11 agosto Calici di Stelle nella notte di Cenerentola

Calici di Stelle alla Fattoria del Colle dedicato a Cenerentola con pic nic a lume di candela e musica dal vivo. Stanotte vuoi essere la mia principessa?

Calici di stelle 11 agosto 2017 Fattoria del Colle

Calici di stelle 11 agosto 2017 Fattoria del Colle

Calici di Stelle alla fattoria del Colle, venerdì 11 agosto per la notte magica che trasforma Cenerentola in una principessa. Pic-nic a lume di candela all’aperto ascoltando la musica dal vivo del cantautore Andrea Pinsuti e forse per ballare cullati dalle melodie.
Nel menù dieci piatti preparati dalla chef Roberta Archetti e dedicati alla zucca che si trasforma in carrozza e porta la giovane bellissima Cenerentola verso il castello del principe. Nei calici il vino Cenerentola Doc Orcia 2015 servito in anteprima. Un rosso potente, morbido e avvolgente che sbalordisce per il suo carattere unico, contiene infatti un’uva rarissima, quella di foglia tonda, vitigno senese antichissimo che Donaella Cinelli Colombini ha riportato all’antico splendore.

Calici di stelle 11 agosto 2017 Fattoria del Colle

Calici di stelle 11 agosto 2017 Fattoria del CollePROGRAMMA

ORE 18.00 Visita guidata della Fattoria del Colle: sale storiche della villa e cappella cinquecentesca. Cantina del Chianti Superiore DOCG bottaia con i tonneau di rovere francese dove maturano il Drago e le 8 colombe IGT e il Cenerentola Orcia DOC
DALLE ORE 19.00 Nel bosco dei giochi antichi buffet dedicato ai piatti di cucina tradizionale e creativa. Eno pic-nic tra i vigneti di Foglia Tonda e degustazione di Cenerentola Doc Orcia. Leggi tutto…

Come trovare lavoro in cantina

Il mondo del vino cerca personale per commerciale, comunicazione e gestione dei finanziamenti comunitari: trovare lavoro in cantina può essere facile

Lavorare-in-cantina-Cinellicolombini-team

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Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

In un Paese con tanti giovani disoccupati le cantine dovrebbero trovare agevolmente nuovi addetti da assumere …. invece, spesso, è proprio l’impossibilità di trovare sufficienti risorse umane che frena lo sviluppo delle imprese del vino.
Incredibile ma vero.
Trovare lavoro in cantina è facile solo se domanda e offerta riescono ad incrociarsi ma, in molti casi, questo non avviene.
Quello del vino è uno dei comparti più in salute della disastrata economia italiana. Come è ben noto il mondo di Bacco è, nel nostro Paese, particolarmente frammentato. Ci sono 73.700 aziende, che Cribis (società del gruppo Crif specializzata nella business

wineMeridian-lavorare-nel-vino

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informationin) divide in 4 settori operativi: viticoltura che da sola costituisce l’84% del totale, produzione di vino, commercio all’ingrosso di vino e commercio al dettaglio di vino.
Le aziende export oriented sono concentrate nella viticoltura (43,8%) e nella produzione di vino ( 33,4%) sono cioè cantine agricole e industriali. Questo tipo di imprese hanno visto crescere il loro volume di affari nonostante la frenata dei consumi interni di vino che ha segnato uno spaventoso -21% fra il 2005-2013. Nello stesso periodo l’export aumentava fino a toccare l’attuale record di 5,6 miliardi di Euro con incrementi vertiginosi soprattutto per le bollicine. Leggi tutto…

Incendi e vigneti assetati: estate di fuoco

Zona vesuviana come in California: gli incendi minacciano le vigne. In Sicilia, Campania e Lazio colpevoli ritardi nella prevenzione e negli accordi coi Vigili del Fuoco

Incendi 2017 Campania

Incendi 2017 Campania

Di Donatella Cinelli Colombini

Gli incendi dolosi, la debole opera di prevenzione contro il fuoco sono vergogne italiane che mettono a rischio anche le terre del vino. Specialmente dalla zona vesuviana la paura è stata grandissima: Villa Dora, Cantine Scala, Sorrentino Vini, Donna Grazia Vini del Vesuvio, Cantine Astroni e Terredora sono azienda dove le Donne del Vino si uniscono in un solo appello alle istituzioni <<difendete i boschi e non mettete a rischio le nostre vite, le nostre case e i nostri vigneti>>.
Intanto la situazione è gravissima ed è bruciata, in un mese, le stessa superficie che è andata a fuoco in tutto il 2016. Anche a pochi chilometri da me, a Montisi frazione di Montalcino, ieri è bruciato un oliveto a ridosso delle case.

