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La telenovela della DOC Bolgheri

Botta e risposta fra Angelo Gaja Pier Mario Meletti Cavallari e Lodovico Antinori sull’allargamento della Doc Bolgheri e un’ipotesi di zonazione

Bolgheri-Nicolò.Incisa-Piero-Antinori-Lodovico-Antinori-Piermario-Meletti-Cavallari

Doc Bolgheri-Nicolò.Incisa-Piero-Antinori-Lodovico-Antinori-Piermario-Meletti-Cavallari

Di Donatella Cinelli Colombini
Tutto inizia il 7 luglio scorso con un’intervista di Pier Mario Meletti Cavallari presidente della Strada del Vino, pubblicata dal quotidiano “Il Tirreno”. Lo storico fondatore di Grattamacco risponde a una domanda su come soddisfare alla richiesta commerciale di vini Bolgheri che supera l’attuale produzione <<… a mio avviso questo si può fare allargando l’area di produzione alle zone limitrofe, territori come Bibbona e Suvereto>>
La replica di Angelo Gaja  arriva con una lettera aperta << Caro Piermario, avranno sorriso i miei colleghi produttori bolgheresi nel leggere la soluzione che tu proponi per porre rimedio alla crescita della domanda della DOC Bolgheri .

Angelo-Gaja-a-Ca-Marcanda-Doc-Bolgheri

Angelo-Gaja-a-Ca-Marcanda-Doc-Bolgheri

Complimenti a te che conservi un inesauribile sense of humor>>
Stroncatura netta a cui si unisce , con toni più concilianti, anche il Presidente del Consorzio Federico Zileri. Pare tuttavia che qualche disegno politico ci sia e che i sindaci di Bibbona e Suvereto ne abbiano parlato.

Il 7 agosto il quotidiano “Il Tirreno” chiede l’opinione di Angelo Gaja che ribadisce il suo dissenso << si innescherebbe un distruttivo assalto alla diligenza, una bagarre. Nei rari casi in cui i confini della Doc/Aoc sono stati dilatati, il progetto ha sempre soddisfatto le mire dei produttori di grandi volumi, a discapito delle cantine artigiane>> La polemica riparte il 26 agosto su WineNews che pubblica l’opinione di Lodovico Antinori creatore di Ornellaia e Masseto, ora produttore di vino a Bibbona, nella Tenuta di Biserno cioè in uno dei comuni dell’ipotetico allargamento.

Lodovico-Antinori

Lodovico-Antinori

<<Io credo che fare una Doc Bolgheri unica, che comprenda anche tutti i territori vicini, possa fare confusione, tenendo anche conto che a Bibbona c’è già la denominazione Terratico di Bibbona, per esempio. Detto questo, pensando anche all’indotto enoturistico per il territorio, non sarebbe forse una sciocchezza ragionare su un modello alla Bordeaux, dove di fatto c’è un solo nome di grande richiamo internazionale, che in questo caso sarebbe Bolgheri, ma poi ci sono delle sottozone o “sottodenominazioni” ben distinte, per intenderci, come nel Bordolese sono Saint-Émilion, Pomerol, Medòc e così via. E con questo discorso potrebbe essere coinvolta anche Suvereto, dove ci sono cantine importanti>>

PierMario-Meletti-Cavallari

Pier-Mario-Meletti-Cavallari

Angelo Gaja, che conosce la Francia del vino come le sue tasche, ribatte e inquadra la situazione senza tanti giri di parole il 2 settembre ancora attraverso WineNews <<Bordeaux, con i suoi 105.000 ettari di vigneti, sta a Toscana, 60.000 ettari, come Bolgheri, 1.250 ettari, sta a Pomerol, 785 ettari>>.
Come dire, smettete di sognare e rimettete i piedi per terra. Prima di paragonare Bolgheri a Bordeaux confrontate i vigneti e scoprirete che quelli francesi sono 100 volte più grandi.
Dopo aver bocciato l’allargamento dell’area di produzione Gaja boccia anche la zonazione e chiude con una frase che sembra voler mettere dei paletti a chi, dalle zone intorno, chiede l’allargamento <<gli unici proprietari di una Doc sono i produttori…. Nessun’altro può decidere in vece loro>> per cui sull’eventuale allargamento della Doc Bolgheri, se proprio dovessimo scegliere, sarebbero loro <<non per censo, neppure per ettari di vigneti posseduti, ma semplicemente con il proprio voto, uno a testa>>.

Polemiche a parte, quella che Angelo Gaja chiama << DOC Bolgheri LA TELENOVELA CONTINUA>> ha incuriosito tutti i wine lovers perché riguarda dei personaggi di enorme fama e una denominazione che svetta in tutte le classifiche internazionali del vino di eccellenza acquisendo prestigio anno dopo anno.

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4 Comments

  1. Marco Carestia Reply

    Molto interessante il dibattito,la costa degli Etruschi è a vocazione turistica ma bisogna tenere conto delle caratteristiche del territorio,Oliviero Toscani il fotografo fa il piccolo produttore in quella zona,e a mio avviso la posizione di Gaja è abbastanza condivisibile.

    1. Donatella Reply

      Si Marco bisogna sempre tenere presente la vocazione turistica e le specificità dei territori anche per mantenere la loro integrità

  2. Donatella Briosi Reply

    Condivido il parere di Angelo Gaja peraltro presente in zona da tempo…e non per questo non allargabile…

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