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Pochi giorni per concorrere al Premio Casato Prime Donne 2016

Un premio per ringraziare chi divulga il territorio e apre nuovi orizzonti alle donne. Un Premio nato a Montalcino nella prima cantina italiana tutta al femminile

Premio Casato Prime Donne vincitori e giuria

Premio Casato Prime Donne vincitori e giuria

Ancora pochi giorni per concorrere al premio Casato Prime Donne 2016 con foto, articoli e servizi radiotelevisivi riguardanti il meraviglioso territorio di Montalcino e il Brunello, pubblicati fra il 15 giugno 2015 e il 1° giugno 2016. Entro la metà del mese le opere partecipanti dovranno pervenire alla segreteria del premio (Casato Prime Donne 53024 Montalcino SI casato@cinellicolombini.it ).

Arte, paesaggio …. ma soprattutto persone di una terra resa celebre nel mondo dall’eccellenza dei suoi vini. In palio ci sono proprio bottiglie pregiate oltre che

denaro (rispettivamente 1.000 e 1.500 €) e la possibilità di trascorre una settimana in un appartamento agrituristico di questa campagna incantata.

Scelgono i vincitori delle sezioni giornalistiche le giurate Francesca Colombini Cinelli,

Francesco Caso foto vincitrice Premio 2015

Francesco Caso Premio 2015

Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Nell’albo d’oro ci sono i più bei nomi del giornalismo enologico italiano e internazionale; le ultime edizione hanno visto protagonisti Anna Di Martino, Daniele Cernilli, Ian D’Agata Costanza Calabrese , Gaia Pianigiani e Walter Speller.

 

Il premio della sezione fotografica viene invece assegnato da una giuria popolare che vota online le immagini dei 5 finalisti. La prescelta viene poi esposta, in modo permanente, nella sala Ilda Bartoloni della cantina Casato Prime Donne.

Giusi Nicolini vinicitrice Premio Casato Prime Donne 2015

Giusi Nicolini vinicitrice Premio 2015

Particolare rilievo viene dato a una donna scelta per coraggio ed eticità di comportamenti fra quelle che hanno maggiormente inciso sull’evoluzione del profilo femminile. Negli anni scorsi sono state premiate:

  • 2000 Francesca Sanvitale – scrittrice
  • 2001 Paola Capriolo – scrittrice
  • 2002 Marta Morazzoni – scrittrice
  • 2003 Carla Fracci – etoile della danza
  • 2004 Kerry Kennedy – attivista dei diritti umani
  • 2005 Congregazione delle Missionarie del S. Cuore di Gesù
  • 2006 Volontarie del Telefono Rosa
  • 2007 Frances Mayes – scrittrice
  • 2008 Josefa Idem – olimpionica
  • 2009 Ilaria Capua – virologa
  • 2010 Samantha Cristoforetti – astronauta
  • 2011 Carla Fendi- stilista di moda e mecenate della cultura
  • 2012 Maria Carmela Lanzetta- Sindaco di Monasterace
  • 2013 Linda Laura Sabbadini – Direttore del dipartimento di statistiche sociali e ambientali dell’ISTAT
  • 2014 Sandra Savaglio – Astrofisica
  • 2015 Giuseppina Maria Nicolini- Sindaco di Lampedusa

Per il bando di concorso segui il link http://bit.ly/1Uv0Huk

Orcia la denominazione più turistica d’Italia

Nel meraviglioso territorio della DOC Orcia, il vino più bello del mondo, il 65% delle cantine possiede un agriturismo o un ristorante

Orcia DOC Fattoria del Colle

Orcia DOC Fattoria del Colle

Il territorio in cui nasce il vino Orcia, a sud di Siena tra le denominazioni del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano, è considerato il distretto viticolo più bello del mondo. In parte è iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco e contiene 13 comuni, tutti ricchi d’arte e di storia, oltre a centri termali come Bagno Vignoni, Bagni San Filippo, San Casciano dei Bagni e Chianciano Terme.
L’Orcia DOC proviene dunque da un paradiso paesaggistico che attrae visitatori da tutto il mondo. Per questo il Consorzio del vino Orcia ha voluto verificare quante delle sue cantine sono aperte al turismo. Il risultato dell’indagine è sbalorditivo: il 65% delle aziende possiede un agriturismo o un ristorante. <<In pratica l’Orcia è la denominazione più turistica d’Italia>> ha detto Donatella Cinelli Colombini

ORCIA Cenerentola con Petto d'anatra in porchetta

ORCIA Cenerentola con Petto d’anatra in porchetta

presidente del Consorzio.
I 13 comuni della denominazione registrano ogni anno oltre 1 milione di presenze turistiche e circa altrettanti escursionisti cioè di visitatori giornalieri. Inoltre molti stranieri hanno una seconda casa di proprietà nella zona. Il turismo è insomma un’economia forte, in quest’area. Un’economia che si intrecciata al vino perché l’offerta enogastronomica viene percepita come una compone integrante dell’esperienza culturale. In altre parole la degustazione del vino, al pari della visita di un’abbazia, arricchisce di emozioni e conoscenze i visitatori ed è vissuta con uguale interesse. Leggi tutto…


