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Barack e Michelle Obama a Montalcino e a Siena

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Barack e Michelle Obama a Borgo Finocchieto Buonconvento fanno i turisti, sorridenti e informali, scatenando la curiosità generale. Ma che belle persone

Barack e Michelle Obama nel Comune di Siena

Barack e Michelle Obama nel Comune di Siena

Di Donatella Cinelli Colombini

Perché sono molto amati, perché sono molto famosi, perché sono persone ricche di umanità e apprezzano l’Italia, la gente di Siena ha accolto Michelle e Barack Obama con un entusiasmo anche superiore a quello che avrebbe riservato a un presidente USA in carica.
L’Ambasciatore John Phillips aveva preannunciato l’arrivo di Obama nel suo splendido resort di Buonconvento, lo scorso febbraio durante Benvenuto Brunello. E in occasione del suo viaggio in Italia, il primo presidente nero della storia statunitense, è davvero arrivato in terra di Siena.

Barack e Michelle Obama a Borgo Finocchieto con Filippo Bartolotta

Barack e Michelle Obama a Borgo Finocchieto con Filippo Bartolotta

La residenza di Phillips si chiama Borgo Finocchieto ed è composta da diversi edifici in mattoni risalenti al 1318. Quando Phillips e sua moglie Linda Douglas, lo comprarono era in rovina ma il loro sapiente restauro ha saputo coniugare il rispetto delle strutture autentiche con l’eleganza adatta alle residenze del jet set: mobili d’antiquariato e un confort da 5 stelle con tanto di spa e palestra.
John Phillips è un personaggio di primo piano, avvocato con laurea a Berkeley, è uno degli uomini più influenti e vicini a Obama anche per aver finanziato la sua seconda campagna elettorale. La moglie ha avuto rapporti ancora più stretti con l’ex presidente americano per aver diretto la comunicazione nell’ufficio della Casa Bianca e essersi occupata della riforma sanitaria. Leggi tutto…

Violante la Cinellicolombini Jr con la valigia

Viaggio in Belgio, 50° anniversario del Consorzio Brunello e video top secret con Lorenzo Baglioni; la settimana di Violante Gardini Cinellicolombini

Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr

Violante-Gardini-Cinellicolombini-Jr

Di Donatella Cinelli Colombini

La nostra è una famiglia che non conosce le parole “noia” oppure “quiete”. Siamo tutti in frenetica attività ma Violante Gardini, la Cinellicolombini Jr batte tutti. Quello che vi racconto è qualche frammento della settimana scorsa.
Week end del 25 aprile in Belgio per 3 degustazioni dal nostro importatore. Impossibile parlarle <<mamma qui davanti ho la fila per assaggiare, chiamami dopo>> e dopo racconta <<dalla finestra vedevo Porsche, suv costosissimi, Mercedes che dopo la degustazione venivano letteralmente riempiti dei nostri vini>>. Insomma un successo strepitoso per la cantina e per l’instancabile

Brunello-di-Montalcino-cena-del-50°anniversario

Brunello-di-Montalcino-cena-del-50°anniversario

Violante. Instancabile perché nelle mattinate fra una degustazione e l’altra, Violante ha trovato l’energia per visitare Bruges la città dei canali e delle casette fiamminghe di epoca medioevale e Bruxelles. <<Bello il centro storico ma la città mi ha fatto paura, ci sono enormi fioriere per fermare i tir che volessero lanciarsi sulla gente e ogni pochi metri trovi una pattuglia di poliziotti>> una città trasformata dall’incubo del terrorismo. Nonostante questo Violante è contenta <<è stato un bellissimo viaggio>>.
Appena il tempo per disfare le valige e c’è il 50° anniversario del Consorzio del Brunello. Io sono a Malta e l’energetica Violante va a Montalcino alla cerimonia nel Teatro degli Astrusi dove mia madre Francesca è protagonista del talk show sulla storia del Brunello <<è stata bravissima>> mi racconta. Leggi tutto…


Brunellomania

Brunellomania: è la febbre di appassionati e ricchi collezionisti nei confronti del Brunello, i prezzi delle bottiglie e dei vigneti salgono

