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Perché voglio scommettere ancora su Renzi

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E’ antipatico ma è riuscito a completare la Salerno-Reggio Calabria dopo 55 anni dall’inizio dei lavori. Per questo voterò Renzi alle primarie

Matteo-Renzi-Lingotto-Torino

Matteo-Renzi-Lingotto-Torino

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Agriturismo

E’ vero, Renzi  è troppo sicuro di sé e guarda tutti con sufficienza …. Manderebbe in bestia un santo. Eppure continuo a pensare che sia l’unico in grado di cambiare questo Paese ingessato. Basta che riprenda lo slancio del rottamatore e non si blocchi pensando ai risultati del referendum.
Noi italiani abbiamo paura di cambiare ma se non cambiamo andiamo a fondo. Non possiamo continuare a aumentare il debito dando rendite a tutti – vitalizi milionari, paghette agli immigrati o ai giovani … – bisogna far ripartire lo sviluppo. Senza strade, ferrovie, corrente elettrica a basso costo, banda larga, senza ridurre la burocrazia … gli investimenti non ripartono e andiamo dritti al default. Ci

Matteo-Renzi

Matteo-Renzi

divideremo una torta sempre più piccola fra un numero di affamati sempre maggiore, come in Grecia.

L’unica strada è fare una torta più grande cioè creare sviluppo diffuso. E l’unico che può riuscirci è Renzi anche se è antipatico.
Ma lo sapete che in Gran Bretagna un giovane con il talento dell’imprenditoria può far partire la sua impresa con 15 Sterline in un’ora? Il risultato è che nei primi sei mesi del 2016 le start up inglesi hanno raggiunto i 2,4 miliardi di investimenti e in Italia 72 milioni.
Battuti 30 a uno. Leggi tutto…

Vendita delle cantine: compratori all’assalto

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Mai prima d’ora il numero delle compravendite di cantine importanti è stato così grande e i prezzi così alti. L’ultima è Bel Air a Bordeaux

Vendita-di-cantine-Biondi-Santi-cambia-il-pacchetto-di-maggoranza-della-società

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Di Donatella Cinelli Colombini, cantina e agriturismo in Toscana

“Tutte le proprietà prima o poi vengono vendute” ci disse Bill Thomson di Knight Frank durante Wine2wine.
E’ triste ma è vero.
Il Castello di Brolio rimasto della stessa famiglia dal 1141 è l’eccezione che conferma la regola e infatti Francesco Ricasoli 32° Barone di Brolio, è a capo della quinta impresa familiare più vecchia del mondo. Tutte le altre proprietà enologiche sono passate di mano più e più volte nel corso degli anni. Ci sono stati momenti di grande cambiamento a seguito delle guerre e con l’industrializzazione che ha letteralmente svuotato le campagne, ma negli ultimi mesi la corsa all’acquisto delle cantine è ripresa come una specie di corsa all’oro. Cifre da capogiro che hanno convinto a vendere anche chi non ne aveva voglia innescando un vortice di acquisti che nessuno aveva mai visto prima. L’ultima è il Domaine de Bel Air a Bordeaux (produce vino dal 1627) comprata dal gruppo cinese Golden Field che possiede 4.000 ristoranti. Recentemente 160 cantine di Bordeaux sono state acquisite dal dragone asiatico.

Vendita-di-cantine-Vietti

Vendita-di-cantine-Vietti

Intenti speculativi in uno dei settori dove i valori immobiliari continuano a crescere ed è il caso degli investimenti sull’Etna e in Cornovaglia per la produzione di bollicine inglesi oppure nell’Oregon per piantare Pinot Noir. Grandi brand del vino che cercano di allargarsi in tutti i territori dei vini destinati allo stesso target come le cantine dell’Amarone che hanno fatto shopping a Montalcino oppure a Bolgheri. Ma c’è di più in questo vortice mondiale di acquisti sempre più numerosi e più cari: banche, fondi d’investimento…. sembra quasi che ogni miliardario e ogni celebrità del cinema debba avere la propria etichetta di vino. Leggi tutto…


Calorie del vino? Gaja dice no

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L’esigenza di contrastare l’obesità e la nuova attenzione al “mangiare sano” non deve portare all’indicazione delle calorie del vino dice Gaja

Angelo-Gaja-parla-di-calorie-del-vino

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Premessa di Donatella Cinelli Colombini, cantine, agriturismo, Toscana
Calorie del vino: l’argomento è in discussione anche all’Unione Europea dove, dal 2011, l’indicazione del “valore nutrizionale” degli alimenti è stato reso obbligatorio nell’etichetta di molti cibi. Sull’obbligo di indicare le calorie nelle bottiglie di vino i pareri politici sono discordi: favorevole la Gran Bretagna, contraria l’Italia dove il Ministro Martina si è mostrato poco convinto dall’etichettatura “semaforo” chiesta dagli inglesi.
In effetti il problema c’è. Denis Pantini, direttore di Winemonitor di Nomisma ne ha parlato a Wine2Wine . <<Basti pensare che su Google – sottolinea Pantini – l’interesse per le ricerche che incrocino le parole “calories” e “wine” vedono gli Stati Uniti (100) al primo posto, seguiti dal Regno Unito (66), Canada (63), Australia (50)

