a tavola e una passione sconfinata nelle tradizioni locali che fa arrivare in tavola carpaccio di chianina e arrosto di cinta senese ma soprattutto le erbe spontanee dei prati: amaranta, tarassaco, plantaggine, borragine, malva, margherita pratolina … un erbario variopinto che si trasforma nella miglior zuppa di pane che abbia mai

Calici-di-stelle-2017-sala-consiliare-Castriglion-d'Orcia

Calici-di-stelle-2017-sala-consiliare-Castriglion-d’Orcia

mangiato e in un’insalata regale con uno straordinario profumo. Nei calici Orcia Leone Rosso e Cenerentola. Il risultato è regale, inimmaginabile.
Devo confessare che quest’ultima serata è quella che mi è piaciuta do più perché imprevista e entusiasmante. Io avevo rinunciato alle cene con il produttore organizzate dal Consorzio del vino Orcia in occasione di Calici di Stelle 2017 ed ho partecipato solo come “tappabuchi” per riempire un posto vuoto. Quando il sorteggio mi ha abbinato con un ristorante di Vivo d’Orcia ho pensato di essere stata sfortunata perché era il posto più lontano dalla fattoria del Colle e invece ho scoperto delle chef che cercano materie prime straordinarie per trasformare i sapori e le tradizioni amiatine in piatti moderni che fanno innamorare.

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