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Fattoria del Colle ponti di primavera con animazione

Ponti di primavera -25 aprile e I° maggio – alla Fattoria del Colle la prima fattoria toscana con animazione permanente. La campagna da Oscar diventa divertente

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In occasione delle “vacanzine” che segnano l’inizio della bella stagione, i ponti di primavera collegati al 25 aprile e al I° maggio prende il via l’attività di animazione che continuerà, in modo permanente, tutto l’anno. Almeno 5 appuntamenti al giorno che caratterizzano la Fattoria del Colle (Trequanda-Siena, a 18 km dall’uscita A1 Valdichiana in direzione Montalcino, Pienza, Montepulciano) come la prima destinazione green dove le nobili tradizioni della campagna toscana possono essere viste, toccate, annusate, assaggiate. Visite guidate con degustazioni itineranti, lezioni di cucina, assaggi verticali e persino preparazione di un vino Super Tuscan come “piccoli enologi”. E tutto questo nel

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contesto autentico di una fattoria del 1592 abitata da Donatella Cinelli Colombini che apre le sue sale antiche ai visitatori perché siano affascinati dalla storia dei suoi antenati filosofi eretici e dal Granduca donnaiolo che, proprio alla fattoria, aveva il suo nido d’amore.
La fattoria del Colle è anche un luogo in cui soggiornare (per informazioni e prenotazioni clicca qui). Ci sono ville, appartamenti e camere arredati con mobili di piccolo antiquariato che danno la sensazione di essere nella casa dei nonni toscani. Leggi tutto…

Gli influencer del vino e la pubblicità invisibile

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Quanto si fanno pagare certi influencer del vino e che effetto producono i loro post, simili a consigli disinteressati sono invece vere pubblicità

Influencer del vino

Influencer del vino

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Chi pensa alla pubblicità come a un persuasore occulto poco sincero e a internet come un ambito onesto dove le informazioni e i commenti sono disinteressati e quindi assolutamente credibili deve ricredersi, almeno su certe persone.
Altro che disinteressati!
Molti, non dico tutti, ma molti influencer del vino vengono pagati per i loro post sul vino. Ho sentito una recente intervista di Francesco Saverio Russo che spiegava

vigneto-Sangiovese-estate-2013

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questa situazione e dichiarava di aver scelto la strada dell’assoluta autenticità. Bravo! Forse quelli che contano veramente hanno fatto la sua stessa scelta il problema è distinguerli da quelli che invece si fanno pagare.
Il mondo internet non ha le regole dei giornali dove la pubblicità è ben distinta dall’informazione giornalistica e esiste una deontologia professionale che obbliga alla lealtà nei confronti dei lettori. On line i confini fra verità e fake news è, spesso, impalpabile come quella fra i giudizi obiettivi e la pubblictà.

Ma vediamo i numeri perché fanno impressione.
Sono in un articolo di Kathleen Willcox pubblicato su Wine Searcher che vi invito a leggere. La Willcox ha intervistato Jeremy Benson, presidente della Benson Marketing, un’agenzia di marketing digitale del vino con uffici a New York City, Napa e Lione.
Per le sue campagne Benson usa influencer che hanno da 5.000 a 500.000 follower su Istagram e Facebook. Evidentemente il prezzo di un post è diverso ma anche il coinvolgimento e il target è diverso. Leggi tutto…


1998-2018 donne e vino

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Gli uomini producono vino da 8.000 anni, nel vero senso della parola, non le donne. Ma da una ventina d’anni le donne cominciano a essere più protagoniste

27540880_1857017017705074_6792561643115109393_nDi Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Brunello, Casato Prime Donne

Nelle cantine italiane le donne erano figure collaterali come le fiascaie che rivestivano i contenitori del Chianti oppure avevano ruoli molto subalterni nella confezione e spedizione del vino. Sono celebri le immagini della Gancia che ritraggono le operaie con il volto protetto da una maschera di rete durante la preparazione dello spumante.

