Forum

Millennial: digital trasformation del vino

I consumatori di vino millennial cioè i nati fra il 1980 e il 2000 leggono di vino nei social, comprano on line e fra loro ci sono un gran numero di donne

Millennial-Violante-il-vino-come-stile-di-vita

Millennial-Violante-il-vino-come-stile-di-vita

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Brunello, Casato Prime Donne

I giovani alla riscossa, consumano più vino rispetto alle generazioni precedenti ma amano cambiare, dire la loro opinione, sentirsi amici della cantina dove nasce il vino e quindi vogliono sapere se le viti sono state votate e se sono arrivate le nuove botti…. In questo clima molto friendly e leggero il vino diventa un argomento che unisce agli amici. E’ bello berlo a casa con il proprio gruppo, postare il selfie con la bottiglia, scrivere un commento. La dimensione immaginaria del vino non è mai stata tanto grande.

Millennial-vino-come-stare-con-gli altri

Millennial-vino-come-stare-con-gli altri

La digital trasformation del vino è rosa. Fra chi compra vino on line e appartiene alla Y generation le donne sono moltissime. Addirittura il 32% di tutte le consumatrici donne hanno fra 18 e 34 anni per cui appartengono ai millennials. Il numero dei consumatori è cresciuto del 12-13% fra il 2014 e lo scorso anno ma accanto a questo dato positivo ne arriva uno sconcertante: le modalità di scelta che hanno subito una vera rivoluzione. I millennial non sono fedeli, sono esploratori del gusto; sceglie in base al prezzo, dalle caratteristiche del vino come uvaggio (3°), annata (4°) e provenienza (5°). I bevitori giovani sono social su tutti i fronti, leggono e scrivono on line, comprano con l’e-commerce (soprattutto i cinesi) e usano il vino come strumento di aggregazione: il 62% preferisce condividere il vino soprattutto in casa e il 33% in enoteche e wine bar. Insomma il vino è uno stile di vita e un passatempo che crea relazioni reali e virtuali.

Millennial-vino-come-stile divita-Fattoria-d'Italia

Millennial-vino-come-stile divita-Fattoria-d’Italia

La ricerca di PwC “Il settore del vino in Italia e la generazione Y”, condotta tra 450 consumatori su incarico dell’operatore di ecommerce Alibaba Group, disegna un identikit dei consumatori millennials molto diverso da quello delle passate generazioni e spinge le cantine verso un utilizzo maggiore di internet. Chi produce bottiglie deve imparare a raccontare sé stesso e il proprio territorio ma soprattutto instaurare un rapporto emotivo con i propri consumatori: Facebook e Twitter soprattutto ma non solo in un dialogo perenne e possibilmente inclusivo. Ecco che la capacità di una cantina di continuare il rapporto con chi è venuto in visita o ha postato la foto di una bottiglia, diventa la chiave per fidelizzare i clienti si rivela vincente con circa il 60% dei giovani enoappassionati. Per gli acquisti invece il 23% dei millennials si affida a social network visuali come Instagram, Snapchat e Youtube, in aggiunta ai siti internet dei singoli brand o multi-brand.

  •   
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account