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Tag Archives: Cenerentola

Tappi da vino: come sceglierli, conservarli e usarli

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Da Amorim tanti piccoli segreti per tappare il vino in modo perfetto. E poi non preoccupatevi se le bottiglie stanno in piedi non è un problema come si credeva

tappi-di-sughero-le-regole-per-usarli-meglio

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Di Donatella Cinelli Colombini, Doc Orcia, Cenerentola

Le principali tipologie di tappi in sughero da bottiglie di vino sono 6
TAPPO IN SUGGHERO NATURALE monopezzo, il più tradizionale. Ha un’enorme varietà di prezzi in base a lunghezza, larghezza e qualità del materiale
TAPPO IN SUGHERO COLMATATO monopezzo in sughero naturale che superficialmente è stato trattato con polvere di sughero mista a collante per avere un aspetto levigato
TAPPO ACCOPPIATO – MULTIPEZZO costituito da due o più pezzi di sughero uniti da un collante

tappi-di-sughero-le-regole-per-usarli-meglio

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TAPPO AGGLOMERATO fatto di granulato di sughero ricomposto
TAPPO AGGLOMERATO CON RONDELLE tappo tecnico che ha una o due rondelle di sughero sulle facce rotonde e il granulato di sughero nel corpo centrale
TAPPO AGGLOMETARO DI NUOVA GENERAZIONE tappo tecnico ottenuto unendo il 75% di granulato di sughero con collanti

DIFETTI DEL SUGHERO
• Sughero ripollato, se la quercia ha avuto un anno con clima difficile ed ha perso le foglie, nel sughero si formeranno strati di cellule appiattite che spesso sono visibili come fesurazioni allungate (a forma di fuso) che poi tenderanno ad aprirsi durante la stappatura. Leggi tutto…

Il vino di Violante

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Violante era la figlia di Federico II, Violante di Baviera fu governatrice di Siena nel ‘700, Violante è il nome di mia figlia ma anche di un vino Nero di Troia

Violante Gardini Cinellicolombini Jr

Violante Gardini Cinellicolombini Jr

Di Donatella Cinelli Colombini

Molti anni fa chiesi a mia figlia Violante <<ho idea di creare un nuovo vino perché non lo chiamiamo come te?>> ma lei era contrarissima e descrisse la scenetta di due persone al ristorante con una che dice all’altra <<dammi un bicchiere di Violante>>. Per poi commentare <<che vergogna!>>
Va detto che la mia adorata rampolla ha sempre detestato il suo nome soprattutto a causa della fama dell’Onorevole Luciano Violante. Spesso che le chiedeva <<come ti chiami>> e alla sua risposta <<Violante>> seguiva la replicava <<si ma di nome?>> perché molti davano per scontato che si trattasse di un cognome.

Violante 2015 Nero di Troia-Rivera

Violante 2015 Nero di Troia-Rivera

In realtà mia figlia porta questo nome in ricordo di una donna di eccezionale talento: Violante Beatrice di Baviera (1673-1731) personaggio di grande rilievo nella storia di Siena dove fu Governatrice per 14 anni e firmò il bando “Nuova divisione dei confini delle Contrade“. Con questo documento si fissava in modo definitivo il numero delle contrade che avevano diritto a correre il Palio e si stabilivano i confini territoriali di ciascuna di esse. L’editto di Violante è rispettato ancora oggi nella suddivisione delle centro storico di Siena.
Donna sentimentalmente sfortunata fu moglie di Ferdinando dè Medici e con lui sul trono di Toscana, rimase vedova e morì giovane forse a causa della malattia trasmessale dal marito impenitente donnaiolo.
Il territorio senese ricorda con ammirazione Violante di Baviera anche celebrando i luoghi dove è stata. Nell’ospedale di Montalcino dove è nata la mia Violante una targa ricorda la vista della Governatrice medicea, a Siena c’è il ristorante “la sosta di Violante” …..
Tuttavia mia figlia ha sempre considerato bruttissimo il suo nome. Il vino che volevo dedicarle si è poi chiamato Cenerentola ed è una DOC Orcia di grande successo. Leggi tutto…


