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Alcol ai bambini: uovo di Pasqua con bevuta

La confezione dell’uovo di Pasqua con alcolico annesso che è stata condannata dalle autorità irlandesi apre il discorso sui bambini che assaggiano alcolici

Pasqua-serena-in-agriturismo-Toscana-Fattoria-del-Colle

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Partiamo dal fatto di cronaca: nel marzo scorso, in Irlanda e in varie parti del Regno Unito, sono state commercializzate confezioni contenenti un uovo di Pasqua di cioccolato e una bevanda alcolica da 5 Cl a base di caffè che si chiama Buckfast. La scatola pubblicizzata con la scritta <<portions should be adjusted for children of different ages>> cioè porzioni adatte a bambini di età differente, ha avuto un successo Impressionante mandando in tilt i corrieri con 2.000 ordini in un giorno ma è stata fortemente sanzionata dale autorità per I rischi collegati alla presenza di un alcolico in una confezione destinata soprattutto ai bambini.
L’intero episodio ha scioccato l’opinione pubblica britannica e ha richiamato l’attenzione della stampa sul comportamento eccessivamente disinvolto di alcuni commercianti che, in una logica di profitto, rischiano di creare un equivoco sui rischi legati al consumo degli alcolici da parte dei bambini, come se un pezzetto di cioccolata possa essere gustato come un goccetto di “vino tonico” anche dai più piccini.

alcol-e-bambini

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CONSUMO DI ALCOL DA PARTE DEI BAMBINI
Non è così, dare alcoli ai bambini significa causare loro un effetto tossico. A volte i genitori lo fanno per abitudine, perché anche loro da piccoli facevano merenda con pane vino e zucchero, ma dare da bere alcolici ai bambini è sbagliatissimo, anche in ambiente protetto come quello domestico.
Pensare che devono abituarsi al sapore del vino quando sono piccoli altrimenti da adulti diventeranno astemi è ridicolo. Voglio assicurare i colleghi produttori, mio nonno era un ottimo assaggiatore ed ha iniziato a bere vino dopo i trent’anni, mia figlia ha fatto i primi assaggi dopo i 25 ed ora ha un’ottima capacità di giudizio. Per diventare enologo o assaggiatore non occorre precorrere i tempi, anzi avere un fegato in ordine e un sistema nervoso in equilibrio sono i primi requisiti per fare queste professioni. Requisiti che si raggiungono iniziando a bere vino dopo la maggiore età. Dai 14-15 anni è possibile fare qualche piccolissimo assaggio, giusto per sentire il sapore, ma niente di più.

LA LEGGE I GIOVANI E L’ALCOL
Anche la legge reprime il consumo dell’alcol da parte dei giovani: il Ministero dello Sviluppo Economico, ha ribadito (risoluzione 18512/13) il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni. E c’è di più; per chi somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcooliche a un minore di sedici anni il Codice Penale prevede l’arresto fino a un anno, mentre il “decreto salute”, punisce la vendita o la somministrazione ai minorenni con la pena pecuniaria da 250 a 1000 euro.

EDUCARE E NON VIETARE
In realtà il sistema sanzionatorio, per molti giovani fa l’effetto del drappo rosso per il toro, li spinge alla ribellione e alla trasgressione per cui è bene che i genitori educhino senza mettere divieti o punizioni. Quello che va evitato è il consumo molto precoce (8% dei casi prima dei 6 anni in Italia) che ha un effetto tossico sui bambini il cui organismo non è in grado di metabolizzare l’alcol come gli adulti. Solo dall’adolescenza è possibile fare qualche piccolissimo assaggio durante i pasti. Non bisogna dimenticare che le bevande a cosiddetto basso contenuto alcolico sono molto diffuse in circa il 59% dei giovani dei quali oltre il 17% le consuma in modo abituale.
Il rischio maggiore è il binge drinking cioè la bevuta di tanti bicchieri di alcolici uno dietro l’altro con l’esplicito obiettivo di avere lo sballo. Nei giovani fra i 18-24 anni le percentuali di abuso sono altissime: 21% nei maschi e 7,6% per le ragazze. E’ quello il vero pericolo da cui i genitori devono preservare i loro figli perché è correlato con uso di stupefacenti, fumo, gioco e spesso guida pericolosa.

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