Basta con l’orribile sito del turismo italiano

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Foto brutte, vecchie, pochi video, traduzione in sole 4 lingue e testi noiosi. Basta! Ci vuole un ministero e la rottamazione delle Strade del vino e dei sapori

Sito ufficiale turismo francese

Sito ufficiale turismo francese

Di Donatella Cinelli Colombini

Noi del vino siamo i più danneggiati dalla comunicazione turistica istituzionale. E dire che l’enogastronomia appare come il secondo “attrattore” cioè la seconda calamita di turisti esteri, dopo il patrimonio culturale. Pensate che l’ETC European Travel Commission, che riunisce 33 Paesi, con l’obiettivo di potenziare la destinazione Europa, progetta di strutturare le proposte turistiche del futuro su base soprannazionale usando le motivazioni di viaggio. L’enogastronomia è al secondo posto. Se la proposta va avanti e noi non ci organizziamo, il Barolo, il Chianti, la Franciacorta o il Trento DOC saranno letteralmente travolte dalla presentazione sfavillante della Rioja o dell’Alentejo perché tutte le regioni del vino europee hanno ormai vetrine migliori delle nostre.

Italia.it acqua alta a Venezia

www.italia.it acqua alta a Venezia

Uno dei nostri talloni d’Achille sono le 170 Strade del vino e dei sapori che, nella stragrande maggioranza, sono degli organismi di carta, autorizzati ma pressoché inesistenti . Per capire il potenziale di queste strutture territoriali aprite il sito tedesco. Con le sue 40 lingue è una macchina da guerra e propone una settantina di Strade a tema: da quella sugli imperatori a quella sui conventi, da quella sugli asparagi a quella del vino. Quest’ultima sezione contiene 14 itinerari << È tutta colpa dei Romani: hanno portato il vino nel Palatinato ed eccola qui>>, titola l’itinerario del Riescling, che vista la condizione delle strade del vino italiane, suona come una presa in giro. Leggi tutto…

L’uomo che beve vino è più attraente

I vini più seducenti per le donne sono il Brunello di Montalcino seguito dall’Amarone e dalle bollicine Franciacorta quasi a pari livello con quelle Trento Doc

Di Donatella Cinelli Colombini

Donne, vino e seduzione

Donne, vino e seduzione

Le donne italiane sono molto interessate al vino al punto che l’84% vorrebbe persino fare corsi o approfondimenti. Nella scelta della bottiglia da bere si basa sulla zona di origine (22%), il passaparola (16%) e le storie scritte dietro le bottiglie che, secondo molte consumatrici, dovrebbero essere più ampie (36%) e più creative(24%).
L’uomo che non beve vino è considerato noioso e poco attraente. Bocciato dal 61% del campione intervistato, che invece giudica ricco di cultura (32%), interessante (26%) e divertente (24%) chi sa far apprezzare un buon calice.
E infatti il 74% del gentil sesso desidera bere la sua bottiglia preferita con il partner cioè con fidanzati, mariti o amanti e anzi quest’ultima opzione riscuote il 20% dei consensi. La

Donne vino e seduzione Gabriele Micozzi

Donne vino e seduzione Gabriele Micozzi

percentuale scende al 21% per chi preferisce la compagnia delle amiche a riprova di un forte contenuto seduttivo che le donne attribuiscono al vino.
La ricerca “Donne vino e seduzione” curata dal Professor Gabriele Micozzi docente di Marketing e realizzata da LIVE spin off dell’Università Politecnica
delle Marche su incarico del Consorzio Vini Piceni, è una sorta di prosecuzione di quella presentata a Vinitaly. Ha riguardato 1.200 donne italiane fra i 18 e i 60 anni e fotografa un segmento di mercato vivace e molto interessato. Leggi tutto…


Per Calici di stelle i vini di Toscana brindano all’Expo

Degustazioni e musica nelle cantine del Movimento Turismo Vino Toscana e a Milano nella notte di San Lorenzo al ritmo di #suonodabere

Violante Gardini Cinellicolombini Jr Calici di Stelle 2015

Violante Gardini Cinellicolombini Jr Calici di Stelle 2015

La Toscana del vino brinda sotto le stelle di Expo 2015. Per celebrare “Calici di Stelle” (10 agosto) le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana raddoppiano le date organizzando appuntamenti imperdibili tra i filari e, per San Lorenzo, anche a Milano per dare vita all’espressione tutta toscana di #suonodabere: tema e colonna sonora di Calici di Stelle 2015. Vino, degustazioni, mostre, esibizioni di mimi e artisti di strada faranno da sfondo a “Calici di Stelle”: nella notte di San Lorenzo sarà proprio la Toscana protagonista di Expo con Liguria e Valle d’Aosta. L’evento sarà di scena nella sala Symposium, sulla terrazza del Padiglione “Vino – A taste of Italy”, dalle ore 20 alle 21.30, con degustazioni libere supervisionate da sommelier professionisti. Leggi tutto…

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