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Tag Archives: Andrea Gabbrielli

Enoteca Italiana addio

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L’unico Ente italiano preposto alla valorizzazione del vino all’estero chiude i battenti. Un altro pezzo di Siena che finisce in una città sempre più povera

Enoteca Italiana

Enoteca Italiana

Di Donatella Cinelli Colombini

I senesi la considerano un wine bar piuttosto invecchiato. Pochi sanno, in città, dell’enorme ruolo avuto dall’ Enoteca Italiana nella diffusione del vino italiano in Germania, Russia, Polonia….. e più recentemente in Cina. Sono certa che rimarrebbero sorpresi vedendo, come è capitato a me, un manifesto dell’Enoteca, con le principali denominazioni disegnate sulla carta italiana esposto in un ristorante di Bauru nuova città del Brasile che solo chi fa un’azione di marketing straordinariamente capillare va a visitare. Questa era l’Enoteca Italiana.

Enoteca Italiana

Enoteca Italiana Siena riprese TV

Ha fatto da incubatore alle DOC e a Vinitaly con la Mostra mercato dei vini tipici e di pregio italiani, (1933) e successivamente alle Città del vino, alle Donne del vino, al Movimento del Turismo del vino ….. quando l’Italia doveva essere presente, con i suoi vini, a qualche grande evento internazionale come l’Expo o le Olimpiadi erano gli uomini dell’Enoteca a partire. Così come era l’Enoteca Italiana a seguire le azioni nazionali di contrasto all’abuso d’alcol dei giovani (ricordate le “Viniadi”?) e soprattutto a spiegare i vini italiani ai grandi buyers esteri compresi i monopoli canadesi e scandinavi.
Insomma un susseguirsi continuo di missioni all’estero, pubblicazioni ( va ricordato l’Atlante dei Territori del Vino Italiano del 2013) convegni, incontri ….. Leggi tutto…

No alle viti OGM, forse si agli ibridi

Il Gambero Rosso pubblica un interessantissimo articolo sui vini frutto di nuovi ibridi. E’ questo il futuro della viticultura rispettosa dell’ambiente?

Marco-Sabellico

Marco-Sabellico Gambero Rosso

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Giunge a esiti veramente interessanti il lunghissimo lavoro per produrre viti resistenti a peronospora e oidio, quindi con meno bisogno di trattamenti antiparassitari, ma contemporaneamente capaci di dare vini di qualità.
L’argomento richiede una premessa: gli ibridi sono l’incrocio fra specie di vite diverse e possono essere spontanei, cioè avvenire

Ibridi_resistenti_campi-sperimentali

Vitigni Ibridi campi-sperimentali

naturalmente, oppure fatti dall’uomo. I primi tentativi sono del 1830 circa, da parte di Louis e Henri Bouschet de Bernard viticoltori francesi, padre e figlio, che crearono le prime nuove tipologie. Ma fu con la diffusione della fillossera che gli studi sugli ibridi ripresero slancio. Purtroppo però gli incroci ottenuti alla fine dell’Ottocento davano vini di gusto foxy cioè selvatico o di uva fragola e contenenti una gran quantità del pericolosissimo metanolo. Insomma vini cattivi e dannosi per la salute anche se da viti resistenti alla fillossera, peronospora e l’oidio. Leggi tutto…


Marsala ecco a voi il porto di-vino

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Le cantine più belle del mondo, l’isola di Mozia, le saline, lo zibibbo secco, il pesce crudo sulle arance, un albergo che sembra un museo …. Questa è Marsala

Marsala Cantine Florio bottaia 2

Marsala Cantine Florio bottaia 2

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Mai il nome di una città fu più appropriato. Marsala deriva da Mars-Allah che vuol dire porto di Allah cioè porto divino e infatti di un porto di vino si tratta: qui i bagli non sono in mezzo ai vigneti bensì a pochi metri dal mare e sono le cantine più belle che abbia mai visto. Ecco Marsala la città europea del vino 2013 dove sono andata per relazionare sul turismo del vino nel “Forum Internazionale dell’Economia e del Mercato vitivinicolo” organizzato dalle Città del vino con il validissimo aiuto di Andrea Gabbrielli.

Forum internazionale dell'economia e del mercato vitivinicolo

Forum internazionale dell'economia e del mercato vitivinicolo

Cominciamo dalle cantine capolavoro Florio. Sono cattedrali con tini e botti enormi in sei corridoi altissimi di oltre

Donatella Cinelli Colombini pontile per Mozia

Donatella Cinelli Colombini pontile per Mozia

cento metri. Un tavolo da degustazione da 50 persone e un’enoteca elegantissima e innovativa. Poi c’è la storia ! I Florio furono i primi italiani a entrare nel business del Marsala, imprenditori geniali diventarono ricchissimi e fondano la prima compagnia di navigazione italiana e persino una corsa automobilistica, la Targa Florio. Lo sbarco dei Mille quasi davanti alle cantine non fu un caso e Garibaldi tornò per donare loro il fucile e la sciabola usata per la liberazione dell’isola. Scelse anche il suo vino preferito, una tipologia dolce che da quel momento porta il suo nome. Oggi la Florio è di proprietà dell’Ilva Saronno come l’altra grande cantina siciliana, la Corvo di Salaparuta. Leggi tutto…

Il vino e il mare

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[gplusone]

Il vino e il mare” di Andrea Gabbrielli (Iacobelli Edizioni €15). E’ un libro che sembra scritto per me, che ho messo la mia seconda casa nell’isola di Gozo e sogno di produrci vino. Ho iniziato a leggerlo per l’amicizia che mi lega a Andrea Gabbrielli e poi mi sono innamorata di questo piccolo grande libro

 

Il vino e il mare

Il vino e il mare

di Donatella Cinelli Colombini

Spiega le specificità e la logica della viticultura di questi “angeli matti”,  per dirla come Veronelli, che fanno vino sulle isole.

Soprattutto spiega la storia antica del Mediterraneo, di cui, le piccole isole, sono state un crocevia di civiltà fino dalle epoche più remote. 10.000 anni di lavoro agricolo e allevamento hanno conferito il caratteristico aspetto terrazzato, al paesaggio di questi luoghi sospesi nel mare. Di questa storia e di questo panorama la vite ha una parte importante che ora rischia di finire.

Le isole minori italiane hanno una popolazione complessiva di 100.000 abitanti e ricevono ogni anno venti milioni di

Andrea Gabbrielli

Andrea Gabbrielli

turisti. Si tratta soprattutto di piccole isole con una superficie compresa fra i 10 e i 50 kmq. I vigneti sono piccoli, in aziende piccole e per la maggior parte poco meccanizzate e quindi poco remunerative soprattutto se confrontate con le attività turistiche. A questo si aggiunge la burocrazia << al limite dell’inestricabile>> e la presenza di vitigni e vini fuori dai parametri internazionali.  Elemento, quest’ultimo, che può costituire un’opportunità ma anche un problema commerciale.

Ma chi ha attività turistiche a Pantelleria o Favignana può permettersi di perdere il contesto paesaggistico che costituisce il vero fascino dei luoghi? No. Da questo la proposta di Andrea Gabbrielli e il vero significato del libro. Dare alle superfici agricole e soprattutto viticole, il valore di <<riserve paesaggistiche >> con produzioni a km0 di grande identità che trovano nei turisti i primi consumatori e promotori.

Impossibile?

No, basterebbe un po’ di coraggio politico perché il coraggio dei vignaioli eroici non manca.

Bravo Andrea!


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