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Il buono che c’è nel nuovo: il turismo e i social media

Rilanciare un territorio sfruttando una comunicazione nuova, più vicina alle nuove generazioni, dinamica. Ecco cosa è stato il social media tourAlTrasimeno”.

Visto per voi da Bonella Ciacci

depliant e accrediti #AlTrasimeno

depliant e accrediti #AlTrasimeno

Nel fine settimana dal 19 al 22 giugno, ho avuto l’onore (sì, perché per me è stato un onore) di partecipare ad una delle 4 giornate di cui è stato composto il social media tour “AlTrasimeno”. Un evento che ha reso possibile godere delle bellezze di uno dei territori più affascinanti del centro Italia, il lago Trasimeno, ed organizzato da Luca Preziosi e Gil Novello con il supporto di Sviluppumbria S.p.A.
Blogger, instagramer, twistar, e influencer vari sui vari social network si sono radunati nella bellissima cornice del Relais Borgo Torale, tra Passignano e Tuoro per passare i successivi 4 giorni a scoprire vecchi mestieri, antiche tradizioni, oasi naturali e paesini dalle storie fantastiche, che intrecciano storia e mitologia.

Grazie anche agli enti locali, ai sindaci, alle proloco, è stato possibile avere accesso a molte realtà del luogo. Ma niente di esclusivo. Tutto ciò che è stato visitato, fotografato, twittato, postato su facebook…sono cose che tutti possono fare, andare a vedere e goderne. Ma allora a cosa serve direte? Perché avere questa moltitudine di “smanettatori col telefonino” gratuitamente nel proprio laboratorio artigianale, o nel proprio museo, nel proprio agriturismo, o su una delle proprie barche a vela che vengono usate per fare scuola sul lago…?

Perché nel giro di 4 giorni l’hashtag #AlTrasimeno è stato quasi sempre tra i Trend Topic, ovvero tra le parole più utilizzate sui social media, con una diffusione che potenzialmente ha raggiunto milioni di italiani grazie ai retweet e le condivisioni di tutti gli utenti rimasti e che ancora ne raggiungerà grazie ai molti articoli che i vari blogger presenti faranno uscire. Una diffusione capillare, quasi un passaparola, e al tempo stesso comunicazione di massa.

Non sono purtroppo mancati i momenti di attrito con qualche titolare di attività commerciale o turistica, e questo mi fa capire come ancora manchi una vera cultura della comunicazione sul web. E’ vero, avevamo poco tempo e dovevano condensare molto le informazioni da darci. E’ vero, eravamo un po’ caciaroni e sempre col telefonino in mano. E’ vero, sembravamo un gruppo di perditempo. Ma nulla di più sbagliato. Era l’opportunità per tutti loro di dare degli input che tutti i presenti, grazie al loro enorme seguito sul web,

Oasi naturalistica La Valle - social media tour

Oasi naturalistica La Valle - social media tour

avrebbero potuto diffondere, pubblicizzando senza chiedere un soldo di più, il territorio e ciò che può offrire. Una palla da prendere al balzo, che per fortuna i più hanno capito e sfruttato. Personalmente sono rimasta affascinata da Mirco, il titolare di Sup Trasimeno, a Tuoro Beach. Un uomo di circa 60 anni, piccolo ma muscolosissimo ed energico, un vulcano in attività, che all’alba sale in piedi sulla tavola e si fa 20 km di SUP sul lago, per allenarsi per i campionati over 50, e che insegna e allena tanti giovani e non. Ci ha accolto con un entusiasmo unico, ci ha portati sul lago (io in canoa, perché incinta, gli altri sulla tavola da SUP), ci ha raccontato le sue tante attività e invitato a tornare ancora e a fare tante cose con lui. Che personaggio! Uno che ti apre il cuore e ti mette allegria solo a guardarlo!

La fagiolina del Trasimeno come si presenta cruda

La fagiolina del Trasimeno come si presenta cruda

Vi racconto questa esperienza anche se io lavoro in un’altra zona, a confine tra Crete Senesi e Val d’Orcia, e potrebbe sembrare che voglia tirarmi la zappa sui piedi da sola pubblicizzando un altro territorio. Ma invece no, ve la racconto perché spero che anche i nostri enti locali, le nostre realtà, i consorzi, le associazioni, le singole attività commerciali che tanto investono nel portare avanti tradizioni, profumi, sapori e colori della nostra terra, colgano il messaggio, e se capiterà loro l’occasione, accolgano a braccia aperte l’opportunità di offrire un po’ del loro tempo e delle loro possibilità a delle iniziative simili, perché credo fermamente che sia la strada del futuro per il marketing e il rilancio di un territorio. Cartelloni pubblicitari, volantini, pubblicità sui canali tradizionali, riviste, la comunicazione istituzionale, ormai sono complementari, e non più strategie di marketing primarie ed essenziali. Non portano tanto risultato e tanto in fretta come i social networks. Quando troppo costose per una sola azienda, quando troppo poco efficaci e mirate, quando veramente antiquate, le vecchie azioni di marketing non possono reggere il confronto.

Immaginate ogni blogger o influencer del web come un sassolino nell’acqua, che genera onde concentriche che si diffondono e raggiungono dimensioni sempre più grandi. Ecco, adesso immaginate di avere 50 di quei sassolini, lanciati in diversi punti e in diversi specchi d’acqua. Ed è solo per darvi una vaga idea di quello che un gruppo così di persone può fare.

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