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Olio e vino al rosmarino

Scopriamo insieme la storia, la coltivazione e i molteplici usi del rosmarino, rugiada del mare. Impariamo a preparare l’olio e il vino  al rosmarino

vino e rosmarino ingredienti della Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle

vino e rosmarino ingredienti della Scottiglia_di_cinghiale_Fattoria_del_Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, ristorante, orto, Fattoria del Colle

STORIA

Rosmarinus officinalis è originario dell’Europa, Asia e Africa dove era diffuso sulle coste, per questo i Romani lo battezzarono ros marinus, rugiada del mare.

Nel linguaggio dei fiori è ” portatore di felicità” ed è anche considerato  il simbolo della fedeltà degli innamorati.

COLTIVAZIONE

Cresce spontaneo sulle coste del Mediterraneo e predilige i dirupi, sabbiosi, sassosi e

rosmarino fra gli ingredienti della minestra di ceci Fattoria del Colle

rosmarino fra gli ingredienti della minestra di ceci Fattoria del Colle

assolati.

E’ una pianta perenne aromatica che forma piccoli cespugli. I fiori sono ermafroditi, fiorisce generalmente  da marzo ad ottobre ma, nelle posizioni più riparate, fiorisce a intermittenza tutto l’anno.

Si moltiplica facilmente per talea in primavera prendendo dei germogli basali e piantandoli, per almeno 2/3 della loro lunghezza, in un miscuglio di torba e sabbia.

VARIETA’ RARE

La varietà “Israeli”, nota anche come rosmarino americano, ha le foglie aghiformi molto grandi.

Rosmarino “Blue Boy”, piccola pianta con foglioline minuscole e appuntite, intensamente profumate, ricchissima fioritura blu intenso.

Il rosmarino “Sissinghurst” è una varietà ottenuta in Inghilterra, ha fiori blu e resiste molto bene al freddo umido

“Punta di Cannelle” varietà dal profumo speziato.

“Farinole” il suo profumo richiama ll’olio di pino.

“Arp” varietà che ricorda l’odore di limone

USI

Pianta alimentare, ornamentale e officinale.  Nella cosmetica viene usata nello shampoo per i capelli grassi e contro la calvizie. Nelle pomate per le sue proprietà toniche. In profumeria, l’olio essenziale ricavato dalle foglie, serve per alcune colonie come l’Acqua d’Ungheria.

E’ insettifugo e per questo molti tengono il rosmarino sul davanzale

In campo alimentare, sotto forma di estratto, viene usato come additivo dotato di proprietà antiossidanti ed etichettato con la sigla E392.

Da millenni si attribuiscono al rosmarino virtù salutari per stimolare l’appetito e la digestione, come tonico del sistema nervoso e antidepressivo. Il rosmarino è dunque indicato in tutti quei casi in cui l’organismo ha bisogno di un’azione fortificante fisica e mentale. Macerato in alcol viene applicato localmente per godere delle sue qualità analgesiche. L’infuso è usato per lavaggi e gargarismi

Nell’alimentazione ha usi molteplici. Le api succhiano i fiori per farne il miele monofloreale.

Esiste un estratto da usare come additivo con proprietà antiossidanti.

In cucina viene utilizzato fresco negli arrosti di carne (soprattutto pollo e maiale) e pesce.

Essiccato viene aggiunto in moltissime preparazioni e persino nel gelato di pesca, fragola e limone.

OLIO AL ROSMARINO

Frantumare un rametto di rosmarino e poi mettendolo in un barattolo sterile. Versare nel barattolo dell’olio extravergine d’oliva scaldato fino quasi a farlo fumare e chiudere ermeticamente il contenitore. Dopo una conservazione di due settimane in frigo l’olio al rosmarino è pronto per aromatizzare cotture di carne e verdure.

VINO AL ROSMARINO

Ingredienti. 1 litro di vino rosso, un manciato di foglie di rosmarino  fresche,  scorza di un limone o di un’arancia biologica

Preparazione: lavare e asciugare le foglie di rosmarino, metterle a macerare nel vino insieme alla scorza di limone o di arancia e, se vi piace, un cucchiaino di miele Chiudere la bottiglia con un tappo ad aspirazione d’aria e aspettare 7 giorni. Filtrare il vino e conservarlo in luogo fresco.  Molto piacevole a fine pasto.

La ricetta può avere molte varianti con aggiunta di bacche di ginepro e salvia ma, in linea di massima ricorda i vini aromatizzati bevuti dai nostri progenitori in epoca romana e medioevale.

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