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La fotografia degli italiani è nel cibo

Il rapporto COOP 2017 ci mostra la fotografia degli italiani: il cibo ha sostituito l’abbigliamento per esprimere valori, appartenenza sociale e sentimenti

Fotografia-degli-italiani-RapportoCoop2017

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Di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Speriore, DOC Orcia, Fattoria del Colle

Schifati dai politici, alla ricerca di un benessere psicofisico individuale che sembra la nuova religione soft che li porta più spesso al ristorante e nei centri estetici che in Chiesa. Questa la fotografia degli italiani che esce dallo studio di Albino Russo nel Rapporto COOP. Un’analisi senza veli dei nostri vizi e delle nostre virtù ma che, in 263 pagine rivela davvero tanto.
Partiamo dalle parole e dai sentimenti che suscitano in noi italiani. Quelle che non piacciono sono in ordine decrescente: politici, terrorismo, Trump, Grillo, Lega nord, partiti, Islam, Forza Italia, Berlusconi, Renzi

Fotografia-degli-italiani-RapportoCoop2017-percezione-delle-parole

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Sul lato opposto le parole apprezzate sono prima di tutto famiglia e poi cuore, Papa Francesco e ambiente-energie rinnovabili. Ci sono poi le reazioni alle parole in relazione ai concetti di passato e futuro. La sensazione di vecchio prende il nome di Berlusconi e di Grillo mentre aprono alla speranza il concetto di ambiente associato alle energie rinnovabili e al cibo made in Italy.
Alla luce delle recenti elezioni l’analisi del sentiment politico non appare troppo centrata ma è più che evidente la percezione negativa verso il mondo politico vissuto come qualcosa di vecchio e dannoso. Leggi tutto…

Italiani 2016: diversi dal passato e da come vorremmo 

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Superstiziosi, giocatori, sempre con gli occhi sullo smartphone, magri e bravi nella scelta del cibo ma attratti dal cannabis e dagli antibiotici

Rapporto-Coop-2016-sugli italiani- Albino-Russo-dg-e-resposabile-settore-economico-e-ufficio-studi-Ancc-Coop

Rapporto-Coop-2016-sugli italiani- Albino-Russo-dg-e-resposabile-settore-economico-e-ufficio-studi-Ancc-Coop

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, agriturismo, Fattoria del Colle

Il rapporto Coop su “Consumi e distribuzione 2016” parte da un’analisi economica e politica di eccellente lucidità per poi mettere sotto la lente di ingrandimento i nostri vizi e virtù. Il ritratto è diverso da come pensavamo di essere e soprattutto da come eravamo prima della crisi. Albino Russo, che stimo da anni come uno dei migliori analisti italiani, si concentra su dati sociologici e economici e non sui “tratti di colore” in cui invece io richiamo la vostra attenzione.
Ogni giorno 25 mila italiani vanno da un veggente, guaritore o cartomante per cui il giro d’affari di questi operatori dell’occulto è di 6,5 miliardi di Euro all’anno. L’occulto avanza soprattutto in Internet e nel Nord Italia con Torino che vince la classifica.

Italiani-e-e-commerce-Rapporto-COOP

Italiani-e-e-commerce-Rapporto-COOP

Lo smartphone è diventato un prolungamento del braccio degli italiani. Sugli avvisi di notifica siamo primi in Europa. Il 74% degli italiani lo guarda mentre è con gli amici, il 60% a pranzo o a cena, il 42% nelle riunioni di lavoro e il 20% mentre guida. In altre parole non riusciamo a staccarci. Per più di due ore al giorno gli occhi degli italiani guardano li.
Ma quali sono i profili più seguiti dagli italiani su Twitter? Valentino Rossi, Balotelli, Papa Franesco, AC Milan, Jovanotti. Cosa interessa: al primo posto l’ambiente, poi internet, disoccupazione, sicurezza alimentare, evasione fiscale e Papa Francesco. Cosa non interessa: al primo posto Berlusconi, poi partiti, politici, Grillo, Salvini, Sindacati, Renzi Leggi tutto…


Gioco d’azzardo, alcool, sprechi e milionari

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Gli abruzzesi sono i più accaniti giocatori in Italia, i russi invece svettano nella classifica mondiale dei consumatori di alcool. Tante notizie curiose

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Casino

Casino

Il Rapporto Coop 2014 curato da Albino Russo fotografa, come ogni anno, la realtà italiana e internazionale con una particolare attenzione a consumi e tendenze. Lasciando le analisi davvero importanti qui mi soffermerò su alcune notizie curiose come il gioco d’azzardo. Gli italiani spendono 16 miliardi l’anno per giocare, un giro d’affari enorme dove il tradizionalissimo LOTTO vale poco o niente in confronto alle macchinette e alle lotterie.

Marinaio russo

Marinaio russo

Se spalmiamo il gioco d’azzardo sull’intera popolazione italiana otteniamo una media di 273 € pro capite, un’enormità per una popolazione in crisi come la nostra. La sorpresa arriva dalla classifica delle regioni dove la densità di giocatori è più alta: primo Abruzzo seguito da Lombardia, Lazio e Emilia Romagna. Un dato che demolisce la fama dei giocatori meridionali e soprattutto partenopei, infatti, in questa classifica, la Campania segue la Toscana ed è poco sopra la media nazionale. Ogni scommettitore rischia intorno ai 6.000€ l’anno con una perdita media di 1.100 € questo significa che la stragrande maggioranza rimette somme davvero ingenti mentre a vincere è soprattutto lo stato che mette in tasca 8 miliardi di Euro.
Altre notizie curiose riguardano il consumo di alcool nel mondo. Il popolo che ne beve di più sono i russi, seguiti dai polacchi e poi dai francesi mentre noi italiani siamo fra i più virtuosi della classifica internazionale, battuti solo dagli indiani. In termini assoluti i russi consumano una media di 15,1 litri d’alcool all’anno per ogni adulto contro gli 11 dei tedeschi e i 4,3 degli italiani. Ci sono anche altre differenze: in maggioranza i russi bevono superalcolici (51%), i tedeschi soprattutto birra (53%) e noi prevalentemente vino (66%) con risultati completamente diversi in termini di salute e rischi sociali. Leggi tutto…

Nel carrello degli italiani meno vino più buono nel 2012

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La genialità del risparmio alimentare degli italiani che spendono meno e addirittura mangiano meglio, ecco come cambiano i consumi con la crisi

carrello

carrello

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Nella spesa alimentare degli italiani cresce la birra e calano distillati e spiriti, aumentano gli aperitivi in correlazione con lo spostamento in casa della convivialità. Nel 2012 la spesa alimentare pro capite dei nostri connazionali, al netto degli aumenti dei prezzi, è tornata al livello di 30 anni fa. Insomma una frenata forte dei consumi che continuerà anche nel 2013.
Ma quello che colpisce è il modo geniale con cui gli italiani hanno salvaguardato la qualità dell’alimentazione pur cercando di risparmiare all’osso: “nomadismo” della spesa alla ricerca di promozioni e occasioni, maggiore frequenza della spesa per ridurre sprechi e avanzi. In certi casi il risparmio si è tradotto anche in comportamenti salutistici come la sostituzione delle carni rosse con pollamene e formaggi oppure il ritorno alle preparazioni domestiche anziché il ricorso ai prepararti. Leggi tutto…


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