Brunellomania-Robert-Parker-e-Monica-Larner-a-Montalcino

Brunellomania-Robert-Parker-e-Monica-Larner-a-Montalcino

Arrivano i punteggi di Wine Advocate-Robert Parker Jr per il Brunello 2012 e le nostre bottiglie vengono premiate con due ottimi rating: 94+/100 al Brunello Prime Donne e 93/100 al Brunello classico.
Insieme ai giudizi sull’intera produzione Monica Larner ha pubblicato un lungo commento che fotografa la realtà 2017 di Montalcino. Va detto che Monica Larner, giovane wine citics di Robert Parker Jr- Wine Advocate ha una capacità di raccontare i territori del vino spettacolare, degna della più grande tradizione del giornalismo anglosassone. Si potrebbe pensare che esperti come lei vengano selezionati solo per il talento nell’assaggio del vino, invece non è così. Monica ha raccontato che quando Robert Parker le propose di diventare editor per i vini italiani aveva già

Benvenuto-Brunello-2017-Monica-Larner

Benvenuto-Brunello-2017-Monica-Larner

verificato sia la sua capacità di degustazione sia la sua capacità espositiva e il suo acume di giornalista. Insomma per lavorare nel più temuto giornale di rating sul vino, bisogna eccellere su più fronti e Monica Larner eccelle senza ombra di dubbio.
Andiamo dunque a leggere cosa ha scritto Monica Larner nell’articolo <<Italy, Tuscany: Brunello di Montalcino (New Releases) and the Undeniable Effects of Brunellomania>> l’innegabile effetto della Brunellomania.
Per Monica la Brunellomania ha la faccia sorridente dei produttori, commercianti e gestori di attività turistiche di Montalcino e si manifesta in alcuni fenomeni ben evidenti: in primo luogo l’aumento dei prezzi del Brunello al consumo in USA. Leggi tutto…

Auguri e ricetta del dolce di Pasqua di Montalcino

Buona Pasqua, auguro a tutti di riempirsi d’amore con lo spirito della Pasqua, quello della Resurrezione. Ecco il dolce di Pasqua di Montalcino

Dolce-di-Pasqua-di-Montalcino.Schiacciata

Dolce-di-Pasqua-di-Montalcino.Schiacciata

Di Donatella Cinelli Colombini

Da noi, nella terra del Brunello, la vigilia di Pasqua cioè l’astinenza dalla carne, finisce con la “finocchiata” (capocollo) servita insieme alle uova sode benedette e alla panina o “schiacciata” a base di formaggio e rigatino di maiale. Quest’ultima è tipica della Valdichiana ed è arrivata nella terra a Montalcino in tempi recenti creando anche una certa confusione perché da noi, tradizionalmente, la schiacciata di Pasqua è dolce. Per complicare ulteriormente le cose è bene dire che, a dispetto del nome, la

Uova-di-Pasqua-e-pane-di-Pasqua-Fattoria-del-Colle

Uova-di-Pasqua-e-pane-di-Pasqua-Fattoria-del-Colle

schiacciata è alta cioè si tratta di una sorta di ciambellone che all’esterno ha una crosticina lucida e marrone.
Tra l’antipasto e il dolce, il tipico pranzo di Pasqua montalcinese prevede i tagliolini in brodo oppure, nelle case più tradizionaliste, l’acquacotta dei boscaioli a base di bietole e cipolla. Il piatto forte è l’arrosto di agnello e di pollo accompagnato da patate al forno e sformato di cavolo.
Alla fine arriva il dolce di Pasqua di Montalcino -la schiacciata- che le massaie più abili realizzano nell’antica forma di bambola con l’uovo infilato nel grembiulino, la così detta “popa”.
Così come il delizioso profumo di pepe nero del pan coi santi e del panforte pampepato, riesce a commuovere ogni senese, allo stesso modo gli anici della schiacciata sono, per noi, il vero aroma della Pasqua.

