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Vita da produttore: perché assaggiare i vini altrui

Assaggiare i vini altrui è raro fra i produttori invece è utile. Io assaggio più che posso, apro il mio orizzonte e a volte scopro dei gioielli

di Donatella Cinelli Colombini

Villa Bucci Verdicchio riserva

assaggiare i vini altrui-
Villa Bucci Verdicchio riserva

Assaggiare i vini degli altri aiuta a produrre meglio i propri perché apre la mente e affina la capacità di giudizio soprattutto se la degustazione riguarda altre zone e altri vitigni.

Io assaggio tanto e sono un giudice severo.
Invecchiando la mia predilezione per i vini eleganti cresce e la mia insofferenza per i vini tutto polpa e legno diventa sempre più forte. Mi piace la sorpresa, non solo la qualità ma anche la capacità di un vino di uscire dal coro e di distinguersi. Mi piace chi sfida i luoghi comuni e cerca l’eccellenza attraverso strade mai percorse prima.
Credo nell’agricoltura biologica e anzi ritengo che sia solo un primo passo verso la sostenibilità nel vigneto ma la stragrande maggioranza dei vini bio hanno odori che mi disgustano.

Assaggiare-vini-altrui-vernaccia-di-san-gimignano-montenidoli-fiore-2015

Assaggiare-vini-altrui-vernaccia-di-san-gimignano-montenidoli-fiore-2014

Insomma ho le mie idee e dopo aver fatto il giurato in un concorso enologico internazionale sono convinta della necessità di assaggiare con calma avendo ben chiaro il vitigno, il territorio e le scelte produttive. La degustazione bendata appiattisce il giudizio su un parametro qualitativo uguale per tutti i vini mentre il nettare di bacco ha nella diversità la sua arma vincente. E’ lo stesso per la pittura, per la musica, per la poesia …. Contestualizzare aiuta a capire e a giudicare qualunque espressione dell’ingegno umano.
Vi presento 6 vini italiani che mi hanno colpito negli ultimi mesi. Sono stati assaggiati a tavola con l’etichetta davanti. Alcuni sono di amici produttori e altri no. Ne ho bevuti tanti altri squisiti ma questi mi hanno colpito perchè escono dal coro.

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini Perla del Garda

Lugana di Perla del Garda un bianco dai profumi inebrianti in bocca ha potenza complessità ma soprattutto un equilibrio perfetto
Vernaccia di San Gimignano DOCG 2014 “fiore” Montenidoli questo è un capolavoro complesso, profondo, con profumi esotici, minerali … intellettuale come Elisabetta Fagioli che lo produce
Villa Bucci Riserva 2013, 2008, 2005, 1997 da uve Verdicchio fa capire come i grandi bianchi italiani possano rivaleggiare con quelli borgognoni e che la grandezza richiede tempo e coraggio

assaggiare-vini-altrui-Torrevento-Nero-di-Troia-Ottagono

assaggiare-vini-altrui-Torrevento-Nero-di-Troia-Ottagono

d ecco i 3 rossi
Sagrantino di Montefalco “Gagliardo” di Paolo Bea 2008 talmente morbido, armonico e setoso da non sembrare Sagrantino
Chianti Rufina “Bucerchiale” 2009 Selvapiana meraviglioso con un lunghissimo finale di mandorle amare
Nero di Troia “Ottagono” DOCG 2013 di Torrevento è il prototipo dei vini pugliesi del futuro dove potenza e eleganza convivono armoniosamente

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