Incendi-domenica 16 luglio a Montisi Montalcino

Incendi-domenica 16 luglio a Montisi Montalcino

Dalla metà di giugno alla metà di luglio, sono morti due agricoltori in Calabria e 26.024 ettari di bosco sono andati in fumo. L’elenco delle regioni colpite mette al primo posto la Sicilia con 13.052 ettari, seguita da Calabria con 5.826, Campania con 2.461 e Lazio con 1.635. Le ultime due regioni non hanno ancora approvato il Piano Aib 2017 (Piano antincendio boschivo) con le norme di prevenzione, lavoro a terra, gli accordi con i Vigili del fuoco e la Protezione civile. Anche la Sicilia è fortemente in ritardo e non ha ancora stipulato la convenzione con i Vigili del fuoco. Un ritardo colpevole che costa caro alle popolazioni e aggrava ancora la pessima immagine delle amministrazioni locali. Leggi tutto…

Collisioni: musica, vitigni autoctoni e Donne del Vino

Venerdì 14 luglio a Barolo, in occasione del Festival Collisioni Silvestri-Consoli-Gazzè, Placebo, Robbie Williams, Renato Zero ….. e 14 Donne del vino

Collisioni 2017 Donne del vino

Collisioni 2017 Donne del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Collisioni è ormai uno dei maggiori appuntamenti estivi con una sequenza di concerti che trasformano la capitale del Barolo in un palcoscenico musicale con decine di migliaia di spettatori. E poi ci sono gli incontri con il Premio Nobel per la letteratura Gao Xingjang, il giornalista Aldo Cazzullo, il divulgatore Alberto Angela, il Presidente del Senato Pietro Grasso, lo scrittore Roberto Saviano, lo storico d’arte Vittorio Sgarbi, il giornalista Marco Travaglio, Luciana Littizzetto, l’attore americano Matt Dillon e il duo comico Ale&Franz…..
Insomma una sequenza di celebrità infinita e di altissimo livello a cui si affiancano nomi

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

Collisioni Donne del Vino Giovanna Prandini

eccellenti della cucina e del vino. Fra gli chef c’erano Antonio Cannavacciuolo e Joe Bastianich, ma anche tanti produttori di tutta Italia e fra loro io e 13 altre Donne del Vino. Partecipiano al “Progetto vino” diretto da Ian D’Agata che prevede degustazioni di fronte a giornalisti, influencer e buyer internazionali. Ian D’Agata Senior editor di “Vinous”, è anche il direttore scientifico Vinitaly International Academy ed ha scritto “Native Wine Grapes of Italy”, unico libro firmato da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year. Leggi tutto…

Vino in Italia, consumatori alla riscossa

Giovani, laureati, interessati più alla qualità che al prezzo, ecco i nuovi consumatori italiani fotografati da Federvini e Censis

consumatori-italiani-la-conoscenza-del-vino-attraverso-gli-eventi

consumatori-italiani-la-conoscenza-del-vino-attraverso-gli-eventi

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Chi è il 51,7% di italiani (sopra gli 11 anni) che beve vino? Il 30% ha un diploma e il 35% una laurea, ma la cosa più rilevante è che quasi tutti (93%) percepiscono il vino come un’esperienza culturale e non un’abitudine per cui il prezzo è al primo posto, fra i fattori di scelta, solo per il 6,8% dei consumatori. Si tratta di un cambiamento epocale, soprattutto dopo il crollo dei consumi di vino degli anni della crisi 2005-2013 quando la spesa nel nettare di Bacco è scesa del 21% mentre quella complessiva per gli alimenti calava solo della metà. In compenso il recupero premia il vino che dal 2013 ha già recuperato il 9% mentre il resto del carrello alimentare rimaneva pressoché stabile.5,6
Finalmente!!!!

consumatori-itaiani-eventi-e-visite-dei-territori-del-vino

consumatori-itaiani-eventi-e-visite-dei-territori-del-vino

Altro dato positivo è l’atteggiamento dei consumatori giovani. Scopriamo una vera frenesia collettiva a partecipare a eventi del vino (24 milioni) come sagre, visita a locali specializzati o zone di produzione
C’è dunque un risveglio e le cantine, dopo aver concentrato la loro attenzione sull’estero ricominciano a guardare al consumo interno con altri occhi. Certo è che l’export ha dato ossigeno ai produttori durante la lunga crisi italiana: 5,6 miliardi di euro mandati oltre confine con le bollicine che hanno segnato, in 5 anni, + 85% in quantità e + 117% in valore. Bene anche i vini con denominazione con un + 44,8% del export business che è un dato spettacoloso anche se c’è ancora tanto lavoro da fare. Leggi tutto…

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