Nel secondo dopoguerra, le donne cominciano a accedere agli istituti professionali e alle università. Ecco che le diplomate e laureate diventano tecnici di laboratorio o responsabili della corrispondenza in lingua estera delle cantine.

donne e vino

donne e vino

Una crescita lenta ma costante che fa leva sul maggior profitto scolastico per sconfiggere la diffidenza di chi pensa <<e se poi rimane incinta >> e scarta le donne nell’ipotesi che diventino madri. Ecco che il numero delle donne cresce nelle aule degli istituti di enologia e nei corsi di laurea; crescono le sommelier donne, le enotecarie, le maitre donne e soprattutto crescono le wine maker, le addette al commerciale e alla comunicazione del vino così come le manager. Leggi tutto…

Donne e uomini: ecco perché ci piacciamo a vicenda 

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David Taddei e Gabriele Micozzi e le differenze di genere: gli uomini fanno una cosa per volta e nel caos relazionale attuale sono frastornati, le donne no

David-Taddei-uomini-e-donne-a-confronto

David-Taddei-uomini-e-donne-a-confronto

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Tutto inizia dalle osservazioni di Vincenzo Russo sul diverso approccio al marketing del vino fra uomini e donne. Da questo nasce una conversazione a distanza con David Taddei comunicatore senese mio vecchio amico e Gabriele Micozzi professore alla Luiss di Marketing per il turismo e mio amico più recente.

DAVID TADDEI praticamente questo… il titolo (Allan e Barbara Pease, Perché gli uomini possono fare solo una cosa per volta e le donne ne fanno troppe tutte insieme?) è ironico, il libro è divertente ma è scientificamente serio, prende spunto dalla teorie neurobiologiche sulle differenze tra cervello maschile e femminile

Gabriele-Micozzi-uomini-e-donne-a-confronto

Gabriele-Micozzi-uomini-e-donne-a-confronto

Perché gli uomini possono fare solo una cosa per volta e le donne ne fanno…

GABRIELE MICOZZI stupendissimo!!!! è quello che insegno io!!!!

DAVID TADDEI Questo ambito di ricerca è molto bello ed ha anche una chiave antropologica. L’uomo preistorico che cacciava aveva come necessità la capacità di concentrate l’attenzione sulla pista che lo portava alla preda. Un unico obiettivo, la cattura e nessuna distrazione ammessa. Quindi la capacità di leggere i segni, prevedere le mosse, finalizzazione. La donna invece aveva il compito di mantenere saldi i rapporti nel villaggio e accudire piccoli e anziani. Leggi tutto…


Le 10 donne del vino più potenti del mondo

Sono 10 leonesse, una per nazione, donne del vino celebri, coraggiose e talentuose, scelte da The Drinks Business come esempi del nuovo protagonismo femminile

10 donne del vino più potenti del mondo Domaine Leroy

10 donne del vino più potenti del mondo Domaine Leroy

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Lalou Bize-Leroy – La vera prima donna della Borgogna. 85 anni, tenace e intransigente non ha paura di sporcarsi le mani. Dopo essere stata con-direttore di Romanée Conti insieme all’attuale proprietario Aubert de Villaine, a causa del disaccordo con lui, nel 1992 ha rassegnato le dimissioni e ha comprato Domaine Leroy creando dei vini capolavoro come il suo Chambertin Grand Cru.
Albiera Antinori – la prima donna a capo del business familiare dei celebri marchesi fiorentini in 632 anni di storia e 27 generazioni. Albiera è un manager di talento che ha dato un grande contributo alla diffusione dei vini più prestigiosi delle cantine Antinori – Tignanello e Solaia – nel mercato asiatico.
María Vargas, direttore tecnico di una delle più prestigiose cantine della Rioja – Marqués de Murrieta. Il rosso Castillo Ygay da lei creato è un vino mito che nelle aste viene venduto a prezzi da capogiro

Susana Balbo 10 donne del vino più potenti del mondo

Susana Balbo 10 donne del vino più potenti del mondo

Celia Welch figlia d’arte il padre era enologo, dopo la laurea in enologia ha lavorato in Nuova Zelanda e Australia per poi tornare in USA a Napa Valley. A lei si deve il vino Scarecrow 2003 che ha ottenuto 98 punti da Robert Parker
Judy Chan nata a Hog Kong ha iniziato lavorando nella finanza finchè, a 24 anni, il padre le ha affidato Grace Vineyard a Shanxi e lei lo ha trasformato nel fiore all’occhiello dell’enologia cinese con 2 milioni di bottiglie l’anno di grande qualità
Susana Balbo, la chiamano l’Evita del vino, è la più famosa enologa argentina ed è stata per tre volte presidente dei vini argentini. Dopo 20 anni come consulente ha creato la sua cantina Dominio del Plata Leggi tutto…

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