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Brunello 2012 Prime Donne appagante e longevo

Il 2012 annata 5 stelle nel territorio di Montalcino è la prima grande vendemmia di Brunello Prime Donne nello stile del nuovo millennio 

Le alte temperature estive e la siccità durata quindici mesi, ci regalano vini mediterranei e appaganti. Brunello 2012 Prime Donne straordinario in gioventù e anche molto longevo.

Brunello-Prime-Donne-2012

Brunello-Prime-Donne-2012

Quell’anno l’inverno fu freddo e arido e anche le abbondantissime nevicate non idratarono il terreno. L’estate 2012 iniziò con alle spalle 12 mesi poco piovosi e fu arida e caldissima con temperature molto alte anche di notte. In quelle condizioni estreme le viti mostrarono una sorprendente adattabilità producendo pochi grappoli, di piccole dimensioni e soprattutto, durante l’invaiatura (quando l’uva cambia di colore), abbandonando una parte dei frutti che rimasero verdi e furono asportati dai vignaioli con il diradamento.
La natura ha suoi percorsi misteriosi che noi uomini dobbiamo guardare con rispetto, per questo riesce a dare frutti meravigliosi anche in condizioni difficili.
I vigneti del Casato Prime Donne, situati nella parte Nord di Montalcino, quella più fresca, nel 2012 hanno sopportato bene lo stress idrico anche grazie alla componente argillosa del suolo e alle continue zappature che hanno mantenuto soffice e umido il terreno. La vendemmia 2012 è stata dunque memorabile con tutti i grappoli sanissimi e perfettamente maturi.

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Vendemmia-2012-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Il Brunello 2012 Prime Donne è selezionato da un pannel di 4 assaggiatrici espertissime fra tutta la produzione della cantina di Donatella Cinelli Colombini. Poche bottiglie ogni anno che rispecchiano il “gusto femminile”. Generalmente si distingue all’interno dell’intera produzione di Brunello per la maggiore struttura e lo stile tradizionale. Le assaggiatrici si riuniscono una o due volte l’anno e sono Marina Marina Thompson, Astrid Schwarz, Daniela Scrobogna e Rosemary George MW. In alcune annate le assaggiatrici hanno deciso di non produrre il Brunello Prime Donne ma quando firmano un vino, come nel 2012, creano sempre piccoli capolavori che ottengono punteggi altissimi da parte della stampa internazionale più importante. Leggi tutto…

Corsi da Sommelier perché non li esportiamo?

Corsi WSET sul vino in 66 nazioni. I nostri corsi da Sommelier potrebbero fare lo stesso diffondendo la conoscenza del vino italiano? Serve un piano strategico

Di Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne

Corsi da sommelier

Corsi da sommelier

WSET – Wine and Spirit Education Trust’s, creato nel 1969 da Ian Harris è oggi la più grande organizzazione mondiale di formazione sul vino, presente in 66 nazioni. Un vero boom di corsi in termini di quantità e di qualità delle docenze che coinvolgono anche Master of Wine.
Il successo di WSET efficacemente descritto da un recente articolo di Drinks International stimola una riflessione: non sarebbe possibile fare lo stesso con i nostri corsi da sommelier trasformandoli in diffusori della cultura del vino italiano nel mondo?

Wset corsi Londra

Wset corsi Londra

In Italia i corsi sul vino vengono tenuti soprattutto da AIS – Associazione Italiana Sommelier, FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, FIS –Fondazione Italiana Sommelier e ONAV –Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino che rilascia il titolo di assaggiatore quindi prepara all’assaggio ma non la servizio del vino. A fianco di queste associazioni più diffuse ci sono poi altri corsi a comporre un’offerta formativa molto ben fatta in termini di contenuti, docenti e materiale didattico. Il titolo da Sommelier è riconosciuto e da diritto a qualifiche professionali e l’ingresso nelle commissioni di assaggio. Leggi tutto…


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