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Carla Fendi, una grande donna ci ha lasciato

Protagonista del successo mondiale della moda italiana, mecenate della cultura con il Festival dei Due Mondi e grande esempio di umanità. Ricordo Carla Fendi

Di Donatella Cinelli Colombini

Carla-Fendi-e-Donatella-Cinelli-Colombini-Premio-Casato-Prime-Donne

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Ci sono persone che in poche ore trasformano quelli che incontrano. Carla Fendi lo ha fatto con me. L’ho conosciuta nel settembre 2011 a Montalcino quando le fu conferito il Premio Casato Prime Donne per essere stata, insieme alle sue sorelle, fra i protagonisti del successo della moda italiana nel mondo e successivamente per l’impegno economico e personale nel Festival dei Due Mondi di Spoleto e nel restauro dello storico teatro Caio Melisso.
Colpiva la sua semplicità e umanità. Il giorno dopo la cerimonia andammo insieme a pranzo da Pino Brusone, anche lui con un passato importante nel fashion anche se in un brand concorrente. In quell’atmosfera campagnola Carla era allegra e rilassata. Mi parlò della famiglia del marito Candido, originario di Piancastagnaio, che l’aveva affiancata per tutta la vita nella maison Fendi ma precedentemente era farmacista nella sua terra natale non nascondendo persino un po’ d’invidia <<uno è farmacista e ha una vita ricca, piena di

Carla Fendi Premio Casato Prime Donne

Carla Fendi Premio Casato Prime Donne

soddisfazioni perché è a contatto con la gente del suo paese e aiuta chi è malato>>.
Dopo la morte di Candido il mio epistolario con Carla è cresciuto proprio per onorare la memoria di lui. Io aderivo alle sue azioni di charity e la incoraggiavo nei restauri delle chiese di Piancastagnaio. Lei mi rispondeva << Le tue belle e sentite parole e la tua generosità così profonda mi hanno veramente commossa>>. Da anni mi invitava al Festival dei Due Mondi il cui spettacolare cartellone di concerti, convegni, mostre e balletti non ha eguali in Italia per qualità e quantità. Solo un mecenate della sua statura morale poteva coinvolgere personalità della cultura internazionale e intrecciare artisti completamente diversi in progetti comuni. Nella sua ultima lettera Carla segnalava con orgoglio<< ‘Genesi-Apocalisse: L’inizio  il Compimento’ progetto e regia di Quirino Conti. Due tematiche interpretate dal maestro Sandro Chia e dal regista Peter Greenaway con Saskia Boddeke nella Chiesa della Manna d’Oro e nell’ex Museo Civico. Massimi concetti raccontati in un’unica performance introduttiva al Teatro Caio Melisso, alla presenza degli artisti, dal filosofo Massimo Cacciari e dallo scrittore Erri De Luca, introdotti dalla storica dell’Arte Lea Mattarella>>.
Negli anni scorsi non ero mai riuscita ad andare a Spoleto ma nel 2017, per le sue insistenze e per riabbracciarla avevo deciso di intervenire a una predica sulla “Preghiera di Gesù, il Padre Nostro” dell’Arcivescovo Renato Boccardo sabato 15 luglio. Adesso questo appuntamento prende un significato diverso.
Prende la forma della memoria e del rimpianto per una donna che è stata, per me e per tante persone, fonte di ispirazione: intelligente, visionaria, coraggiosa, generosa, intraprendente ma anche premurosa e capace di essere protagonista in tutte le fasi della vita. Una dote che poche donne posseggono e forse in Carla Fendi era la cosa più affascinante.
Ora è il momento di pregare per lei perché sicuramente lo desidera più di ogni altra cosa.

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