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Vino frutta e estate

Vino e frutta, frutta nel vino, estate e feste all’aperto ….. voglia di cose fresche e sapori fragranti. Torna di attualità l’abbinamento fra vino e frutta

Frutta-vino-e-estate

Frutta-vino-e-estate

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia Doc, Fattoria del Colle

Vino frutta e estate un must dei mesi caldi. I più classici e conosciuti sono gli abbinamenti delle fragole con lo Champagne e le pesche a polpa gialla con il vino bianco ma anche le pere cotte nel porto sono una vera delizia e, se consumate con gelato, si adattano anche ai mesi estivi.
Cominciamo con i vini da bere con la frutta. La macedonia va accompagnata a bianchi giovani e morbidi a meno che non contenga un distillato nel qual caso è proprio lo stesso liquore che va usato in abbinamento. Io aggiungo la grappa di Brunello alla macedonia in cui metto anche pinoli, noci, mandorle e albicocche secche. La servo insieme al suo distillato e il risultato è piacevolissimo.
La frutta esotica si adatta al vino meglio di quella nostrana. Le banane sono esaltate dallo Chardonnay specialmente nelle sue espressioni più morbide prodotte in zone calde come la California o l’Italia meridionale. Avocado, mango o melone sono strepitosi con rossi liquorosi stile Porto.

Frutta-vino-e-estate

Frutta-vino-e-estate-Fattoria del Colle

Discorso a parte per la frutta secca -albicocche, fichi o datteri, noci, nocciole mandorle – da servire con Passiti, Vin santo, Marsala e altri vini di grande intensità e persistenza che al naso ripropongono le stesse suggestioni.

Per chi non ama la frutta il vecchio trucco di macerarla nel vino funziona quasi sempre perché esalta i sapori e li rende più dolci attraendo anche chi è un carnivoro impenitente. La frutta macerata più famosa è la sangria spagnola a base di vino rosso ma non è l’unica. Contrariamente a quello che molti pensano per la macerazione nel vino è bene partire da frutta di ottima qualità e non di scarto in stato di surmaturazione. Va tagliata a pezzi piuttosto piccoli e aggiunta di zucchero, sciroppi e spezie secondo le dosi indicate nella ricetta che si intende realizzare. Il vino con frutta macerata deve essere conservato in frigo e servito dopo alcune ore. Per esempio la sangria contiene vino rosso, mele, arance, pesche, zucchero, limone, cannella, chiodi di garofano, vaniglia e ghiaccio ma richiede un’attesa di almeno tre ore prima di raggiungere il gusto perfetto.

Chiudo con una notizia intrigante il mix vino rosso più frutta è un afrodisiaco naturale. C’è uno studio delle università di Harvard e dell’Est Anglia, pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition” che riguarda un campione di 50.000 uomini di mezza età ed incrocia le abitudini alimentari con la capacità amatorie. Ebbene i più sessualmente prestanti risultavano quelli che mangiavano tanta frutta e bevevano vino rosso.
E dunque la sangria in amore batte lo champagne con le fragole. Per me, che produco soprattutto vini rossi, è una gran bella notizia!

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