Schiacciata di Pasqua - ingredienti

Schiacciata di Pasqua – ingredienti

La ricetta sembra facile ma in realtà poche cuoche riescono a eseguire impeccabilmente la schiacciata. Provare per credere. Se il risultato è deludente venite a mangiare quella della pasticcera Patrizia alla Fattoria del Colle

RICETTA DEL DOLCE DI PASQUA DI MONTALCINO- LA SCHIACCIATA DI PASQUA
Ingredienti: 30 g di lievito di birra, 6 uova, 3 cucchiaini di olio extravergine di oliva, 300 g di zucchero, farina, 50 g di latte, 100 g di strutto, un pizzico si semi di anice, 2 cucchiai di rosolio di menta, mezzo limone, mezza arancia, un pizzico di vaniglia e una punta di zafferano in polvere.

Preparazione: Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida, aggiungere un uovo intero, un cucchiaio di olio extravergine, un cucchiaio di zucchero e incorporare nella farina fino a ottenere un impasto omogeneo . Coprire con un panno e lasciare il composto in un luogo caldo per una notte intera in modo che lieviti.
Bollire gli anici in 30 g d’acqua e farla raffreddare. Mescolarla con 4 uova, il latte, lo strutto, 2 cucchiai di olio extravergine, il rosolio la scorza grattata dell’arancia e del limone, lo zucchero, la vaniglia e lo zafferano. Disporre l’impasto del giorno prima ad anello, versarvi gli altri ingredienti e lavorarlo fino a ottenere una amalgama consistente e omogenea. Metterlo in uno stampo circolare e lasciarlo lievitare coperto in un ambiente molto caldo per 3-5 in modo che triplichi il suo volume.
Cuocere in forno a 200-220°C per circa un’ora finché la superficie esterna non prende un bel colore bruno. Spennellarla con uovo sbattuto e spolverarla con grani di zucchero .
Piccolo tocco finale, accompagnatela con Vin Santo e con della crema calda.


Mega Vinitaly 2017 visto da dentro

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Vinitaly è la faccia sorridente del vino che vince e convince: Donne del Vino e CinelliColombini –cantina di donne- con un piccolo e sovraffollatissimo stand

Vinitaly-2017-Violante-e-il-suo-ritratto

Vinitaly-2017-Violante-e-il-suo-ritratto

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello

Vinitaly 2017: così tanti operatori che moltissime cantine chiederanno di aumentare lo spazio e dovranno portare più personale per non dover rinunciare a troppi contatti. Un numero di buyer così enorme nessuno l’ha mai visto e nessuno se lo aspettava, anche se le avvisaglie c’erano: prima della fiera il Direttore Mantovani aveva annunciato 6.000 operatori più dello scorso anno e tutte le cantine si erano sentite dire “quest’anno non vado a Prowein vengo a Verona“. Nonostante questo, l’afflusso dei compratori ha lasciato tutti spiazzati. Un successone per Vinitaly e per il vino italiano.

Ce lo ricorderemo per questo, ma anche per la crescita enorme del fuori salone, con

WineEnthusist-tasting-Donatella-CinelliColombini consegna lo spillo delle DDV alla pres.WomenOfVine

WineEnthusist-tasting-Donatella-CinelliColombini consegna lo spillo delle DDV alla pres.WomenOfVine

feste private sempre più enormi e con chef stellati, quella più divertente da AGIVI- i giovani del vino che si sono scatenati nei balli e nelle foto, quella più affollata delle Donne del Vino con 25 persone in soprannumero e troppe rimaste escluse. Ci ricorderemo Verona e Bardolino in festa con Vinitaly and the city pienissima di wine lovers. Ma ci ricorderemo anche il terrorismo che ha fatto saltare la diretta di Linea Verde con le Donne del Vino che delusione!

Per il resto un grande Vinitaly. Anche con qualche spunto divertente con le foto sbagliate della Puglia, che hanno mandato su tutte le furie il bravissimo assessore Leo di Gioia, preoccupato dalle critiche dei suoi produttori che invece lo stimano (Vittoria Cisonno in testa) ma vogliono che faccia causa all’agenzia di PR che ha usato il Cile invece del Salento. Leggi tutto…

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