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Colloqui di assunzione nel vino

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Consigli per chi cerca lavoro o fa colloqui di assunzione nel vino: le cantine cercano personale con esperienza e competenza, la laurea serve ma non basta

Ristorante-Fattoria-del-Colle-colloqui-di-assunzione

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Di Donatella Cinelli Colombini, ToscanaLovers, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Nel colloquio di assunzione è determinante avere una chiara cognizione della propria azienda e delle mansioni per cui si cerca personale. Senza questi due elementi è impossibile selezionare il candidato giusto e conviene delegare a uno specialista esterno.
Su questo Fabio Piccoli ha scritto un articolo in WineMeridian che conviene leggere con attenzione. Spiega come la prima cosa da fare sia scrivere lista delle cose che il new entry deve fare.
Altro problema riguarda i canali da usare per trovare i candidati. Evidentemente più l’incarico è importante e più serve un head hunting. Per mansioni più semplici e per

ToscanaLovers-Siena-colloqui-di-assunzione

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stipendi più piccoli è molto meglio cercare nella zona in cui si trova l’azienda anche attraverso i Centri per l’impiego – Uffici del lavoro. Infatti la persona che ha già una casa, una famiglia nel territorio e soprattutto vuole rimanerci sarà più propensa ad accettare il lavoro che gli viene offerto anche se è bravissimo e sogna di fare qualcosa di più.
Ovviamente chi fa il recruiting deve tenere d’occhio la motivazione di ogni candidato. Sarà infatti questa molla a spingerlo nel successivo impegno ma all’interno della motivazione vanno messi vari elementi: prospettive di carriera, mansioni e possibilità di qualificazione professionale, carattere dell’azienda, retribuzione, orario di lavoro …. Distanza dal luogo di residenza e dal centro dei propri interessi…. Leggi tutto…

Abbona e Allegrini finalisti del WS Video Contest

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Due dei sei video finalisti al concorso del Wine Spectator sono italiani: Abbona – Marchesi di Barolo e Allegrini e sono decisamente i più belli

Marilisa Allegrini presenta il suo Amarone ai Gourmet di Siena

Marilisa Allegrini presenta il suo Amarone ai Gourmet di Siena

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Bisogna votarli entro domenica 16 settembre, mi raccomando non perdete tempo aprite il Wine Spectator Video Contest per vederli e votarli. Gli altri quattro video sono molto, ma molto più brutti, mentre quello delle mie amiche e Donne del Vino Marilisa Allegrini, Anna e Valentina Abbona –Marchesi di Barolo, sono avvincenti, trasmettono passione e bellezza.
Vincono a mani basse se li confrontate con l’enologo californiano che parla senza sorridere neanche una volta, oppure l’appassionato che sogna Bordeaux e finisce in un

Anna-Abbona-Marchesi di Barolo- Donatella-Cinelli-Colombini

Anna-Abbona-Marchesi di Barolo- Donatella-Cinelli-Colombini

costume a forma di grappolo d’uva, per non parlare del video che sembra uno spot pubblicitario basato sugli effetti sensoriali e infine quello troppo amatoriale di una coppia di wine lovers.
Invece i due video delle cantine italiane sono proprio belli. Gli Abbona ci portano a Barolo nel loro castello. La voce narrante è quella di Valentina che in un inglese perfetto ci presenta il padre Ernesto mentre apre una vecchia bottiglia del 1958. Il vino gli piace al punto da correre dalla moglie per farglielo assaggiare. Insieme decidono di chiamare i figli improvvisando una pranzetto nella terrazza affacciata sui paesi e i vigneti del Barolo. Leggi tutto…


Una Donna del Vino al concorso di Miss Italia

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Nell’80° concorso di Miss Italia c’è anche una concorrente Donna del Vino è la produttrice di Aglianico Mariapina Fontana di 26 anni: bella brava e simpatica

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Per la prima volta la finale del concorso avverrà a Milano (le selezioni di Jesolo hanno riguardato 250 ragazze) e sarà trasmesso da La7 con la serata conclusiva lunedì 17 settembre. Pe la prima volta una concorrente è una Donna del Vino, Mariapina Fontana
Quest’anno il concorso che incorona la donna più bella d’Italia ha puntato su personaggi che uniscono all’avvenenza anche l’intelligenza e il coraggio di affrontare le difficoltà: una delle finaliste, Chara Boldi ha perso un piede a dodici anni per un

