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Tovaglia da wine lover bianca ma non troppo

Come usare le tovaglie bianche preferite dai wine lovers senza che il proprio tavolo da pranzo abbia un effetto tristemente ospedaliero. I miei consigli

Di Donatella Cinelli Colombini, Fattoria del Colle, Ristorante 

Dalani-tovaglia-bianca-tovaglioli-colorati

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La tovaglia da lover è bianca perché agevola la valutazione del vino nel calice ma anche per un altro motivo, il tessuto sopporta meglio i lavaggi forti che servono a rimuovere le macchie dei vini rossi. Questo è il punto di partenza della nostra conversazione sulle “tovaglie da wine lover”. Ma chi ama i grandi vini è spesso anche un cultore della grande cucina e della tavola elegante per cui difficilmente si accontenterà dell’effetto minimal di una tovaglia bianca anche se di finissimo lino perfettamente

apparecchiatura_artigianato_Toscana_Lovers

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stirato. Fa troppo ospedale ottocentesco. Insomma è triste!
Ecco che viene voglia di usare tovaglie colorate anche se non è il massimo per apprezzare il vino. Raccomandazione: la tavola elegante ha la tovaglia in tinta unita di colore sobrio o, quanto meno chiaro. Vanno bene gialli, rosa, verdolino mentre sono da evitare rossi, violetti e altre tinte sgargianti così come i disegni vistosi tipo scacchi, fiori e simili. La misura e la sobrietà sono i primi indici di eleganza.

Dalani- tovaglia-bianca

Dalani- tovaglia-bianca

Ci sono tuttavia dei trucchetti che permettono di smorzare la “noia da tovaglia bianca”. Il primo consiste nel sistemare al centro del tavolo elementi decorativi come merletti o ricami che nobilitano l’apparecchiatura magari in abbinamento al colore dei piatti, dei fiori o dei bicchieri da acqua. Si tratta di un espediente ingegnoso perché i centrotavola difficilmente vengono macchiati con cibo e vino per cui è possibile usare anche arredi antichi e di grande pregio dando preziosità e importanza al desco senza correre i rischi che invece ci sono apparecchiando con le tovaglie ricamate importanti.
Altro trucchetto riguarda i tovaglioli e si adatta a case moderne e giovani. Ancora una volta è un espediente che permette di dare un tocco di colore alla tavola mantenendo la tovaglia bianca che tanto piace agli appassionati di vino. Con tovaglioli dello stesso tessuto ma di colore diverso è possibile ottenere un piacevolissimo effetto cromatico e persino seguire la moda shabby chic con tovaglioli di colori diversi in tinte pastello.

Pardi tovaglia bianca con bordi-Toscana-Lovers

Pardi tovaglia bianca con bordi-Toscana-Lovers

Anche in questo caso l’accordo con i colori dei bicchieri da acqua (i calici da vino devono essere rigorosamente in cristallo trasparente e senza decorazioni) o con i fiori può essere spettacolare.
La tovaglia elegante è fatta su misura per il tavolo in cui viene usata perché deve scendere di 25 cm su tutti i lati in modo da arrivare sulle ginocchia dei commensali. Quando si tratta invece di una cena di gala la tovaglia deve arrivare a terra ed essere leggera per non creare problemi ai commensali nel momento di sedersi. Nelle tavole imperiali (quelle rettangolari) capita spesso, invece di doverla sollevare perché è tropo tesa. In questi casi c’è un trucchetto: il tavolo viene vestito con tante tovaglie rettangolari che, sul piano, sono coperte da altre tovaglie, identiche in modo da sembrare un tutt’uno invece che una somma di parti separate.
Ultima raccomandazione, gli appassionati di vino non vogliono odori sulla tavola quindi evitiamo il “profumo di bucato” che, dal tessuto, richiama il detersivo e anche la lavanda o le altre erbe profumate che le signore eleganti mettono dell’armadio della biancheria. Sono aromi suggestivi ma poco adatti all’apprezzamento del vino.

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