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Perché voglio scommettere ancora su Renzi

E’ antipatico ma è riuscito a completare la Salerno-Reggio Calabria dopo 55 anni dall’inizio dei lavori. Per questo voterò Renzi alle primarie

Matteo-Renzi-Lingotto-Torino

Matteo-Renzi-Lingotto-Torino

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Agriturismo

E’ vero, Renzi  è troppo sicuro di sé e guarda tutti con sufficienza …. Manderebbe in bestia un santo. Eppure continuo a pensare che sia l’unico in grado di cambiare questo Paese ingessato. Basta che riprenda lo slancio del rottamatore e non si blocchi pensando ai risultati del referendum.
Noi italiani abbiamo paura di cambiare ma se non cambiamo andiamo a fondo. Non possiamo continuare a aumentare il debito dando rendite a tutti – vitalizi milionari, paghette agli immigrati o ai giovani … – bisogna far ripartire lo sviluppo. Senza strade, ferrovie, corrente elettrica a basso costo, banda larga, senza ridurre la burocrazia … gli investimenti non ripartono e andiamo dritti al default. Ci

Matteo-Renzi

Matteo-Renzi

divideremo una torta sempre più piccola fra un numero di affamati sempre maggiore, come in Grecia.

L’unica strada è fare una torta più grande cioè creare sviluppo diffuso. E l’unico che può riuscirci è Renzi anche se è antipatico.
Ma lo sapete che in Gran Bretagna un giovane con il talento dell’imprenditoria può far partire la sua impresa con 15 Sterline in un’ora? Il risultato è che nei primi sei mesi del 2016 le start up inglesi hanno raggiunto i 2,4 miliardi di investimenti e in Italia 72 milioni.
Battuti 30 a uno. La Gran Bretagna diventa il paradiso dei giovani di talento e noi sprofondiamo nella crisi. Il retroscena è lo specchio di quanto sia difficile cambiare il sistema di rendite che esiste in Italia. All’inizio del 2015 il governo Renzi aveva approvato una legge

Matteo-Renzi-Pompei

Matteo-Renzi-Pompei

che consentiva alle nuove società, nate con l’obiettivo di sviluppare prodotti originali, di costituirsi on line senza costi aggiuntivi cioè senza il notaio (1.500€ se va bene) ma il presidente del Consiglio Nazionale del notariato Salvatore Lombardo ex presidente delle Città del vino, persona molto capace che conosco personalmente( classe 1948) ha fatto ricorso al Tar e lo ha vinto.

Tutto è tornato come prima.
Così come sono sopravvissute le provincie, così è sopravvissuto il Senato e l’inutile ping pong delle leggi da una Camera all’altra … così non abbiamo un Ministero del Turismo che potenzi l’unica industria con cui l’Italia potrebbe diventare leader …. E così che l’Italia affonda senza riuscire a contrastare la corruzione, il clientelismo, l’assenteismo, i vitalizi …. Non ce la faremo senza avere il coraggio di cambiare.
Non mi arrendo, sostengo Renzi e spero che impari a farsi amare dal popolo italiano per cui lavora.
C’è un esempio da cui imparare: quelli che hanno incontrato Obama raccontano tutti la stessa cosa <<ti guarda e ti ascolta come se fossi la persona più importante del mondo>> è solo per pochi secondi ma bastano per trasformare una persona in un sostenitore . Non è difficile, dai Matteo provaci e poi rottama davvero.

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2 Comments

  1. Marco Carestia Reply

    Il filosofo Cacciari ha parlato di Politica Fluida e di mancanza di vera progettualità, ma la proprosta al declino economico arriva da Papa Francesco, da sempre attento ai poveri, in un enciclica Amoris Laetitia dove esprime il suo pensiero in ambito sociale per uscire dalla stagnazione: lavorare a lunga scadenza,sopportare i conflitti in modo partecipativo, tenere le idee attaccate alla realtà e non essere ossessionati da questioni particolaristiche ma allargare lo sguardo verso il futuro.
    La democrazia è fatta di dialettica ma in questo momento non c’è nessuna dialettica e le proposte costruttive lasciano spazio a interessi particolari a scapito delle fascie più deboli della popolazione.

    1. Donatella Reply

      E’ vero che la politica è debole di idee e di progetti, in questo momento, in tutto il mondo. Tuttavia l’Italia è un Paese bloccato, un Paese che fa la multa alle mamme che preparano pane, burro e marmellata per i mabini della corsa campestre. Un Paese pieno di progetti lasciati a metà, di ospedali abbandonati dopo l’inaugurazione, di speculatori e corrotti … in questo quadro così desolante proviamo a rimetterci in moto facendo leva sull’entusiasmo e il coraggio di provarci ancora. Arrendersi al pessimismo non serve a niente

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