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

incidente col motorino e cammina con una protesi. E’ una giovane donna che non si è arresa e ora va in canoa, fa nuoto subacqueo, balla in discoteca e vive gli affetti come una ragazza normale.
Altro esempio, citato dalle riviste a testimonianza dell’evoluzione del concorso di Miss Italia, è la Donna del Vino Mariapina Fontana. Come dire “la bellezza non basta”. E infatti la produttrice di Aglianico Mariapina Fontana non è solo bella ma anche brava, anzi molto brava. Mariapina e suo fratello Antonio sono la quinta generazione della famiglia Fontana e stanno portando a grandi traguardi la tenuta di Pietrelcina (Benevento), terra natale di Padre Pio. Producono in modo biologico l’Asprinio d’Aversa a spalliera e ad alberata, con viti sorrette da pioppi fino a 11 metri e fermentazione in anfore di terracotta, il Sannio aglianico, il Falerno del Massico e il Falerno del Massico Primitivo. 25.000 bottiglie tutte con grandissima personalità distintiva. Leggi tutto…

Le nobili cantine che fanno più profitti

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Sassicaia, Antinori, Cusumano, Frescobaldi, Santa Margherita le cantine più remunerative, Giv la più grande, il Marchese Antinori il maggiore “vignaiolo”

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Classifica-Anna-Di-Martino-cantine-che-fanno-più-profitti-Antinori

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casto Prime Donne

Anna Di Martino pubblica sul Corriere della Sera, la sua classifica delle cantine che moltiplicano fatturati e profitti. 104 grandi cantine che da sole rappresentano 6,2 miliardi di giro d’affari pari al 47,6% di tutto il vino italiano e il 62,3% dell’export totale.
Rispetto allo scorso anno le cantine prese in esame sono di meno ma il loro peso rispetto al business complessivo è salito: 2 miliardi di bottiglie e 11.570 dipendenti. Segno di una concentrazione che a noi italiani sembra grande ma che confrontata a Paesi come il

Sassicaia-Cantine-che-fanno-più-profitti-classifica-Anna-Di-Martino-

Sassicaia-Cantine-che-fanno-più-profitti-classifica-Anna-Di-Martino-

Cile, l’Australia o anche gli USA appare ancora bassa, forse persino troppo bassa. Siamo la nazione delle piccole imprese, anche nel vino. Il nostro problema è un numero insufficiente di realtà industriali capaci di affrontare le sfide future di un mercato sempre più globalizzato. Cioè abbiamo pochi locomotori a cui attaccare i vagoncini costituiti dalle realtà produttive medie e piccole, cantine spesso eccellenti ma prive delle risorse necessarie per aprire i mercati.
Abbiamo tuttavia dei veri assi nella manica: le cantine dei vini superstar che fanno breccia nelle aste internazionali e negli indici LIVex il portale inglese dei vini da investimento. Sono loro a tirare il successo del vino italiano nei mercati esteri: aprono, alle bottiglie tricolori, le carte dei vini dei ristoranti di lusso, accendono l’interesse dei wine critics e corrono alla velocità dei grandi chateau francesi lungo la strada dell’eccellenza. Leggi tutto…


Eretici, lupi, storici e cantori a Montalcino

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Montalcino pieno di suggestioni: l’eretico Fra Giovanni Moglio, il laboratorio di storia agraria sugli animali e i Cantori del Maggio di Castiglioni d’Orcia

Montalcino-Parole-eretiche-tribunale e pira-di-Fra-Giovanni-Moglio

Montalcino-Parole-eretiche-tribunale-di-Fra-Giovanni-Moglio

Di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne

A Montalcino, sotto il Palazzo Pubblico trecentesco, c’è il tribunale dell’inquisizione che condannò il frate francescano montalcinese Giovanni Moglio per aver predicato la salvezza attraverso la fede. Davanti ai sedili dei giudici c’è l’enorme pira su cui fu arso Moglio in Piazza dei Fiori a Roma il 4 settembre 1553.
Una rievocazione storica che diventa arte contemporanea grazie a Annibale Parisi, con simboli forti come le mani degli inquisitori con l’indice accusatore puntato in avanti e sopra la pira di tronchi una mano aperta come quella di Cristo in croce.
Bellissimo, come la Mostra (fino al 30 settembre) divisa fra il Palazzo Pubblico, il complesso monumentale di San Francesco e quello di Sant’Agostino con le “opere

Davide-Riondino-e-i-cantori-del-Maggio-di-Castiglion-d'Orcia

Davide-Riondino-e-i-cantori-del-Maggio-di-Castiglion-d’Orcia

eretiche” e il laboratorio teatrale dedicato all’eresia nell’arte. La mostra “Parole eretiche” curata da Carlotta Parisi è un invito a riflettere sul valore delle idee e soprattutto sul valore di chi ha il coraggio di sostenerle sacrificando la propria vita.
Un inizio settembre con stimoli forti a Montalcino come il Laboratorio di Storia Agraria diretto da Massimo Montanari, uno dei maggiori storici dell’alimentazione, che quest’anno ha studiato gli animali e soprattutto i lupi arrivando alla conclusione che << forse è possibile anche una storia dalla parte degli animali>> cioè dal punto di vista della parte più debole. Una logica che è anche quella del Professor Mauro Ambrosoli a cui è stato assegnato il premio Città di Montalcino. Leggi tutto…

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