Cantine aperte 2018 a Montalcino e in Toscana

Cantine aperte 2018 domenica 27 maggio con Violante e Donatella. Vi aspettiamo al Casato Prime Donne di Montalcino con un “tesoro” da scoprire

Cantine aperte 2018 Casato Prime Donne Montalcino

Cantine aperte 2018 Casato Prime Donne Montalcino

CANTINE APERTE IN TOSCANA
Gustiamo il bello della Toscana” questo il tema di Cantine aperte 2018 che chiede alle aziende partecipanti di far scoprire un gioiello nascosto usando il vino come un mecenate del nuovo millennio, cioè come una chiave per apprezzare la cultura della buona tavola ma anche le bellezze artistiche e paesaggistiche di una regione piena di capolavori. Circa 100 cantine da visitare in tutta la Toscana.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO
Al Casato Prime Donne di Montalcino dove convivono Donatella Cinelli Colombini che 25 anni fa ideò Cantine Aperte e sua figlia Violante attuale presidente regionale del Movimento Turismo del Vino che organizza la giornata dell’enoturismo, l’esperienza creata per i visitatori sarà davvero coinvolgente, divertente e inaspettata. Mostrerà che una fiaba può diventare vino e Cenerentola Orcia DOC si veste con un

Cantine-aperte-2018-Cenerentola-vestita-di-luce

Cantine-aperte-2018-Cenerentola-vestita-di-luce

abito di luce per andare alla festa del principe e farlo innamorare.
Domenica 27 maggio le visite guidate, partiranno ogni mezz’ora dalle 9 alle 18 proponendo una degustazione itinerante di 4 vini accompagnati da musiche e video in mezzo a tini e botti.
Piccole soste anche davanti al calendario del Brunello e alla cornice creata da Alessia Bernardeschi per i selfie di fronte ai vigneti di Sangiovese. Un modo inconsueto e pieno di suggestioni per scoprire il re dei vini di Montalcino – il Brunello- e il vicino territorio della DOC Orcia il vino più bello del mondo, che mostra in anteprima il suo gioiello da scoprire: la lampada di Cenerentola con dentro la magnum di Orcia 2015 della Fattoria del Colle.
Solo 50 esemplari che avranno i nomi dei wine lovers a cui sono destinati. Piccoli capolavori di artigianato d’arte fatti con il rovere dei tonneau da 5 hl in cui ha maturato il vino e una parte centrale in plexiglas decorata da corone principesche che si illuminano con un effetto nuovo e sontuoso ma anche autenticamente toscano. La forma della lampada richiama infatti le più celebri torri del romanico-gotico toscano -quella pendente a Pisa e il campanile di Giotto a Firenze – con il loro finale piatto. Leggi tutto…

Con Pasquale Forte e i vini dei luoghi

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Con Pasquale Forte e grandi produttori di Borgogna, Montalcino e Barolo a Castiglion d’Orcia per parlare di “Vini dei Luoghi – Gusto del Luogo”

Pasquale-Forte-giornate-Giulio-Gambelli

Pasquale-Forte-giornate-Giulio-Gambelli

Di Donatella Cinelli Colombini
Arrivo a Castiglion d’Orcia invitata da Pasquale Forte, un nuovo produttore con un profilo straordinario. Originario della Calabria è cresciuto in Lombardia ed ha creato, dal niente, con il suo genio nell’elettronica, un impero industriale da quasi un miliardo di Euro di fatturato annuo. Nel suo settore è un leader mondiale. Piccolo, dinamico, con una chioma bianca e ricciuta, parla sottovoce ma dice parole decise. Vive a Castiglion d’Orcia con la moglie e i suoi figli più piccoli mentre quelli di maggiore età lavorano nelle aziende di famiglia in Italia, Turchia, Cina. In Toscana, in un angolo intatto della Valdorcia, ha creato un’azienda in perfetto equilibrio ambientale, il Podere Forte. Le vigne sono il suo maggiore orgoglio <<io voglio produrre il vino migliore del mondo>> ha detto ai produttori del Brunello al gran completo durante la cerimonia di