calorie-del-vino-e-do-altre-bevande

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e Francia (25); tutti mercati di forte interesse per l’export di vino made in Italy>> ha dichiarato a Repubblica.
L’apporto calorico del vino è un dissuasivo per chi teme di ingrassare, forse persino in modo eccessivo. A ben vedere, le calorie del vino non sono poi così tante se rapportate agli effetti tonici che innesca: un bicchiere da 150 ml ( dose ideale di un pasto equilibrato) porta nell’organismo da 90 a 130 calorie rispetto alle 2170 giornaliere della dieta di una persona di 70 kg di peso.
Questa la premessa, leggiamo ora le sagge parole di Angelo Gaja che, dopo un viaggio in Cile, ci offre una riflessione, come sempre, molto acuta Leggi tutto…

Felix, un golden retriever in cerca di amici

Felix felice di nome e di fatto, alla Fattoria del Colle accoglie i turisti. Adora gli altri cani e i bambini, le golosità, le coccole e giocare

Felix-goldenRetriever-FattoriaDelColle

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Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, ristorante Fattoria del Colle

ll massimo è quando arrivano turisti giapponesi e, con il loro inglese traballante, chiedono <<where is Felix?>>. Felix, il golden retriever della Fattoria del Colle è famosissimo . Tutti i visitatori lo fotografano, lo coccolano e gli mandano i saluti. E’ una celebrità.
I cani dei turisti sono ben accetti alla Fattoria del Colle anche perché Felix li adora. Ama giocare e si lascia letteralmente saltare addosso. L’unico problema sorge con i cani al guinzaglio ma appena vengono sciolti cominciano a divertirsi insieme.

Felix-con-la-famiglia-CinelliColombini

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Famiglia 3
Durante la stagione turistica sparisce per intere giornate con i suoi nuovi amici e ritorna dormendo in piedi dalla stanchezza. Ci sono poi dei cani che gli piacciono così tanto da non riuscire a stare senza di loro, Felix si piazza fuori dell’appartamento in cui vivono abbaiando con il suo vocione finchè non gli aprono la porta.
Felix è un golden retriever nato il 24 novembre del 2010 nell’allevamento Antica Etruria di Asciano dove è stato chiamato Valerio, nome che risulta anche nel suo pedigree con quello dei suoi genitori, nonni e i titoli da loro vinti nelle competizioni italiane e straniere. E’ arrivato alla Fattoria del Colle a due mesi subito dopo la morte del mio amatissimo collie Black. Io piangevo guidando, non dormivo la notte ed ho superato la nostalgia per il mio precedente cane solo grazie all’arrivo del cucciolotto biondo. Da piccolo era morbido e peloso ma anche puzzolente perché sganciava puzze capaci di far scappare tutti.  Leggi tutto…


Nuove botti per il Brunello 2016

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Febbraio, le nuove botti entrano in cantina per diventare la culla dell’ultima vendemmia del futuro Brunello. Ecco i perché di una scelta importante

Botti-vecchie-che-escono-Fattoria-del-Colle-Toscana

Botti-vecchie-che-escono-Fattoria-del-Colle-Toscana

P1100916Di Donatella Cinelli Colombini, cantina, agriturismo in Toscana

Febbraio è il mese in cui tradizionalmente il futuro Brunello inizia la sua maturazione in botte. C’è tuttavia chi si anticipa, come consigliava il compianto Professor Yves Glories, l’enologo che ha insegnato al mondo intero, come interpretare la maturazione polifenolica dell’uva. Eravamo all’Università di Bordeaux 2, dove lui insegnava, alla fine del gennaio 2001, e io gli feci assaggiare il vino della mia più recente vendemmia, prendendomi una solenne lavata di capo perché non lo avevo ancora messo in botte.
La tradizione montalcinese è tuttavia quella di mettere il vino nei contenitori in legno quando ha completato la fermentazione malolattica ed viene fatto il primo travaso. Per questo, a gennaio, gli enologi consulenti , come la nostra Valerie Lavigne, arrivano nelle cantine e fanno la degustazione totale della nuova vendemmia insieme all’enotecnico interno, nel nostro caso all’enotecnica Barbara Magnani.
E’ un esame molto attento e lento di ogni tino. Analisi di laboratorio, mappe dei

botti-nuove-Adour-tostatura

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vigneti, diari della vendemmia … ma soprattutto l’assaggio conducono alla decisione che segna il destino di ogni partita. Fino a cinquant’anni fa, l’ufficio di Barbara era lo “scrittoio” del Fattore del Colle. E’ una piccola stanza all’ingresso della villa cinquecentesca, da cui il profumo del vino si propaga in tutti gli uffici. Barbara e Valerie siedono una di fronte all’altra con gli schermi dei PC portatili davanti. Entrambe amano la tecnologia e i dati, così come gli appunti di degustazione, sono tutti digitali, niente fogli. Leggi tutto…

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