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Curiosità e business del vino 2017 in Italia

Utili da capogiro delle grandi cantine mondiali e italiane, Brunello e Donnafugata predilette nell’e-commerce, il Traminer vince al ristorante fra i vini bianchi

Costellation-brands-la cantina-con-il-maggiore-business-del-vino

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Tante notizie e curiosità dal mondo del vino fotografano un comparto in salute ma anche in piena evoluzione

I BIG DEL MONDO NEL BUSINESS DEL VINO  
L’Ufficio studi di Mediobanca, come ogni anno, propone il report sui colossi del vino in Italia e nel mondo. Il gruppo più grande del pianete è la Costellation Brands che nel 2015 ha fatturato 6.014.900.000€ con circa il 33% di utile. La seconda nella lista è l’australiana Treasury distanziatissima con 1.573 milioni di Euro

Marchesi-Antinori-la-maggiore-impresa familiare-del-vino-italiana

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di business. In borsa il settore vino è più profittevole degli altri comparti economici e le migliori performance delle società nordamericane, australiane e francesi .
I BIG IN ITALIA NEL BUSINESS DEL VINO
Un mondo internazionale di fatturati e utili stellari dove la nostra GIV –Cantine Riunite che svetta su tutte le cantine italiane, con 566.000.000€ di fatturato, appare un nanetto. Sul podio nazionale delle grandi imprese del vino anche Caviro (304), Antinori (2018) e Zonin (193). Quello che sbalordisce sono, anche a livello nazionale, i margini di guadagno dei grandi gruppi che, nel caso del Marchese fiorentino è addirittura del 21%. Meglio di lui l’altra dinastia toscana dei Frescobaldi con il 22,5 % di risultato netto sul fatturato. Roba da far venire l’acquolina in bocca!Grandi cantine in splendida salute dunque, con un bel + 6% del business rispetto al 2015, grazie soprattutto alle vendite estere (+6,6%). Nell’anno passato il vino fa peggio dell’industria manifatturiera (+9,3%) ma meglio di quella alimentare (+2,9%).

Donnafugata-business-del-vino- ph-Gaia-Anderson

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L’anno appena trascorso è uno di quelli col maggiore incremento dal 2011 (+27,3%).
Le 140 cantine con fatturato superiore ai 25 milioni di Euro producono complessivamente un business di 6,6 milioni di Euro. Alle migliaia di piccole e medie aziende rimangono gli spiccioli.

CONSUMI DI VINO IN ITALIA
35,1 milioni di italiani hanno bevuto alcolici almeno una volta negli ultimi 12 mesi. I bevitori abituali sono 11,6 milioni ma solo la metà consuma vino. A livello mondiale i consumi di vino crescono per il secondo anno consecutivo e si attestano su 242 milioni di ettolitri. Lieve crescita a livello internazionale e, per fortuna, fine del crollo dei consumi nei grandi Paesi produttori. Persino la Francia primo consumatore europeo di vino torna ad avere un segno più.

VIGNETO MONDIALE
7,52 milioni di ettari di vigna nel mondo con l’Europa in posizione dominante (3,3) e la Spagna come capofila. La produzione mondiale di vino è di 267 milioni di ettolitri, l’Italia è prima con 50,9. Facendo i conti ci sono 25 milioni di ettolitri di troppo che non vengono bevuti.

E-COMMERCE
I dati arrivano da Tannico la piattaforma on line che, da sola, detiene il 30% delle

Tannico-landing

Tannico-landing

bottiglie vendute on line. Il vino più amato è il Brunello. Sul versante delle bollicine lo Champagne stravince. I marchi conosciuti sono fortemente avvantaggiati nell’e-commerce << Donnafugata (9,7%), a seguire Ferrari (9,56%) che si conferma il re delle bollicine, mentre la medaglia di bronzo va all’altatesina Tramin. Poi, Contadi Castaldi, Tenute San Guido, San Michele Appiano, Bertani, Antinori, Bellavista e Planeta.>> ha detto a “Trebicchieri l’AD di Tannico Marco Magnocavallo. Le regioni che spendono di più a bottiglia sono Lombardia e Abruzzo con 11 Euro. Le donne preferiscono bollicine e rossi facili, gli uomini puntano invece sui grandi rossi.

VINO BIANCO AL RISTORANTE
L’Istituto Marchigiano Vini ha chiesto a Wine Monitor di Nomisma di intervistare chef, sommelier e maitre durante Vinitaly per scoprire quali sono i vini bianchi prediletti nella ristorazione. Vince il regionalismo e gli autoctoni soprattutto sulle tavole di alto livello. Tra le regioni la prediletta è il Friuli Venezia Giulia (40%), seguito da Alto Adige (15%), Sicilia (9%) e Marche (7%). Per quanto riguarda il vitigno vince il Traminer seguito dal Moscato.

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