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I big dei big del vino nel mondo

Chi conta e chi ha influenza, chi è grande nel vigneto e chi invece ha un fatturato simile a quello di un piccolo stato. Ecco la lista dei big del vino nel mondo

Lafite-i-big-del-vino

Lafite-i-big-del-vino

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Le classifiche sono molto diverse ma proprio molto anche se consideriamo soltanto i marchi più forti.
La lista dei marchi di vino di lusso più importanti del mondo “Power 100” sembra quella di Bordeaux del 1855 + Mouton (che è entrato nel quintetto nel 1973). Insomma i sovrani del mercato del vino sono ancora loro dopo quasi duecento anni. La classifica viene da Liv-Ex Power 100 un portale inglese che assomiglia al Nasdaq ma invece dei titoli azionari fornisce i prezzi dei vini da investimento. Ogni anno propone la classifica dei marchi enologici con le performance migliori in base al volume d’affari e all’incremento di valore. Il commento è di The Drinks Business il portale dell’informazione che ogni appassionato dovrebbe aprire giornalmente. Nell’articolo spiega come il calo della Sterlina causato dalla Brexit

Mouton-Rothschild-i-big-del-vino

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abbia scatenato una corsa all’acquisto dei vini più cari e prestigiosi. Il cambio con il Dollaro era favorevole ad asiatici e statunitensi e c’era la volontà di puntare su valori sicuri dopo un periodo di ricerca di alternative in Toscana, Piemonte e Champagne. I Borgogna erano troppo cari per sfruttare il momento favorevole e quindi i bordolesi hanno preso il volo anche se non sono riusciti a ripristinare la situazione monopolista antecedente al 2010 per la forza che ormai hanno acquisito le cantine USA.Rimaniamo su The Drinks business per la classifica delle classifiche
• Lafite rothschild
• Mouton Rothschild
• Margaux
• Haut Brion
• Latour
• Domaine de Romanée Conti
• Angélus
• Petrus
• Pavie
• Cheval Blanc
Concentriamoci ora sui vigneti. Il vignaiolo più grande del mondo è il cinese Yantai Changiu con 20.055 ettari seguita dagli australiani della Treasury Wine (13.425) e poi da Concha y Toro Cile 10.804 ettari. Per capire l’enormità di queste superfici basta dire che tutta ha Toscana ha 60.000 ettari di vigneto e il Brunello è coltivato su 2.100 ettari.

Rimaniamo sul report sul vino 2017 dell’Ufficio studi di Mediobanca per vedere la classifica dei gruppi del vino più grandi del mondo
1) Costellation Brands fatturato 2016                         6.014.900.000€
2) Treasury Wine Estate                                             1.543.000.000€
3) Distell Group                                                             983.000.000€
4) Vina Cocha Y  Toro                                                   823.300.000€
5) Yantai Changiu                                                         622.000.000€
Sul sesto gradino del podio troviamo l’italiana GIV con 566.000.000€ e poi Antinori

Cocha-Y-Toro-i-big-del-vino

Cocha-Y-Toro-i-big-del-vino

con 300 milioni di Euro.
La distanza dai primi due è ancora stellare ma si sta riducendo e, soprattutto per quando riguarda il Marchese fiorentino anche gli utili sono oltre il 20%. Un risultato che si avvicina anche se non eguaglia il bottino di denaro fatto dalla Costellation che riescono a fare utili del 33%. Una cosa da capogiro.
Alla fine di questa analisi la domanda è riusciranno le piccole cantine come la mia a sopravvivere in un mondo dominato da colossi così grandi e con questa capacità di fare reddito e investimenti?

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