Pasquale-Forte-spiega-il-suo-vino-Petrucci

Pasquale-Forte-spiega-il-suo-vino-Petrucci

conferimento della cittadinanza onoraria di Montalcino a James Suckling. I miei colleghi lo hanno guardato sorridendo, pensando << noi siamo tanti e forti, tu sei solo e sei appena arrivato>> ma lui ci sta provando veramente e si è circondato di tecnologie avanzatissime e dei maggiori esperti come Attilio Scienza, Claude e Lydia Bourguignon, i menestrelli della viticultura biodinamica che lavorano anche a Romanée Conti e hanno introdotto Pasquale Forte nelle giornate Henry Jayer “patriarca del pinot nero”.

LE GIORNATE DI GIULIO GAMBELLI A CASTGLION D’ORCIA
Le “giornate Henry Jayer” sono incontri organizzati da Jacky Rigaux, a cui partecipano produttori borgognoni e di altre parti del mondo, raccontando le loro esperienze e facendo assaggiare il loro vino. Leggi tutto…


Vinitaly 2018 d’oro di Donatella

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Piccoli racconti da un Vinitaly 2018 trionfale per Donatella, il Casato Prime Donne, la Fattoria del Colle ma soprattutto per le Donne del vino e i loro 30 anni

Vinitaly 2018 Donatella-CinelliColombini, Violante, Debora e Sabrina davanti a Cenerentola

Vinitaly 2018 Donatella-CinelliColombini, Violante, Debora e Sabrina davanti a Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini

Il mio Vinitaly 2018 si chiama Cenerentola, il mio vino più coraggioso, ora ha una coroncina sull’etichetta, dei punteggi oltre i 90/100 da parte dei principali critics internazionali e una confezione fatta con il legno delle sue botti e pareti trasparenti che brillano di luce. E’ esposta nello stand e chi passa si ferma a fotografarla perché è bellissima. Una Cenerentola trasformata in principessa che è il simbolo di un momento magico per l’azienda che ho fondato 20 anni fa. Importatori di tutto il mondo che chiedono di comprare e il vino delle nostre vigne che non basta più a soddisfare il mercato. Il Brunello Prime Donne, letteralmente sbalordisce, ce lo ruberebbero dalle mani. Che Vinitaly da sogno!
Anche i 3 tavolini e il bancone dello stand non bastano più. Dovremo fare un secondo piano perché non ci sono spazi vuoti nei padiglioni fieristici. Come mi ha detto il Manager della fiera Gianni Bruno <<ho venduto tutto, è il Vinitaly dei record>>.

Vinitaly 2018 Donne del Vino della Toscana

Vinitaly 2018 Donne del Vino della Toscana

Cena inaugurale spettacolosa negli ex magazzini del ghiaccio trasformati in scenario fantasy della festa. 400 commensali, cena dedicata a Gualtiero Marchesi e preparata dal suo allievo Davide Oldani che ha servito il celebre risotto con la sfoglia d’oro ideato dal più grande cuoco italiano. Cena perfetta, di uno chef geniale compreso un polipo che sapeva di fegato e assomigliava a pietre semipreziose. La scelta della location, l’allestimento e persino i caschetti da cantiere certificati e con la scritta Vinitaly, fanno vedere come il team di Veronafiere (Presidente Danese, Direttore Montovani e Manager Bruno) guardi lontano, pensando alla trasformazione degli antichi mercati generali, davanti al padiglione fieristico, in qualcosa che ringiovanisca e metta il turbo a Vinitaly e non solo. Leggi tutto…

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