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12 cose da sapere se vuoi lavorare in enoteca

Decalogo semiserio tratto da The Drink Business con qualche aggiunta mia. Lavorare in enoteca richiede professionalità, psicologia ma soprattutto passione

Vincanto- Lavorare-in-enoteca

Vincanto- Lavorare-in-enoteca

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, ristorante, Fattoria del Colle

  1. E’ facile farsi prendere la mano. Per lavorare in enoteca bisogna essere competenti e aggiornati questo significa visitare cantine, incontrare produttori, partecipare a fiere, assaggiare vini e ancora assaggiare …. tutte cose che costano … ma sono inevitabili perché lavorare in enoteca richiede sempre più professionalità. Chi è un sincero wine lover finisce per spendere quasi tutto il suo stipendio nel vino.
  2. Dopo una sbornia essere circondato da bottiglie di vino è la cosa peggiore che possa capitare
  3. Attenzione agli angoli e ai cedimenti strutturali degli scaffali perché le bottiglie cadono facilmente. Saper esporre il vino negli scaffali per guidare la scelta dei clienti è determinante per il business
  4. Bisogna far sentire a proprio agio tutti i clienti, soprattutto quelli meno abituati a rifornirsi in enoteca, per questo è sempre meglio rivolgere loro una frase gentile appena entrano. Molti di loro sono stranieri e quindi bisogna saperci dialogare anche in inglese

    Arcioni-enoteca-Roma

    Arcioni-enoteca-Roma

  5. Non bisogna far sentire il cliente stupido o incompetente, anche se lo è. Dare sfoggio del proprio sapere serve solo per far crollare le vendite
  6. Cerca di non ammalarti prima di Natale. Se ti succede più di una volta c’è chi potrebbe fartela scontare.

7) Non sommergere i clienti di chiacchiere, impara a rispondere in modo sintetico e divertente. Tuttavia saper raccontare i vini e le cantine del territorio, è qualcosa che (quasi) tutti apprezzano

Enoteca Longo-Legnano

Enoteca Longo-Legnano

8) Le bottiglie devono avere un aspetto invitante e devono essere pulite in continuazione. Purtroppo si impolverano con una velocità impressionante. Attenzione anche alle luci e al sole perché uccidono il vino.

9) Il cliente VIP può arrivare quando meno te lo aspetti, non abbassare mai la guardia! Chi sta al pubblico deve essere sempre al TOP

10) Se l’enoteca è anche wine bar, occhio o cosa versi nei bicchieri! Detersivi e altri prodotti per la pulizia devono stare chiusi e ben divisi dalle bevande

11) Diffida dei clienti che cercano uno specifico vino e ti chiedono di metterlo nel tuo assortimento perché difficilmente torneranno per comprarlo

12) Far scoprire un vino a un cliente che non lo conosce e lo sa apprezzare è una sensazione bellissima. L’enoteca è prima di tutto un diffusore di cultura del vino (tratto da The Drinks Business)

 

 

 

 

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