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Toscana Lovers le boutiques dell’artigianato d’arte

Da “Toscana Lovers” a Siena e Bagno Vignoni il vostro shopping diventa una caccia al tesoro ricca di sorprese fatte a mano con maestria e tradizione 

toscana-lovers-bagno-vignoni

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Prodotti tipici dell’artigianato toscano e prodotti life style creati con manualità per rinnovare la tradizione. Con la cortesia e la competenza che ci contraddistinguono, vi aiuteremo a scoprire i caratteri tipici e la storia dell’artigianato toscano e italiano. Una storia antica, colta e piena di personaggi creativi.

Se volete portare a casa e nel vostro cuore un pezzo autentico della Toscana prendetelo dalle mani dei nostri artigiani e cercate qualcosa di esclusivo che non si può trovare in nessun altro posto al mondo.

“Toscana lovers” è una tappa obbligata per i turisti più raffinati. Ogni stagione arrivano nuovi prodotti fatti secondo la tradizione in piccoli laboratori artigiani toscani . Oggetti esclusivi, spesso diversi uno dall’altro come i coltelli di Scarperia, i tessuti e le sciarpe fatti a telaio, le ceramiche life style, le sciarpe, gli oggetti in legno di olivo, i saponi con essenze naturali …… oltre, ovviamente, ai vini di Donatella Cinelli Colombini e suo marito Carlo Gardini provenienti dalle cantine del Casato Prime Donne di Montalcino e della Fattoria del Colle di Trequanda.
A fianco delle eccellenze dell’artigianato toscano ci sono alcune ceramiche siciliane, dei monili in vetro veneziani, le tele umbre.

STORIA DEI NEGOZI TOSCANA LOVERS
Toscana lovers Siena si trova a pochi metri da Piazza del Campo nella Nobile Contrada

toscana-lovers-boutique-artigianato-toscano

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dell’Oca; poco lontano c’è la casa dove, nel 1347, nacque Santa Caterina. Siamo quindi nel cuore medioevale di Siena dove si incrociano i tre Terzi (le tre parti) della città. L’edificio che ospita il negozio era originariamente un convento, poi, come tutto il rione di Fontebranda, fu utilizzato per le botteghe artigiane e per il commercio. E’ qui che Nello Bianchini aveva il suo negozio di pellami all’inizio del Novecento. Da Nello il negozio passò alla figlia Lelia e da lei al figlio Carlo Gardini che è nato nell’appartamento al piano di sopra. Carlo ha sposato Donatella Cinelli Colombini e insieme, nel 2006, hanno creato “Toscana lovers” un negozio dedicato ai prodotti di artigianato toscano d’eccellenza e di grande tradizione. Leggi tutto…

Busatti, le tovaglie della tradizione toscana e non solo

Una tessitura antica per le case moderne: Busatti di Anghiari vende i suoi migliori prodotti da Toscana Lovers – la boutique dell’artigianato – a Siena

Siena Toscana lovers tavola apparecchiata

Siena Toscana lovers tavola apparecchiata

Nel cuore di Anghiari (AR), un paese medioevale fra i più belli d’Italia, la tessitura Busatti  continua a usare i grandi telai a navetta costruiti in legno e ferro nel  1842.

Grazie a queste antiche macchine e alla sapienza tramandata per sette generazioni, i tessuti hanno i disegni (grifi, cornucopie, cervi, ghirlande …) e le trame della tradizione, oltre ad una morbidezza ineguagliabile. Tovaglie, asciugamani, centri tavola …..  in fibre naturali come in canapa, lana, cotone e lino, diventano piccoli capolavori destinati a un pubblico esclusivo e alle case più raffinate di tutto il mondo. Come all’epoca delle nonne gigliucci, orli a giorno, ricami, bordi a uncinetto completano i tessuti dando un tocco di classe tipicamente toscano.

Questi sono i tessuti Busatti che troverete da Toscana Lovers nel cuore Leggi tutto…


Rifiutate il souvenir tarocco e salvate gli artigiani italiani. Appello ad un turismo responsabile

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Donatella Cinelli Colombini assume una netta posizione a difesa dell’artigianato e dei turisti stessi contro il tarocco diffuso.

Donatella Cinelli Colombini

Donatella Cinelli Colombini

Il souvenir tarocco è un finto prodotto artigianale. Vetro di Murano eseguito in Corea, bandiere del Palio di Siena fatte in Cina, bassorilievi in pietra che sembrano scalpellate dagli artigiani di Lecce e che invece sono eseguite colando un impasto dentro uno stampo.

Nessuna destinazione turistica è immune da questo fenomeno, persino quelle più isolate e apparentemente integre sono appestate dal souvenir tarocco. Il turista crede di comprare un pezzetto di tradizione antica, “qualcosa che si fa solo lì” e invece porta a casa il tarocco. Se l’imbroglio danneggiasse solo i turisti che sottostimano il lavoro manuale pretendendo di pagarlo poco, il problema non sarebbe tanto grave. Invece il souvenir tarocco è l’autentico killer dei vecchi mestieri. Infatti gli artigiani d’arte impiegano anni per imparare  e molte ore per eseguire ogni prodotto.

Alla fine le ceramiche, i ferri battuti e i tessuti ricamati sono pezzi unici ma costano cari, mentre le imitazioni fatte in serie o in Paesi con costi della manodopera nettamente inferiori, costano poco. Il risultato è la sparizione degli antichi mestieri oppure lo spostamento delle botteghe in parti periferiche delle città dove gli affitti sono più bassi proprio perché i turisti non ci sono. Ecco che il souvenir tarocco toglie all’artigianato i benefici del turismo.

Il mio appello, a chi parte per le vacanze, è: rifiutate il souvenir tarocco. Quando un prodotto tipico piace, ebbene andate nel laboratorio artigiano e compratelo lì.

Donatella Cinelli Colombini

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