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I 200 matrimoni di Donatella Cinelli Colombini

Sposare è l’attività più strana e divertente che ho fatto da assessore al Comune di Siena. Penso che vi incuriosisca e vi racconto i matrimoni più buffi

matrimoni- l'ultimo celebrato da Donatella a Siena

matrimoni- l’ultimo celebrato da Donatella a Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Matrimoni

Il matrimonio civile dura 15-25 minuti a seconda del numero dei discorsi di parenti e amici ma soprattutto della necessità di tradurre perché l’atto è in italiano e quindi, con le coppie straniere, ci vuole l’interprete. A Siena gli assessori sposano una settimana ciascuno e, in primavera e in estate, celebrano anche 6-7 matrimoni al giorno.
Generalmente la sposa entra nella sala per ultima, al braccio del padre. L’attesa è quasi sempre breve per le straniere e lunga per le italiane. Ovviamente ci sono delle eccezioni e una in particolare mi è rimasta impressa. A Siena i matrimoni avvengono nel palazzo pubblico, uno degli edifici gotici più belli del mondo. La sala per i matrimoni è quella del Concistoro con uno spettacolare soffitto affrescato da Domenico Beccafumi (1529-35). Si trova all’interno del Museo Civico per cui in un ambiente pieno di dipinti. Una mattina dovevo sposare una coppia

Promessa-d'amore-Fattoria-del-Colle

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italoamericana ma la sposa tardava molto, ma proprio molto. Gli invitati cominciarono a alzarsi e uscire, poi rientravano e chiamavano gli altri. Alla fine uscii anch’io per capire il motivo di quel trambusto e trovai i parenti degli sposi davanti a una tela raffigurante San Sebastiano trafitto dalle frecce. Chiesi <<perché questo quadro vi interessa tanto?>> e loro << non sapevamo che anche qui ci fossero stati gli indiani!>> mi risposero serissimi. All’inizio non capii ma poi l’idea che le frecce gli avrebbero fatto pensare ai pellerossa in Italia mi sembrò divertentissima. Risi così tanto che ebbi molta difficoltà a celebrare le nozze con la necessaria compostezza.
Capitano spesso situazioni esilaranti. Un’altra volta ero al sesto matrimonio della giornata e cominciavo a trovare alienante la ripetizione del rito quando mi arriva davanti una sposa piccoletta con un vestito a tubino e un cappello enorme che la faceva assomigliare a un fungo. In quei casi riuscire a mantenersi seri è difficilissimo.Quello dei vestiti è un argomento degno di nota. Le straniere hanno abiti semplici lineari ma spesso di ottime sartorie, così come le acconciature dei capelli sono molto raffinare

matrimoni

matrimoni

senza boccoli o ciuffi. Il risultato è molto fotogenico, sembrano tutte attrici. Invece la maggior parte degli abiti da sposa italiani sembrano meringhe: gonfi e pieni di pizzi, gale, brillantini e ricami … persino le donne più belle sembrano befane. Anche per gli uomini la situazione è simile. Il baronetto in tight che viene a sposarsi a Siena è perfettamente a suo agio, invece il giovane italiano che non ha mai indossato un abito da cerimonia appare ridicolo. Uno mi ha chiesto <<ma questo cappello (intendendo la tuba) lo devo tenere sempre in testa?>> gli ho detto di no ma il diavoletto, dentro di me, mi diceva <<digli di si così rovina tutto il servizio fotografico>>. Mi sono sempre chiesta il motivo per cui molte coppie sentono il bisogno di esagerare mentre la semplicità li renderebbe molto più felici.

Fattoria-del-Colle-Promessa-d'amore

Fattoria-del-Colle-Promessa-d’amore

Sarà forse per questo che molti promessi sposi, specialmente italiani, arrivano al matrimonio stressantissimi <<mi raccomando faccia presto>> mi disse uno come se gli dovessi tagliare una gamba. In generale, tuttavia, la tensione del momento mette la coppia a nudo e permetterebbe quasi di prevedere il futuro della vita coniugale. Ci sono quelli in crisi che cercano di cementare il legame con qualcosa che non si scioglie facilmente; non si toccano, non si sorridono rimanendo ciascuno nella propria tensione. C’è il vecchietto imbarazzatissimo che sposa la badante e viene accompagnato da uno o due amici. Le spose, quasi tutte africane e molto più giovani, sono invece tranquillissime e accompagnate da un’amica (sempre la stessa) probabilmente una sorta di capo della loro comunità, che si piazza accanto al celebrante e controlla che tutto sia fatto a puntino. Forse hanno il dubbio che la famiglia di lui, contraria nella stragrande maggioranza dei casi, intervenga sull’ufficiale di stato civile affinché faccia qualche errore che annulla l’atto. Mi sono chiesta cosa deve fare un celebrante in casi del genere e un mio amico magistrato mi ha detto <<non puoi essere tu a decidere, in mancanza di un documento che attesti l’incapacità di intendere e di volere di uno dei futuri coniugi, li devi sposare>> e così ho fatto.
Il racconto continua domani

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