Forum

I richiami sessuali attraggono o allontanano dal vino?

E’ una convinzione diffusa che l’esposizione provocante del corpo femminile aiuti a vendere i prodotti. E’ vero anche per il vino? 

w&s marca agua

w&s marca agua

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Qualche mese fa la Bodegas Monje aveva provato ad animare il turismo del vino delle Isole Canarie con appuntamenti fra le botti che mescolavano assaggi a spettacoli sexy e commercializzazione di sex toys. Siamo già al limite.

Poi ci sono vini con etichette esplicitamente riferite al sesso e, da un articolo di Drinks business scopriamo che sono italiane, anzi toscane: Madonna del Diavolo IGT rosso di San Gimignano fa parte di un trio di vini con etichette erotiche comprendente anche Retro e Ecstase. Pare siano ispirati a Dolly Buster una nota

bud-light

bud-light

scrittrice e attrice tedesca decisamente ma proprio decisamente hard. Nessuna delle altre 7 immagini selezionate da Drinks business sul tema dei sexy wines usa il corpo femminile o l’atto sessuale, come gli esemplari nostrani. Se l’effetto voleva essere quello provocatorio, credo sia riuscito.
Per rincarare la dose arriva Dissapore con un articolo intitolato “ 23 pubblicità sessiste”. Con il solito tono leggero ma una profonda conoscenza del panorama mondiale Riccardo Campaci parte dalle recenti polemiche sulla birra Bud Light (del colosso industriale Anheuser-Busch), con la frase “The perfect beer for removing ‘no’ from your vocabulary for the night” in altre parole falle bere questa e vedrai che potrai fare quello che vuoi.

Passera

Passera

In USA hanno considerato questa frase come un invito agli eccessi, compresi sballo e stupro. Alla fine la Anheuser-Busch si è pubblicamente scusata e ha sospeso la produzione della Bud light con la scritta. Nell’articolo di Campaci, che vi invito a leggere perché aiuta a riflettere su molte delle immagini che ci passano ogni giorno davanti agli occhi, ci sono due vini. Passera vino abruzzese della cantina Lepore presentato con il disegno di una siluette femminile che ha il bicchiere di passera proprio nel punto giusto per cui i cartelli pubblicitari sembrano un invito a gustarsi una Passera-passera. Poi c’è Gibelé zibibbo secco Duca di Castelmonte della cantina siciliana Pellegrino. In questo caso si tratta di una pagina pubblicitaria con la foto di una giovane bionda che dorme stringendo il collo di una bottiglia di vino. La frase è “Gibelé. Le ostriche sono servite” Visto

Madonna del Diavolo

Madonna del Diavolo

che nell’immagine non ci sono molluschi, il riferimento alla ragazza da mangiarsi come fosse un’ostrica, appare esplicito.
L’insieme di queste immagini mi ha ricordato i racconti di mio marito quando lavorava alle selezioni del personale dirigente della sua banca. I candidati dovevano barrare un certo numero di caratteristiche che attribuivano a loro stessi. In tutte le schede dei maschi meridionali c’era la crocetta sulla parola “virile”. In un momento in cui i consumi femminili di vino sono forse quelli in maggiore crescita credo che convenga tenere ben presente una frase di Armando Testa, «troppo sesso funziona da vampiro perché succhia l’attenzione del cliente e l’allontana dal prodotto>>.

  •   
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  

2 Comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account