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Château Lafite Rothschild il re del Bordeaux 2016

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E’ Lafite il miglior Bordeaux del 2016. E’ l’anno dei vini a dominanza Cabernet e del St Emilion dopo che il 2015 aveva visto brillare il Pomerol

Chateau-Lafite-Rothschild

Chateau-Lafite-Rothschild

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

La classifica viene da The Drinks Business e Liv-Ex che ha interpellato i 400 più importanti mercanti di vino del mondo.
Ed ecco i magnifici Château di Bordeaux con in testa Lafite e tutti  i first growth cioè le cantine indicate come migliori nella famosa classifica del 1855 che, allora come oggi, è una garanzia di prestigio e qualità enologica.

Questo è l’anno della riva destra del bordolese e della rivincita del distretto vinicolo

Chateau-Mouton-Rothschild

Chateau-Mouton-Rothschild

più importante del mondo che riprende a dominare i mercati, soprattutto asiatici. Tutti aspettano un rialzo dei prezzi di oltre l’8% e questo ha innescato una vera corsa all’acquisto.
10) Cos D’Estournel 120 € a bottiglia
9) Château Montrose 102 € a bottiglia
8) Château Latour Leggi tutto…

Nelle bottiglie grandi non c’è sempre il vino buono

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Nei banchetti raffinati l’uso di grandi bottiglie magnum serve per rimarcare l’importanza dell’evento ma a volte è solo la dimensione che conta

Grandi bottiglie-MargauxBaltazar

Bottiglie grandi -MargauxBaltazar

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

Alcune grandi bottiglie sono veramente strepitose, parlo di Margaux Launches al prezzo di 195,000 Dollari oppure Eclipses Expectations di Cheval Blanc. Si tratta dei maggiori formati di due delle cantine più importanti del mondo.
Rimane il problema di servire bottiglia così pesanti. Ci vuole un argano non un sommelier!
Le bottiglie di grande formato sono le più adatte ai vini destinati a durare nel tempo, al

Grandi bottiglie- Eclipses Expectations di Cheval Blanc

bottiglie grandi – Eclipses Expectations di Cheval Blanc

contrario delle mezze bottiglie in cui il rapporto fra il liquido e la superficie a contatto con il sughero, è più sfavorevole. Anche per lo Champagne le magnum sono contenitori capaci di accrescere la qualità, infatti la superficie maggiore del vetro aumenta il contatto tra i lieviti e il vino, favorendo l’autolisi – la rottura delle cellule- che dà al vino quel delizioso e caratteristico effetto “ brioche”.
Per questo, spesso, il prezzo delle magnum è superiore a quello di due bottiglie anche se la quantità di liquido è uguale. Per lo stesso motivo l’interesse per i grandi formati è in crescita con la diffusione della passione per i grandi vini e per i vini da investimento.
Il Guinness dei primati per la bottiglia più grande del mondo passa da una esagerazione all’altra. Era del produttore di Napa Valley Beringer che aveva messo 130 litri del suo Cabernet Sauvignon 2001 in una bottiglia alta 1,38 metri del peso di 68 kg. L’enorme bottiglione battezzato Maximus era stato venduto in un’asta di beneficienza per la cifra di 55.812 Dollari. Leggi tutto…


Grandi cantine italiane: è il momento dei wine manager

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Le grandi cantine italiane più performanti hanno già un wine magager: Renzo Cotarella, Giovanni Geddes, Ettore Nicoletto

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

L’affermazione è di Matteo Lunelli Presidente e Amministratore Delegato delle Cantine Ferrari uno dei gruppi più intraprendenti del vino italiano con investimenti

Wine-Manager-Renzo-Cotarella-con-Piero-Antinori

Wine Manager-Renzo-Cotarella-con-Piero-Antinori

anche in regioni diverse dal Trentino e in altri comparti come l’acqua minerale Surgiva .  Anche se lui si è un membro della famiglia proprietaria dell’azienda che dirige, le sue parole non devono apparire contraddittorie e non devono essere scambiate per disimpegno o critica verso i pionieri che hanno portato il vino italiano, in poco più di un secolo, dalle osterie di vicinato ai ristoranti stellati nelle metropoli estere. Come ha giustamente osservato Luciano Ferraro raccogliendo le sue dichiarazioni, Matteo ha un passato di lavoro nelle grandi piazze finanziare di Zurigo, New York e Londra con la banca d’affari  Goldman Sachs.

