Posts Tagged ‘brunello di montalcino’

La Chianina diventa Fiorentina

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

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I buoi candidi chianini che i romani sacrificavano agli dei forniscono oggi le bistecche più prelibate. Ma attenzione! Ci vogliono dell’ottima carne, una buona griglia, una notevole capacità e soprattutto un grande Brunello. Se non avete questi ingredienti venite a mangiare la fiorentina alla Fattoria del Colle

Trequanda vacche chianine al pascolo
Trequanda vacche chianine al pascolo

Bue chianino. I romani usavano i vitelli di questa razza per i sacrifici agli dei perché sono animali bellissimi, candidi e giganteschi. In effetti il bue chianino è la razza da carne più grande del mondo. Un gigante bianco che, nei maschi, raggiunge quasi la dimensione di un elefante.
Per centinaia d’anni le femmine del bue chianino, più piccole e docili dei maschi, venivano usate dai contadini toscani per il lavoro dei campi. Ne potete vedere una, in travertino davanti al Casato Prime Donne a Montalcino, quasi un omaggio al lavoro utile e paziente di questi animali.
Per trovare le chianine vere basta andare nei pascoli intorno a Trequanda. Crescono libere, mangiando nei pascoli e per questo la loro carne è sana, magra ma leggermente più soda rispetto ai vitelloni cresciuti nelle stalle con i mangimi industriali.
Il bue chianino è sempre stato un vanto del nostro territorio; fino alla metà del Novecento Bettolle era un grande centro di produzione di questi animali. Da qui partirono gli esemplari che diffusero la specie nelle americhe e a Bettolle visse il veterinario Ezio Marchi (1869-1908) che selezionò la specie innalzandone la qualità e il pregio

Bistecca fiorentina

Bistecca fiorentina

Le vera “fiorentina”, la bistecca alta 4 dita cotta sulla brace, è di bue chianino.
Qui di seguito ci sono le istruzioni per cuocere la bistecca ma se vi sembrano troppo complicate e soprattutto se non avete una carne di qualità eccellente venite alla fattoria del Colle di Trequanda e ve la serviremo con un grande Brunello di Montalcino.

COTTURA DELLA FIORENTINA
La vera fiorentina è una bistecca di oltre 2 kg tuttavia oggi molti  optano per la versione “mini” di 1- 1,200 Kg  bistecche cioè di due dita di altezza.
La cottura è diversa nelle due situazioni. La vera bistecca va messa in verticale per 5 minuti sulla griglia caldissima appoggiando l’osso sui ferri. Poi la cottura prosegue sui due lati per 6 minuti complessivi, quindi la bistecca viene incisa intorno all’osso e sulla polpa. A questo punto lo chef la rimette sulla griglia, dove il calore è meno forte, per 1 minuto ogni lato.

La valle del gigante bianco

La valle del gigante bianco

La cottura della mini fiorentina di circa un chilo non prevede la prima fase di cottura in verticale e allunga l’ultima cottura fino a due minuti per lato in modo che l’interno della carne si scaldi.
Sia per la fiorentina tradizionale che per la bistecca più leggera, la carne viene salata e pepata prima di portarla in tavola. Alcuni la ungono con olio extravergine anche se è bene limitare questa operazione.

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La Giostra di Simone 5-7 agosto a Montisi

Written by Donatella on . Posted in Forum

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Nella cornice del paese di Montisi, un borgo medioevale assolutamente intatto, a 5 km dalla Fattoria del Colle, si svolge ogni anno una festa bellissima all’inizio di agosto: la Giostra di Simone.  Primo appuntamento venerdì con la  presentazione del “Panno“, cioè il dipinto su stoffa che andrà alla contrada vincitrice del torneo

Giostra di Simone Manifesto

Giostra di Simone Manifesto

Il panno viene portato nelle quattro contrade di Montisi da un corteo in abiti antichi che cammina per le vie del paese con una suggestiva fiaccolata notturna. Il percorso temina alla chiesa della Madonna delle Nevi, dove il parroco benedice il Panno.

Sabato pomeriggio, sempre alla chiesa della Madonna delle Nevi,  vengono benedetti i cavalli che correranno la domenica nella Giostra e, subito dopo, i cavalieri delle quattro contrade si sfidano nelle prove generali.
Alla sera tutti i contradaioli e i loro amici partecipano alle cene propiziatorie nelle rispettive contrade. Banchetti prelibari a base di gustosa cucina tradizionale e strepitoso vino della zona: Brunello di Montalcino, Chianti, Doc Orcia

Giostra di Simone Manifesto

Giostra di Simone Manifesto

La domenica la festa entra nel vivo.  Per le vie di Montisi sfilano in abiti storici alfieri, sbandieratori, principesse e principi, armigeri e cavalieri.

Dopo aver attraversato il paese il corteggio raggiunge il campo di gara. Come ogni torneo antico la Giostra di Simone inizia con i giochi delle bandiere. Si tratta di una vera sfida e una giuria sceglie il migliore fra gli sbandieratori delle quattro Contrade.

Ecco che la giostra inizia. Il bersaglio dei cavalieri è sorretto dal braccio sinistro di un “buratto“. Questo automa

Giostra di Simone Manifesto

Giostra di Simone Manifesto

simboleggia Simone cacciaconti, il temutissimo Signore di Montisi che i cavalieri, simbolicamente, cercheranno di colpire.
Il buratto, colpito dalla lancia del cavaliere, gira su sè stesso e cerca a sua volta di colpirlo con uno scudiscio (palle impregnate di gesso). Se lo scudiscio batte sul cavaliere è il buratto a vincere e il cavaliere perde il punto che aveva conquistato.

