Forum

Un vigneto sul tetto in mezzo ai grattacieli

La notizia del vigneto sui tetti di New York Rooftop Reds ha fatto il giro del mondo anche se farlo è davvero semplice. Vi spiego come fare l’urban vineyard

Rooftop Reds New York
Rooftop Reds New York

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Come gli orti urbani anche la vigna sull’attico non deve creare illusioni: non è l’inizio della carriera che porterà a dirigere Château Lafite Rothschild.
Tuttavia è l’inizio di una nuova moda. Infatti la cosa è meno complicata di come sembra. Basta avere un terrazzo e molta, molta ma molta passione. L’idea è di Devin Shomaker, un giovane newyorkese che sta per ricevere anche un finanziamento per sviluppare il progetto. La vigna sull’attico sembra destinata a replicare il successo di altre produzioni domestiche tipo orto da terrazzo e pomodori coltivati nel sacchetto. Produzioni che sono state oggetto di studi per i residui

Rooftop Reds Team
Rooftop Reds Team

tossici del traffico assimilati dalle piante. Scambiare le produzioni domestiche per qualcosa di assolutamente sano solo per non aver usato pesticidi è sbagliato perché anche le foglie assorbono i metalli pesanti dall’aria inquinata. Tuttavia coltivare piante è comunque un’ attività divertente che incrementa l’uso delle verdure nell’alimentazione e va quindi incentivata. Ecco dunque le istruzioni per l’uso ma, mi raccomando, non sognate di produrre un grande vino, contentatevi di giocare al “petit vigneron”. Per produrre una barrique di

Urban Vineyard Rooftop Reds
Urban Vineyard Rooftop Reds

vino servono 230 viti allevate in vaso e un terrazzo di almeno 300 metri quadri con buona insolazione e una bella cisterna di acqua non clorata cioè proveniente da pozzi o pioggia. Questo è il problema più grosso ma di primaria importanza. La coltivazione richiede il consiglio di un amico agronomo così come per la vinificazione ci vogliono le dritte di un enologo, ma sicuramente il nostro vignaiolo dilettante ha i contatti giusti di persone disposte ad aiutarlo nel suo sogno. La vendemmia avrebbe bisogno di una pigiadiraspatrice ma, con tanti amici a lavorare un giorno intero, direi che conviene togliere i graspi a mano; del resto si tratta solo di 300 kg d’uva e schiccare i grappoli può essere anche divertente! Per la fermentazione ci vuole un piccolo tinello in acciaio, possibilmente dotato di coperchio e pompa per il vuoto d’aria per le fasi successive. La termoregolazione della

La vigna in primavera Rooftop Reds
La vigna in primavera Rooftop Reds

fermentazione alcolica richiede fantasia e ingegno ma, bagnando con acqua fredda la superficie esterna del tino, dovrebbe essere possibile mantenere la temperatura sotto controllo. Per la svinatura ci vuole un torchietto ma quelli piccoli da bricolage del negozio di ferramenta dovrebbero bastare. A febbraio, dopo il primo travaso, nobilitiamo il nostro vino con una maturazione in barrique e, infine, imbottigliamolo con una tappatrice a mano e etichettiamolo con carta adesiva decorata a mano sognando Pepi Quintarelli. Solforose, lieviti e altro vanno concordati con l’amico enologo che sicuramente si divertirà a collaborare in questo bricolage enologico. Costo complessivo dell’operazione 3.000-3.500€ ( più l’aiuto di una ditta di giardinieri per i trattamenti di rame e zolfo) per 290 bottiglie fai da te, affascinanti anche se non prelibate, e un anno e mezzo di divertimento vero.

  •   
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici su : f t g p fl is l y tripadvisor icon

Log In

Create an account