Wine-managers-Giovanni-Geddes-con-Frescobaldi

Wine managers-Giovanni-Geddes-con-Ferdinando-Frescobaldi

Forse per questo orizzonte più ampio, pur essendo innamorato delle montagne trentine e del mondo del vino, vede che i tempi sono maturi per dare alle grandi cantine familiari un management esterno che ne garantisca lo sviluppo a fianco della proprietà.

Del resto i dati lo confermano in modo incontrovertibile. Leggi tutto…

Come trovare lavoro in cantina

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Il mondo del vino cerca personale per commerciale, comunicazione e gestione dei finanziamenti comunitari: trovare lavoro in cantina può essere facile

Lavorare-in-cantina-Cinellicolombini-team

Lavorare-in-cantina-Cinellicolombini-team

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Montalcino, Casato Prime Donne

In un Paese con tanti giovani disoccupati le cantine dovrebbero trovare agevolmente nuovi addetti da assumere …. invece, spesso, è proprio l’impossibilità di trovare sufficienti risorse umane che frena lo sviluppo delle imprese del vino.
Incredibile ma vero.
Trovare lavoro in cantina è facile solo se domanda e offerta riescono ad incrociarsi ma, in molti casi, questo non avviene.
Quello del vino è uno dei comparti più in salute della disastrata economia italiana. Come è ben noto il mondo di Bacco è, nel nostro Paese, particolarmente frammentato. Ci sono 73.700 aziende, che Cribis (società del gruppo Crif specializzata nella business

wineMeridian-lavorare-nel-vino

WineMeridian-lavorare-nel-vino

informationin) divide in 4 settori operativi: viticoltura che da sola costituisce l’84% del totale, produzione di vino, commercio all’ingrosso di vino e commercio al dettaglio di vino.
Le aziende export oriented sono concentrate nella viticoltura (43,8%) e nella produzione di vino ( 33,4%) sono cioè cantine agricole e industriali. Questo tipo di imprese hanno visto crescere il loro volume di affari nonostante la frenata dei consumi interni di vino che ha segnato uno spaventoso -21% fra il 2005-2013. Nello stesso periodo l’export aumentava fino a toccare l’attuale record di 5,6 miliardi di Euro con incrementi vertiginosi soprattutto per le bollicine. Leggi tutto…


Benzina e Champagne: pit stop con bevuta vicino a Madrid

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Il distributore che vende Champagne e caviale è in Spagna. E’ aperto 24 ore al giorno e fra i suoi clienti ha il Real Madrid e Cristiano Ronaldo

benzina e Champagne in Spagna

benzina e Champagne in Spagna

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Toscana, Casato Prime Donne
Benzina e Champagne, il pit stop con grandi vini e caviale sarà la nuova frontiera delle enoteche? Certo che la notizia ha fatto il giro del mondo. La struttura si trova a Pozuelo de Alarcón, un sobborgo di Madrid di 85.000 abitanti dove il reddito medio è di 61,643€ all’anno, davvero alto per la Spagna. Si tratta di un vero distributore BP con garage ma oltre al rifornimento di benzina offre Champagne Billecart Salmon 1999 a 315 Euro e 500 grammi di caviale Royal Baikal a 1000€. Il servizio è ininterrotto per 24 ore al giorno e riguarda 500 tipi di vino insieme alle migliori acciughe in scatola Damantia una raffinatezza del mar Cantabrico dal prezzo proibitivo.

BP-petrol-station-Pozuelo-de-Alarcón

BP-petrol-station-Pozuelo-de-Alarcón

Basta dire che una confezione con 10 pesciolini costa 50 € e dunque ogni acciuga ne vale 5.
Sbalordisce il successo di questo distributore di benzina con wine bar di lusso: nel 2016 ha venduto 17.000 bottiglie di vino e può citare fra i suoi clienti dei personaggi di fama come i giocatori del Real Madrid Karim Benzema, Gareth Bale e Cristiano Ronaldo. Leggi tutto…

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