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Turismo ladrone e illusioni 2017

1143 Euro per 4 pasti a Venezia e la grande illusione del successo del turismo 2017 che non dipende da un buon marketing ma dal terrorismo in altri Paesi

Osteria-da-Luca-Venezia-Turismo-conto salatissimo

Osteria-da-Luca-Venezia-Turismo-conto salatissimo-a-4-studenti-giapponesi

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

La notizia dei quattro giapponesi che hanno pagato il loro pranzo in una trattoria di Venezia quasi 300 Euro ciascuno, ha fatto il giro del mondo. I gestori cinesi dell’Osteria da Luca non immaginano il danno che hanno fatto a tutta l’economia italiana. E purtroppo sembrano in buona compagnia perché, quasi contemporaneamente, 3 giovani donne hanno pagato 350€ per tre pastasciutte con sugo di pesce nel ristorante Casanova della stessa città, che in passato ha già avuto precedenti dello stesso tipo. Ed è così che la CNN mette Venezia fra le 12 mete del mondo da evitare nel 2018 per l’eccesso di turismo.
I tecnici lo chiamano overtourism, fenomeno che, in Italia, ha proprio a Venezia la sua manifestazione più evidente. Migliaia e migliaia di turisti che letteralmente passano

Osteria-da-Luca-Venezia-Turismo-conto salatissimo

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come cavallette senza lasciare ricchezza a meno che non vengano rapinati come è successo ai quattro giapponesi. Un mordi e fuggi di dimensioni enormi che è un’autentica minaccia per le località turistiche più note, perché invece di generare sviluppo suscita diseconomie con impatti ambientali e sociali molto pesanti.
Ma come reagire senza un ministero del turismo? Nel 1993 un referendum lo ha abolito per cui, il comparto che potrebbe essere il motore dell’economia italiana, è come una barca senza timone. Teniamo presente che il turismo contribuisce al Pil italiano (dati 2016) per circa 70 miliardi (36 dei quali provengono dai turisti stranieri) e il business turistico sale a 172 miliardi considerando l’indotto cioè vale otre il 10% del PIL.
E’ o non è il drive economico del nostro Paese? Bisogna ripristinare al più presto un ministero.Infatti il turismo in Italia cresce ma cresce male. Cresce il turismo veloce e distratto che fa più danno che beneficio. E dire che il Consiglio dei ministri ha varato un piano 2017-2022 incentrato sulla sostenibilità e l’autenticità: 2017 anno dei borghi, 2018 anno del cibo….
Inoltre cresce soprattutto perchè i nostri competitori hanno dei problemi. Ecco che il terrorismo ha fatto arretrare del 4% gli arrivi in Francia che, con 84 milioni di visitatori stranieri è la prima destinazione del mondo. L’Egitto ha perso il 40% dei suoi flussi e la Turchia quasi il 30%. Va notato che il Paese di Erdogan (39 milioni di arrivi) è sesto dopo l’Italia (50 milioni di arrivi) nella classifica mondiale delle destination, in altre parole è un player di prima grandezza nel panorama internazionale.
I principali problemi del belpaese sono le infrastrutture. Con il trasporto aereo e con i porti scivoliamo in 23°e 22° posizione. Un dato che suona come un campanello d’allarme e potrebbe costituire un freno proprio per il turismo migliore, quello, ad esempio che arriva con yacht che sembrano ville galleggianti.
Nel mondo il turismo è l’unico comparto economico maturo che cresce a grande velocità. In 15 anni gli arrivi internazionali sono raddoppiati arrivando a 1 miliardo e 200 milioni e i ricavi sono triplicati. Sono cambiati i protagonisti e ora ci sono anche Cina, Tailandia, Hong Kong e Macao. Sono cambiati soprattutto i Paesi di origine dei turisti. Ecco che il TOP spender è la Cina che porta all’estero 292 miliardi di Dollari.
Di fronte a un mercato turistico internazionale di dimensioni così enormi noi italiani siamo svantaggiati presentandoci divisi in regioni.
Se il terrorismo finisse di affliggere Francia, Turchia, Egitto … e questi Paesi ricominciassero a apparire attrattivi noi italiani potremo efficacemente contrastare la loro avanzata sul mercato? Non credo proprio visto che non abbiamo un Ministero capace di varare una campagna di comunicazione nei mercati di provenienza dei visitatori. Chi si vanta dei successi turistici italiani 2017 come fossero merito di una buona azione di marketing o di un miglioramento infrastrutturale (autostrade, aeroporti, ferrovie…) bleffa. Non è merito nostro semplicemente l’Italia è rimasta fin ora immune da attentati come quelli della promenade des Anglais a Nizza o del Bataclan.
E poi c’è il problema di un turismo a due velocità, troppi visitatori in certi luoghi e non abbastanza in altri: il Veneto è, con oltre 63 milioni, la regione più turistica d’Italia, con dati tre volte superiori a quelli della Campania (19 milioni) e ben quattro volte a quelli della Sicilia (15). Solo una forte azione nazionale riuscirebbe a migliorare questa situazione che fa male a tutti e non solo ai 4 turisti giapponesi di Venezia. Bisogna reagire e anche subito.
Da notare che Cheny Zheng titolare dell’ormai famoso ristorante “Da Luca” di Venezia fu  fermato nel 2015 in aeroporto e si difese: «Guadagno 10 mila euro al mese e ho una Porsche da 300 mila». Storia di una potente famiglia di imprenditori cinesi proprietari di alberghi, negozi, locali, slot.

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