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Il filtro ULLO e i solfiti del vino vanno via

Quello dei solfiti è uno dei tormentoni recenti: esistono naturalmente nel vino e poi vengono aggiunti ma ora un giovane chimico inventa come toglierli

download (2)DI Donatella Cinelli Colombini 
E’ un piccolo cono bianco che dovrebbe andare sul mercato, dal luglio 2015, al prezzo di 2,5$ e può essere usato una sola volta. L’inventore è James Kornacki, un neolaureato e dottorando di ricerca in chimica organica presso la Northwestern University dell’Illinois. Pomposamente battezzato ULLO il progetto ha già raccolto 185.000 Dollari di finanziamento e ne sta cercando ancora. Funziona come i filtri per l’acqua da bere che si usano in casa, usando una resina a scambio ionico. Ovviamente non tutti gli ioni negativi vengono catturati da ULLO ma solo quelli dei solfiti.

UlloSolfiti

UlloSolfiti

Sembra l’uovo di Colombo, facile da usare rispettoso degli altri caratteri del vino …ULLO è talmente ovvio da far sorgere il dubbio <<ma com’è che nessuno ci ha pensato prima?>>. Il modo d’uso è semplicissimo: basta prendere il filtro a forma di cono metterlo su un decanter versarvi il vino e i solfiti aggiunti rimarranno intrappolati nelle maglie della sua rete.

james-kornicki

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I solfiti sono naturalmente presenti nel vino ma vengono poi aggiunti per conservarlo. Nel protocollo dei vini biologici la quantità deve rimanere sotto i 100 ma in natura è generalmente sotto 10 ppm. L’aggiunta di solfiti deve essere segnalata in etichetta perché tali sostanze possono causare reazioni allergiche e anche shock anafilattico. E’ questo che le ha demonizzate ed a spinto alcuni enologi, primo fra tutti Riccardo Cotarella, a studiare protocolli finalizzati a non aggiungerli. Ullo riporta i solfiti del vino al livello che avrebbero in natura. W. Blake Gray, giornalista di WineSearcher che, per primo, ha assaggiato i vini filtrati da Ullo confrontandoli con quelli senza filtraggio ha ammesso di preferire i secondi e di aver notato un maggior impatto del trattamento sui vini bianchi.

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1 Comment

  1. Mattia Reply

    Mi permetto di osservare che ciò che rende i solfiti oggettivamente pericolosi è la tossicità dimostrata nei confronti del fegato, essendo, insieme ai nitriti, la principale causa dei tumori a quest’organo e il motivo per cui quasi tutti i contadini francesi sono “mezzi ciechi”; e ciò accade per l’esposizione per lo più cronica a tali sostanze, al cui smaltimento è deputato il fegato.

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