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Tag Archives: Cenerentola

Cantine aperte 2018 a Montalcino e in Toscana

Cantine aperte 2018 domenica 27 maggio con Violante e Donatella. Vi aspettiamo al Casato Prime Donne di Montalcino con un “tesoro” da scoprire

Cantine aperte 2018 Casato Prime Donne Montalcino

Cantine aperte 2018 Casato Prime Donne Montalcino

CANTINE APERTE IN TOSCANA
Gustiamo il bello della Toscana” questo il tema di Cantine aperte 2018 che chiede alle aziende partecipanti di far scoprire un gioiello nascosto usando il vino come un mecenate del nuovo millennio, cioè come una chiave per apprezzare la cultura della buona tavola ma anche le bellezze artistiche e paesaggistiche di una regione piena di capolavori. Circa 100 cantine da visitare in tutta la Toscana.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO
Al Casato Prime Donne di Montalcino dove convivono Donatella Cinelli Colombini che 25 anni fa ideò Cantine Aperte e sua figlia Violante attuale presidente regionale del Movimento Turismo del Vino che organizza la giornata dell’enoturismo, l’esperienza creata per i visitatori sarà davvero coinvolgente, divertente e inaspettata. Mostrerà che una fiaba può diventare vino e Cenerentola Orcia DOC si veste con un

Cantine-aperte-2018-Cenerentola-vestita-di-luce

Cantine-aperte-2018-Cenerentola-vestita-di-luce

abito di luce per andare alla festa del principe e farlo innamorare.
Domenica 27 maggio le visite guidate, partiranno ogni mezz’ora dalle 9 alle 18 proponendo una degustazione itinerante di 4 vini accompagnati da musiche e video in mezzo a tini e botti.
Piccole soste anche davanti al calendario del Brunello e alla cornice creata da Alessia Bernardeschi per i selfie di fronte ai vigneti di Sangiovese. Un modo inconsueto e pieno di suggestioni per scoprire il re dei vini di Montalcino – il Brunello- e il vicino territorio della DOC Orcia il vino più bello del mondo, che mostra in anteprima il suo gioiello da scoprire: la lampada di Cenerentola con dentro la magnum di Orcia 2015 della Fattoria del Colle.
Solo 50 esemplari che avranno i nomi dei wine lovers a cui sono destinati. Piccoli capolavori di artigianato d’arte fatti con il rovere dei tonneau da 5 hl in cui ha maturato il vino e una parte centrale in plexiglas decorata da corone principesche che si illuminano con un effetto nuovo e sontuoso ma anche autenticamente toscano. La forma della lampada richiama infatti le più celebri torri del romanico-gotico toscano -quella pendente a Pisa e il campanile di Giotto a Firenze – con il loro finale piatto. Leggi tutto…

Con Pasquale Forte e i vini dei luoghi

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Con Pasquale Forte e grandi produttori di Borgogna, Montalcino e Barolo a Castiglion d’Orcia per parlare di “Vini dei Luoghi – Gusto del Luogo”

Pasquale-Forte-giornate-Giulio-Gambelli

Pasquale-Forte-giornate-Giulio-Gambelli

Di Donatella Cinelli Colombini
Arrivo a Castiglion d’Orcia invitata da Pasquale Forte, un nuovo produttore con un profilo straordinario. Originario della Calabria è cresciuto in Lombardia ed ha creato, dal niente, con il suo genio nell’elettronica, un impero industriale da quasi un miliardo di Euro di fatturato annuo. Nel suo settore è un leader mondiale. Piccolo, dinamico, con una chioma bianca e ricciuta, parla sottovoce ma dice parole decise. Vive a Castiglion d’Orcia con la moglie e i suoi figli più piccoli mentre quelli di maggiore età lavorano nelle aziende di famiglia in Italia, Turchia, Cina. In Toscana, in un angolo intatto della Valdorcia, ha creato un’azienda in perfetto equilibrio ambientale, il Podere Forte. Le vigne sono il suo maggiore orgoglio <<io voglio produrre il vino migliore del mondo>> ha detto ai produttori del Brunello al gran completo durante la cerimonia di

