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I debiti delle grandi cantine italiane

Antinori è la più indebitata ma sta recuperando sull’enorme investimento della cantina del Chianti Classico. Ancora nei guai Lavis mentre sfavilla Frescobaldi

Cantine Antinori nel Chianti Classico

Cantine Antinori nel Chianti Classico

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
I numeri del vino è un sito fra i più interessanti dell’intero panorama enologico web e qualche volta indaga argomenti davvero scottanti come l’indebitamento delle grandi cantine italiane. Ovviamente i debiti non sono tutti uguali <<se investi i debiti non devono farti paura>> diceva mio nonno Giovanni Colombini. Infatti quelli di Antinori, legati alla realizzazione della cantina del Chianti Classico, un capolavoro assoluto di architettura e una delle più geniali infrastrutture enoturistiche mondiali, non hanno spaventato il marchese fiorentino. In un anno ha già recuperato quasi il 10% della sua esposizione, che ora è di 170 milioni di Euro. Incrociamo le classifiche dei numeridelvino con quelle di Mediobanca e Anna Di Martino, dove Piero Antinori risulta terzo in Italia come performance economica e solidità patrimoniale (con un indice di 0,9 superato solo da Masi e Carlo Botter) passiamo dalla preoccupazione all’ammirazione: non solo ha creato un’infrastruttura in grado di rilanciare tutta l’immagine del Chianti Classico, ma il Marchese Piero la sta pagando velocemente. Infatti la sua azienda è di gran lunga la prima in Italia per utile operativo. Meno entusiasmante è invece la situazione delle altre cantine nella lista dei maggiori indebitamenti: Giv, Mezzacorona, Cantineriunite,

FRESCOBALDI

FRESCOBALDI

Caviro e Lavis. Soprattutto Mezzacorona che vede aumentare il suo debito a 156 milioni di Euro e Lavis che ha un rapporto fra debiti e patrimonio netto di 4 volte con un indice del 16,7 che, questo si, fa davvero paura. Gancia, con la nuova proprietà russa dovrebbe finalmente uscire da un cono d’ombra che dura da anni ed ha gà iniziato a contrarre l’esposizione. Così come Ruffino, con la nuova proprietà Costellation, che ha fortemente rifinanziato l’azienda toscana.

Lamberto Frescobaldi Nipozzano

Lamberto Frescobaldi Nipozzano

Nell’insieme le grandi cantine italiane appaiono in buona salute, con bilanci in crescita e buone remunerazioni, soprattutto se considerate nello scenario economico italiano davvero sconfortante.
C’è addirittura chi, come Banfi, di debiti ne ha davvero pochini. Restiamo in Toscana e nella classifica dei bravi, anzi dei più bravi che sono i Frescobaldi, anche loro con poca esposizione (35 milioni) ma soprattutto con un rapporto estremamente favorevole fra debiti e patrimonio e fra debiti e capacità di produrre reddito. Risultati spettacolari che, visti i successi crescenti della cantina Ornellaia e del vino Masseto, sono destinati a migliorare ancora

 

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2 Comments

    1. Donatella Reply

      Ho guardato nel sito I numeri del vino cercando anche Ilva di Saronno, che è la capofila di Duca di Salaparura e Florio ma non ho trovato niente. Prova anche tu a guardare in quel sito che è il più dettagliato e informato sui dati economici del vino

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