Montisi la giostra

Montisi la giostra

Un complesso regolamento sancisce il vincitore e poi è gran festa della contratta trionfatrice.
E’ una festa da non perdere, per la bellezza di Montisi imbandierato, per la sincera partecipazione dei contradaioli e soprattutto per lo spirito antico di questo torneo che fa rivivere la storia toscana e le sue nobili tradizioni.

Tradizioni che a Montosi e a San Giovanni d’Asso trovano la massima espressione nel bellissimo castello e nella produzione di tartufi bianchi delle Crete senesi

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Il nostro Brunello fra gli “Hot Wine” del Wine Spectator

Written by Donatella on . Posted in Vigne e vini

94/100 al Brunello di Montalcino 2006 di Donatella Cinelli Colombini e l’inserimento fra “the most exciting discoveries” – HOT WINES del “Wine Spectator”.

Per la prestigiosa rivista americana i vini con punteggio di 94 punti sono considerati “outstanding” cioè fuoriclasse. L’inserimento fra i HOT WINES indica inoltre che sono piccole produzioni difficili da trovare ma con un’ottima qualità per cui vanno tenuti d’occhio.

Brunello 2006 Hot wine Wine Spectator

Brunello 2006 Hot wine Wine Spectator

Il nostro Brunello è stato assaggiato da Bruce Sanderson un grande esperto che lavora da molti anni per il “Wine Spectator” degustando soprattutto vini francesi. Nel suo commento ha scritto “Una tipologia di Brunello densa, con ciliegia, more, tabacco e una mineralità avvertibile sia al naso che in bocca. Netto e vibrante questo vino ci conduce in un viaggio che si prolunga molto in bocca con sentori complessi di frutta e spezie. Un equilibrio elegante che fa presa. Avrà il suo momento migliore fra il 2013 e il 2027″.

Una descrizione che ci rende orgogliosi e ci spinge a lavorare per fare sempre meglio. Non abbiamo mai incontrato Bruce Sanderson ma ci auguriamo che torni a Montalcino e venga a visitare la nostra piccola ma amatissima cantina del Casato Prime Donne.  In passato, i nostri Brunello, hanno già ottenuto per due volte la votazione di 94/100, ma mai, prima d’ora erano fra gli “Hot wine” cioè fra quelli su cui il Wine Spectator richiama l’attenzione dei lettori.

Il vino vuol dire amicizia: una settimana di incontri in Sicilia e a Firenze

Written by Donatella on . Posted in Forum

Donatella inaugura il corso per i “ciceroni” del vino in Sicilia e Violante racconta i pregi del Brunello ai Lions di Firenze.

Acireale

Acireale

Viaggio in Sicilia di due giorni per Donatella Cinelli Colombini. Niente mare, anzi pioggia e temperature decisamente nordiche. Appena qualche ora per vedere alcune chiese barocche (meravigliose) assaggiare dei baby calamari (degni di nota) insieme a uno spumante dell’Etna (intrigante) e fare due lezioni alle future guide del vino. Oltre 40 corsisti di Trapani e Catania organizzati dall’Associazione Sommelier AIS Sicilia

Camillo, Donatella e Tiziana

Camillo, Donatella e Tiziana

( con i soliti strepitosi Tiziana e Camillo Privitera) all’interno dei programmi dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino di Sicilia. Poco prima della giornata Cantine aperte 2011 un corso del genere è proprio di buon auspicio.

Violante e  Adelaide Di Tullio

Violante e Adelaide Di Tullio

Violante Gardini ha animato una serata del   Lions Club Firenze Michelangelo raccontando i segreti del Brunello di Montalcino e delle due cantine di famiglia, il Casato Prime Donne e la fattoria del Colle. Successo strepitoso e applausi a scena aperta per la qualità dei vini e la simpatia della grintosa figlia di Donatella.  Lo scorso anno, Violante è stata presidente del Distretto Leo  della Toscana (associazione di giovani) e vive con intensità e partecipazione il suo rapporto con l’associazione dei “grandi”.

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Made in Tuscany anche a tavola

Written by Donatella on . Posted in Vivi e rivivi l'esperienza in Fattoria

Eccoci di nuovo nel negozio Toscana lovers, nel cuore di Siena, a pochi passi dalla piazza del Palio. Si tratta di un negozio particolare, che vende solo artigianato toscano di alta qualità.

Servizio da tavola Corona

Servizio da tavola Corona

Ogni anno Chiara, che gestisce il negozio insieme ai titolari Carlo Gardini e sua moglie Donatella Cinelli Colombini, cerca qualche prodotto esclusivo e nuovo per rendere più attraente l’assortimento.

Nel 2011 fra le “new entry” ci sono le “CERAMICHE VIRGINIA” di Montespertoli antica località vicino a Firenze.

Da 40 anni le Ceramiche Virginia esportano, a selezionatissimi negozi sparsi un pò in tutto il mondo, degli oggetti per la tavola di design nuovo ma di impronta “evidentemente” ed autenticamente toscana.
Piatti dal bordo sagomato che portano in alto uno stemma a rilievo, linee minimaliste che abbinano  colori diversi, barattoli che sembrano vecchie scatole di latta…. Colori austeri accanto a tinte pastello. Una ricerca storica che convive con  tecnologie innovative come gli smalti a doppia cottura che riducono il rischio di scheggiatura durante il lavaggio. Un giusto equilibrio fra eleganza e innovazione, qualità e prezzo.

apparecchiatura made in Tuscany

apparecchiatura made in Tuscany

Qui vi proponiamo i servizi da tavola delle Ceramiche Viginia, insieme alle posate Saladini con manici in corno e ai tovagliati Busatti eseguiti ad Anghiari; il meglio del made in Tuscany a cui, naturalmente, va aggiunto il Brunello di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini.

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