Pasquale-Forte-spiega-il-suo-vino-Petrucci

Pasquale-Forte-spiega-il-suo-vino-Petrucci

conferimento della cittadinanza onoraria di Montalcino a James Suckling. I miei colleghi lo hanno guardato sorridendo, pensando << noi siamo tanti e forti, tu sei solo e sei appena arrivato>> ma lui ci sta provando veramente e si è circondato di tecnologie avanzatissime e dei maggiori esperti come Attilio Scienza, Claude e Lydia Bourguignon, i menestrelli della viticultura biodinamica che lavorano anche a Romanée Conti e hanno introdotto Pasquale Forte nelle giornate Henry Jayer “patriarca del pinot nero”.

LE GIORNATE DI GIULIO GAMBELLI A CASTGLION D’ORCIA
Le “giornate Henry Jayer” sono incontri organizzati da Jacky Rigaux, a cui partecipano produttori borgognoni e di altre parti del mondo, raccontando le loro esperienze e facendo assaggiare il loro vino. Leggi tutto…


Vinitaly 2018 d’oro di Donatella

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Piccoli racconti da un Vinitaly 2018 trionfale per Donatella, il Casato Prime Donne, la Fattoria del Colle ma soprattutto per le Donne del vino e i loro 30 anni

Vinitaly 2018 Donatella-CinelliColombini, Violante, Debora e Sabrina davanti a Cenerentola

Vinitaly 2018 Donatella-CinelliColombini, Violante, Debora e Sabrina davanti a Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini

Il mio Vinitaly 2018 si chiama Cenerentola, il mio vino più coraggioso, ora ha una coroncina sull’etichetta, dei punteggi oltre i 90/100 da parte dei principali critics internazionali e una confezione fatta con il legno delle sue botti e pareti trasparenti che brillano di luce. E’ esposta nello stand e chi passa si ferma a fotografarla perché è bellissima. Una Cenerentola trasformata in principessa che è il simbolo di un momento magico per l’azienda che ho fondato 20 anni fa. Importatori di tutto il mondo che chiedono di comprare e il vino delle nostre vigne che non basta più a soddisfare il mercato. Il Brunello Prime Donne, letteralmente sbalordisce, ce lo ruberebbero dalle mani. Che Vinitaly da sogno!
Anche i 3 tavolini e il bancone dello stand non bastano più. Dovremo fare un secondo piano perché non ci sono spazi vuoti nei padiglioni fieristici. Come mi ha detto il Manager della fiera Gianni Bruno <<ho venduto tutto, è il Vinitaly dei record>>.

Vinitaly 2018 Donne del Vino della Toscana

Vinitaly 2018 Donne del Vino della Toscana

Cena inaugurale spettacolosa negli ex magazzini del ghiaccio trasformati in scenario fantasy della festa. 400 commensali, cena dedicata a Gualtiero Marchesi e preparata dal suo allievo Davide Oldani che ha servito il celebre risotto con la sfoglia d’oro ideato dal più grande cuoco italiano. Cena perfetta, di uno chef geniale compreso un polipo che sapeva di fegato e assomigliava a pietre semipreziose. La scelta della location, l’allestimento e persino i caschetti da cantiere certificati e con la scritta Vinitaly, fanno vedere come il team di Veronafiere (Presidente Danese, Direttore Montovani e Manager Bruno) guardi lontano, pensando alla trasformazione degli antichi mercati generali, davanti al padiglione fieristico, in qualcosa che ringiovanisca e metta il turbo a Vinitaly e non solo. Leggi tutto…

Wine business e arte dei Pizzajuoli napoletani

All’Università di Salerno per il Master in Wine business e per festeggiare il riconoscimento Unesco all’Arte dei Pizzajuoli napoletani

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Di Donatella Cinelli Colombini

Arrivo a Fisciano sede dell’enorme Università di Salerno e mi si apre il cuore di fronte a un campus che sembra quello di una US University. Sono reduce da un viaggio di 4 ore sotto la pioggia e da una telefonata di due ore e mezzo con la Fondazione MPS per partecipare alla Deputazione Generale. Sono più stanca di mio marito Carlo che ha guidato la macchina senza sentire niente e senza poter accendere la radio. La mia è l’ultima lezione del Master in Wine Business 2017 diretto dal bravissimo Professor Giuseppe Festa .In aula ci sono anche le Donne del vino della Campania guidata da Lorella Di Porzio. Il clima è natalizio e mi permette di fare una lezione meno schematica

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Master in Wine Business Università di Salerno 2017 e Donne del vino

di quelle che tengo abitualmente. Spero comunque di aver lasciato agli studenti degli spunti di riflessione e di incoraggiamento. Al termine degustiamo Cenerentola DOC Orcia, IGT Super Tuscan Il Drago e le 8 colombe e il futuro Brunello 2013. Cenerentola colpisce al cuore per la sfida coraggiosa di una giovanissima DOC che vuole emergere con le sole forze dei vitigni autoctoni. Il Drago stupisce per l’orizzonte internazionale che guarda e la sua evidente capacità di accompagnare le cucine asiatiche. Ma è il Brunello non ancora nato (diventerà Brunello a mezzanotte dell’ultimo dell’anno) che li lascia tutti di stucco con il suo tessuto di tannini setosi e la aristocratica piacevolezza. Leggi tutto…


Il tuo Brunello e non solo un Brunello

Ecco come portare a casa un Brunello con il proprio nome in etichetta e come dal vino Cenerentola DOC Orcia è nata una storia d’amore che porta alle nozze

Il-tuo-Brunello-con-etichetta-personalizzata

Il-tuo-Brunello-con-etichetta-personalizzata

Di Donatella Cinelli Colombini

Due bei racconti di cantina: il primo riguarda l’ultima idea di mia figlia Violante Gardini. Insieme con i giovani produttori di vino AGIVI, fa spesso viaggi di studio con lezioni e visite. Da queste esperienze torna sempre con gli occhi brillanti e molte idee. L’ultima era <<facciamo in modo che i migliori clienti abbiamo le nostre bottiglie personalizzate, con la loro etichetta e il loro nome sopra >>. Io non sono favorevole a levare il nostro marchio dalle bottiglie e quindi ero piuttosto  restia ma l’energetica Violante non mollava <<dai mamma proviamo, oggi tutti cercano qualcosa di esclusivo, di diverso dagli altri>> e alla fine ho accettato. Violante si è messa in contatto con le Grafiche Federighi che realizzano etichette con carte, tecniche e effetti straordinari, ha fatto progettare una cornicina bianca a rilievo su carta bianca finemente lavorata e poi abbiamo attrezzato due punti con lapis, gomme, colori e tutto quello che serve per realizzare un’etichetta su misura. Via via che la notizia si diffonde e i visitatori delle due cantine – Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle

Stefano-e-Serena-con-il-loro-Cenerentola

Stefano-e-Serena-con-il-loro-Cenerentola

a Trequanda– notano la proposta chiedono di avere la loro bottiglia. Basta che il primo dica <<voglio 6 bottiglie di Brunello ma una con la mia etichetta perché la tengo per il mio compleanno>> che tutti gli altri lo seguono. Violante aveva ragione. Ovviamente l’etichetta personalizzata non ha l’importanza di quella aziendale che ha ottenuto alti punteggi nella stampa internazionale ma è unica e per un wine lover è un oggetto cult, perché è solo suo.
Possono essere personalizzati tutti i vini delle mie cantine (l’etichetta a norma di legge è quella nel retro) con un piccolissimo sovraprezzo di 8,5€ e i membri del nostro wine club potranno anche avere le loro bottiglie esclusive a casa.

E’ un modo nuovo per far parte della nostra cantina perché in ognuna di quelle bottiglie le nostre storie si uniscono: quella nostra di vignaioli appassionati e quella dei wine lover appassionati. Leggi tutto…

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